Caro sindaco Marcolin, cari amministratori,
il comitato "Salviamo il l'iceo" è lieto di regalarvi queste note e queste parole.
Nonostante la vostra arroganza, i vostri silenzi, la vostra superbia, noi ci saremo.
sabato 30 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
L iceo, cerchiamo la soluzione
PIOVE DI SACCO. Nei giorni scorsi Elisabetta Tamiazzo, responsabile delle attività del centro aggregativo L’iceo, aveva riferito di un colloquio informale con il vicesindaco Andrea Recaldin (nella foto) che aveva esortato i ragazzi a proseguire nella loro civile battaglia per chiedere un incontro con il sindaco Sandro Marcolin. «E’ vero che ho detto che il L’iceo di Piove non ha nulla a che vedere con un centro sociale - conferma Recaldin - tuttavia nego di aver mai frequentato centri sociali. Quanto al L’iceo, la mia idea si fonda sul convincimento che così come i ragazzi hanno il sacrosanto diritto di esprimere le loro idee, altrettanto l’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile dove si ritrovavano, si sta impegnando a ripensare e rivedere il capitolo delle politiche giovanili. Mi sto adoperando, insieme al sindaco e alla giunta, sia per reperire una collocazione alternativa, sia per definire progetti più qualificati, più innovativi e aperti a tutte le componenti culturali. La soluzione non dovrebbe prescindere da un confronto sincero e privo di strumentalizzazioni». Appunto per questo i ragazzi e i loro genitori chiedono da mesi un incontro pubblico.
Elena Livieri
il mattino di Padova — 26 gennaio 2010 pagina 26 sezione: PROVINCIA
Elena Livieri
il mattino di Padova — 26 gennaio 2010 pagina 26 sezione: PROVINCIA
No ai tagli drastici
Il comitato “Salviamo il L’iceo” torna alla carica e denuncia: «L’amministrazione comunale ha tagliato drasticamente i fondi destinati alle politiche giovanili». Dati alla mano, i componenti del gruppo nato per protestare contro la chiusura del centro aggregativo, illustrano: «I fondi per le politiche giovanili messi in bilancio sono passati da 22.095 euro nel 2008, a dieci mila euro sia nel 2009 che nel 2010. Per il biennio 2011 e 2012 i fondi risultano addirittura azzerati. Probabilmente ciò avverrà già da quest’anno, dato che ai due educatori che prestavano servizio al L’iceo non è stato rinnovato il contratto di lavoro».
«La situazione dell’Informagiovani è più complicata – aggiungono i componenti del comitato - Ufficialmente vengono tolti cinque mila euro. Di fatto però si decide di lasciare solo dieci mila euro interamente finanziati con il presunto avanzo di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno».
Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, 26 gennaio 2010
«La situazione dell’Informagiovani è più complicata – aggiungono i componenti del comitato - Ufficialmente vengono tolti cinque mila euro. Di fatto però si decide di lasciare solo dieci mila euro interamente finanziati con il presunto avanzo di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno».
Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, 26 gennaio 2010
martedì 26 gennaio 2010
Mozione del gruppo consiliare “Arzergrande e Vallonga – progetto comune” in merito alla chiusura del centro giovanile L’iceo di Piove di Sacco.
Premessa
Dal febbraio 2005 a Piove di Sacco è attivo presso lo stabile un tempo occupato dal Liceo Scientifico “A. Einstein” il centro aggregativo giovanile denominato “L’I.C.E.O. (Laboratorio interculturale di comunicazione ed espressione originale)”, nato su iniziativa di alcuni gruppi di giovani e associazioni locali e con la collaborazione dell’amministrazione comunale di centro-sinistra allora in carica.
Tale progetto è stato pensato e realizzato come un luogo in cui ragazzi e giovani di ogni provenienza potessero esprimere e sperimentare idee ed attività originali nei vari ambiti di loro interesse, in particolare l’espressione artistica e la comunicazione, oltre che rappresentare un luogo privilegiato per la socializzazione e lo svago.
L’idea di realizzare un centro giovanile di questo tipo ha riscosso ben presto un notevole successo e si è distinta chiaramente nel panorama spesso desolante delle proposte rivolte agli adolescenti e ai giovani del nostro territorio. Al di fuori dell’associazionismo religioso e delle attività sportive, che pure si configurano come attività formative estremamente valide, essi infatti non godevano di alcuno spazio sufficientemente libero per esprimere le potenzialità e l’energia che caratterizza la loro età.
Il “L’ICEO”, pertanto, è presto diventato un punto di riferimento per molti di questi giovani che hanno avuto modo di impiegare il loro tempo libero dedicandosi a laboratori artistici e creativi, corsi di teatro, incontri culturali e dibattiti, oltre ad offrire l’opportunità ai gruppi musicali della zona di suonare in una sala prove “professionale”, a costi accessibili a tutti. Tutto ciò, inoltre, è avvenuto attraverso un percorso dall’autogestione ad un progetto di “gestione del tempo libero” seguito da educatori professionisti e regolarmente stipendiati, che ha dimostrato come la responsabilizzazione dei ragazzi non sia un azzardo ma un metodo educativo estremamente efficace.
Tuttavia, la nuova amministrazione comunale di centro-destra di Piove di Sacco, come aveva preannunciato in campagna elettorale, con la deliberazione della Giunta Comunale n° 153 del 01/12/2009 ha stabilito che, a decorrere dal 31/12 u.s., questa esperienza debba considerarsi conclusa, senza addurre delle adeguate motivazioni se non quella della necessità di liberare l’edificio che ospita attualmente il centro aggregativo al fine di renderlo fruibile a nuove e diverse destinazioni. Inoltre, la stessa Amministrazione ha più volte eluso l’invito rivoltole dai responsabili del centro, dai ragazzi e dalle famiglie, ad un confronto aperto anche al fine di individuare delle soluzioni condivise per consentire al “L’ICEO” di proseguire le proprie attività.
Considerato pertanto che:
- attualmente il “L’ICEO” è frequentato da diverse decine giovani, molti dei quali provenienti dai Comuni vicini, tra cui anche il nostro, per i quali esso è diventato negli anni un punto di riferimento di cui non appare giustificato privarli;
- il “L’ICEO” rappresenta un’esperienza educativa e formativa assolutamente innovativa ed originale per il nostro territorio, che ha dimostrato in questi anni il suo valore, probabilmente anche al di là delle aspettative dei suoi promotori;
- il “L’ICEO” attraverso la sua attività risponde pienamente agli orientamenti contenuti nell’Accordo di Programma Quadro, approvato dalla Regione Veneto con DGR 4192/07 che individua come punti qualificanti delle Politiche Giovanili regionali la valorizzazione della creatività e della fantasia dei giovani, la loro partecipazione attiva alla vita sociale e civile del territorio e la messa in atto di interventi che mirino alla prevenzione del disagio giovanile e delle sue deleterie manifestazioni (abuso di sostanze, abbandono scolastico, bullismo, etc..)
- per la presenza delle scuole superiori, oltre che per le risorse di cui il suo territorio dispone, Piove di Sacco è il Comune di riferimento per le attività e la vita giovanile della Saccisica e che pertanto le decisioni prese dai suoi amministratori relative a tali ambiti rivestono necessariamente un interesse anche per i Comuni circostanti;
- che è compito di ciascuna amministrazione comunale, compresa la nostra, mettere in campo risorse a favore dei giovani, promuovendo dove possibile sinergie e collaborazioni tra comuni e tra associazioni al fine di valorizzare al massimo le offerte disponibili;
Il gruppo consigliare “Arzergrande e Vallonga – Progetto Comune” chiede:
- al Consiglio Comunale ad esprimere sostegno ai responsabili ed apprezzamento per l’attività svolta finora dal centro aggregativo giovanile “L’ICEO” di Piove di Sacco, di cui hanno usufruito e usufruiscono anche numerosi nostri giovani concittadini;
- al Consiglio Comunale di esprimere la propria contrarietà alla chiusura del centro così come annunciato dall’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco;
- al Consiglio Comunale di sollecitare, fatto salvo il rispetto per la piena autonomia della suddetta Amministrazione, un impegno al fine di trovare una soluzione condivisa che consenta la prosecuzione delle attività del centro;
- al Sindaco e alla Giunta Comunale di farsi promotori di una maggior collaborazione tra Comuni nell’ambito delle politiche per i giovani, condividendo gli impegni economici e mettendo “in rete” le diverse risorse di cui ciascun territorio può disporre, valorizzando anche le proposte e le energie, spesso disponibili a bassissimo costo, che provengono dal mondo delle associazioni e dai gruppi di giovani;
- al Sindaco di inviare questa mozione al Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni; all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, dott. Stefano Valdegamberi; all’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, Arianna Lazzarini; al Sindaco di Piove di Sacco, dott. Alessandro Marcolin; al presidente del Consiglio Comunale di Piove di Sacco, Giorgio Tortolato; alla responsabile del “L’ICEO”, Elisabetta Tamiazzo.
Arzergrande, lì 22/01/2010
Dal febbraio 2005 a Piove di Sacco è attivo presso lo stabile un tempo occupato dal Liceo Scientifico “A. Einstein” il centro aggregativo giovanile denominato “L’I.C.E.O. (Laboratorio interculturale di comunicazione ed espressione originale)”, nato su iniziativa di alcuni gruppi di giovani e associazioni locali e con la collaborazione dell’amministrazione comunale di centro-sinistra allora in carica.
Tale progetto è stato pensato e realizzato come un luogo in cui ragazzi e giovani di ogni provenienza potessero esprimere e sperimentare idee ed attività originali nei vari ambiti di loro interesse, in particolare l’espressione artistica e la comunicazione, oltre che rappresentare un luogo privilegiato per la socializzazione e lo svago.
L’idea di realizzare un centro giovanile di questo tipo ha riscosso ben presto un notevole successo e si è distinta chiaramente nel panorama spesso desolante delle proposte rivolte agli adolescenti e ai giovani del nostro territorio. Al di fuori dell’associazionismo religioso e delle attività sportive, che pure si configurano come attività formative estremamente valide, essi infatti non godevano di alcuno spazio sufficientemente libero per esprimere le potenzialità e l’energia che caratterizza la loro età.
Il “L’ICEO”, pertanto, è presto diventato un punto di riferimento per molti di questi giovani che hanno avuto modo di impiegare il loro tempo libero dedicandosi a laboratori artistici e creativi, corsi di teatro, incontri culturali e dibattiti, oltre ad offrire l’opportunità ai gruppi musicali della zona di suonare in una sala prove “professionale”, a costi accessibili a tutti. Tutto ciò, inoltre, è avvenuto attraverso un percorso dall’autogestione ad un progetto di “gestione del tempo libero” seguito da educatori professionisti e regolarmente stipendiati, che ha dimostrato come la responsabilizzazione dei ragazzi non sia un azzardo ma un metodo educativo estremamente efficace.
Tuttavia, la nuova amministrazione comunale di centro-destra di Piove di Sacco, come aveva preannunciato in campagna elettorale, con la deliberazione della Giunta Comunale n° 153 del 01/12/2009 ha stabilito che, a decorrere dal 31/12 u.s., questa esperienza debba considerarsi conclusa, senza addurre delle adeguate motivazioni se non quella della necessità di liberare l’edificio che ospita attualmente il centro aggregativo al fine di renderlo fruibile a nuove e diverse destinazioni. Inoltre, la stessa Amministrazione ha più volte eluso l’invito rivoltole dai responsabili del centro, dai ragazzi e dalle famiglie, ad un confronto aperto anche al fine di individuare delle soluzioni condivise per consentire al “L’ICEO” di proseguire le proprie attività.
Considerato pertanto che:
- attualmente il “L’ICEO” è frequentato da diverse decine giovani, molti dei quali provenienti dai Comuni vicini, tra cui anche il nostro, per i quali esso è diventato negli anni un punto di riferimento di cui non appare giustificato privarli;
- il “L’ICEO” rappresenta un’esperienza educativa e formativa assolutamente innovativa ed originale per il nostro territorio, che ha dimostrato in questi anni il suo valore, probabilmente anche al di là delle aspettative dei suoi promotori;
- il “L’ICEO” attraverso la sua attività risponde pienamente agli orientamenti contenuti nell’Accordo di Programma Quadro, approvato dalla Regione Veneto con DGR 4192/07 che individua come punti qualificanti delle Politiche Giovanili regionali la valorizzazione della creatività e della fantasia dei giovani, la loro partecipazione attiva alla vita sociale e civile del territorio e la messa in atto di interventi che mirino alla prevenzione del disagio giovanile e delle sue deleterie manifestazioni (abuso di sostanze, abbandono scolastico, bullismo, etc..)
- per la presenza delle scuole superiori, oltre che per le risorse di cui il suo territorio dispone, Piove di Sacco è il Comune di riferimento per le attività e la vita giovanile della Saccisica e che pertanto le decisioni prese dai suoi amministratori relative a tali ambiti rivestono necessariamente un interesse anche per i Comuni circostanti;
- che è compito di ciascuna amministrazione comunale, compresa la nostra, mettere in campo risorse a favore dei giovani, promuovendo dove possibile sinergie e collaborazioni tra comuni e tra associazioni al fine di valorizzare al massimo le offerte disponibili;
Il gruppo consigliare “Arzergrande e Vallonga – Progetto Comune” chiede:
- al Consiglio Comunale ad esprimere sostegno ai responsabili ed apprezzamento per l’attività svolta finora dal centro aggregativo giovanile “L’ICEO” di Piove di Sacco, di cui hanno usufruito e usufruiscono anche numerosi nostri giovani concittadini;
- al Consiglio Comunale di esprimere la propria contrarietà alla chiusura del centro così come annunciato dall’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco;
- al Consiglio Comunale di sollecitare, fatto salvo il rispetto per la piena autonomia della suddetta Amministrazione, un impegno al fine di trovare una soluzione condivisa che consenta la prosecuzione delle attività del centro;
- al Sindaco e alla Giunta Comunale di farsi promotori di una maggior collaborazione tra Comuni nell’ambito delle politiche per i giovani, condividendo gli impegni economici e mettendo “in rete” le diverse risorse di cui ciascun territorio può disporre, valorizzando anche le proposte e le energie, spesso disponibili a bassissimo costo, che provengono dal mondo delle associazioni e dai gruppi di giovani;
- al Sindaco di inviare questa mozione al Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni; all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, dott. Stefano Valdegamberi; all’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, Arianna Lazzarini; al Sindaco di Piove di Sacco, dott. Alessandro Marcolin; al presidente del Consiglio Comunale di Piove di Sacco, Giorgio Tortolato; alla responsabile del “L’ICEO”, Elisabetta Tamiazzo.
Arzergrande, lì 22/01/2010
Il capogruppo
Faggioni Giovanni
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lunedì 25 gennaio 2010
"L’iceo", attività sospese ma la sala prove funziona
Le attività del centro aggregativo L’iceo sono state sospese ma la sala prove continuerà a funzionare. Lo ha assicurato il sindaco Alessandro Marcolin ai rappresentanti dei circa ottanta gruppi musicali che la frequentano da anni.
«La volontà dell’amministrazione comunale è di proseguire nel rispetto dei tempi e dei modi con i quali la sala prove è stata gestita finora - ha detto - L’esperienza di questo servizio è positiva e vogliamo preservare tutto ciò che di buono e utile si può fare per le politiche giovanili». Qualcosa, però, cambierà: le prenotazioni dello spazio e il pagamento della quota corrispondente dovranno avvenire solo al Polisportello e la sala sarà gestita da un custode, detentore unico delle chiavi. Nel frattempo, il Comune sta già valutando dove trasferire il servizio da marzo in poi, quando palazzo Pinato Valeri dovrà essere sgomberato per fare spazio ai lavori di restauro.
«Non siamo soddisfatti di queste risposte - hanno spiegato i sostenitori del L’iceo, scesi in piazza ieri mattina con un banchetto informativo - Molte delle persone che utilizzano la sala prove studiano o lavorano e non possono recarsi fisicamente al Polisportello per prenotare lo spazio. Prima era tutto più semplice. A gestire tutte le attività erano due educatori, che avevano la responsabilità anche sui minorenni che frequentavano il L’iceo».
Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, Domenica 24 Gennaio 2010
«La volontà dell’amministrazione comunale è di proseguire nel rispetto dei tempi e dei modi con i quali la sala prove è stata gestita finora - ha detto - L’esperienza di questo servizio è positiva e vogliamo preservare tutto ciò che di buono e utile si può fare per le politiche giovanili». Qualcosa, però, cambierà: le prenotazioni dello spazio e il pagamento della quota corrispondente dovranno avvenire solo al Polisportello e la sala sarà gestita da un custode, detentore unico delle chiavi. Nel frattempo, il Comune sta già valutando dove trasferire il servizio da marzo in poi, quando palazzo Pinato Valeri dovrà essere sgomberato per fare spazio ai lavori di restauro.
«Non siamo soddisfatti di queste risposte - hanno spiegato i sostenitori del L’iceo, scesi in piazza ieri mattina con un banchetto informativo - Molte delle persone che utilizzano la sala prove studiano o lavorano e non possono recarsi fisicamente al Polisportello per prenotare lo spazio. Prima era tutto più semplice. A gestire tutte le attività erano due educatori, che avevano la responsabilità anche sui minorenni che frequentavano il L’iceo».
Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, Domenica 24 Gennaio 2010
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Sostenitori del L iceo nella giunta di Piove
PIOVE DI SACCO. «Dispiace constatare che nelle riunioni di giunta e in consiglio comunale il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza si siano dimostrati concordi a interrompere le attività del centro aggregativo «L’iceo» e che contemporaneamente alcuni di loro, fuori dalle sedi istituzionali, ci avvicinino per manifestarci la loro solidarietà. Non solo, ci incitano a continuare la nostra “civile e democratica protesta” perché, dicono, abbiamo ragione». A parlare è Elisabetta Tamiazzo dell’associazione Le Formiche responsabile, fino a prima della chiusura, del centro «L’iceo». «Sabato scorso - racconta la Tamiazzo - dopo che eravamo stati a protocollare al Polisportello le richieste di un incontro pubblico con il sindaco Sandro Marcolin con giovani, genitori e cittadini che non condividono la scelta dell’amministrazione comunale, ho incontrato il vicesindaco Andrea Recaldin. Mi ha stupito, ma soprattutto mi ha fatto piacere, sentirgli dire che dobbiamo insistere perché quello che stiamo facendo è giusto. Lui stesso ha detto che si è reso conto che il “L’iceo” non è un centro sociale, perché lui in un centro sociale ci è stato e non ha nulla a che vedere con il centro aggregativo della nostra città. Ci ha incoraggiati sostenendo che lo stesso sindaco sta ripensando la decisione di chiuderlo. Anche alcuni consiglieri di maggioranza ci hanno avvicinato per dire le stesse cose». «Ma allora perché hanno approvato una delibera che ha sancito la chiusura del nostro spazio? Perché - chiede ancora la responsabile - nonostante i due sit-in in municipio che abbiamo fatto, non hanno voluto nemmeno discutere le interrogazioni e le mozioni sul centro aggregativo? Di fronte a tanta confusione dettata da posizioni così contraddittorie, a noi pare quanto mai urgente e necessario un incontro. E lo stiamo chiedendo da settimane al sindaco. Ci aveva rassicurato che ci saremo visti all’inizio di gennaio, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun invito». Per i responsabili del centro i problemi sono tutti superabili: «Il fatto che il palazzo di via Garibaldi che ci ospitava debba essere restaurato per noi non è un problema. Basta parlarsi, confrontarsi, cercare insieme soluzioni alternative, individuare un’altra sede. In cinque anni il centro aggregativo ha collaborato con tante associazioni, con gli istituti superiori, l’università, le parrocchie, rappresentando un punto di ritrovo per decine di ragazzi che sono stati seguiti da educatori. E questo il sindaco lo sa e lo sanno gli assessori e i consiglieri comunali». Elena Livieri
il mattino di Padova — 24 gennaio 2010 pagina 32 sezione: PROVINCIA
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venerdì 22 gennaio 2010
Salviamo il L'iceo on TV

Siamo lieti di invitarvi a partecipare alla delegazione del comitato Salviamo il L'iceo che sarà ospite alla trasmissione Tosi de campagna!
Ci sono pochi posti disponibili, chiedi informazioni mandando una e-mail a l.iceopiove@gmail.com !
I 15 minuti di celebrità non sono mai stati così vicini!
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