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venerdì 2 aprile 2010

L'Iceo: perché rompiamo le uova!

Da Natale siamo giunti a Pasqua... o meglio, alla vigilia di una Pasqua che si preannuncia per noi del Comitato “Salviamo il L’i.c.e.o.” una vera e propria passione... il L’iceo ora è definitivamente morto! La convenzione per l'utilizzo del palazzo Valeri Pinato di via Garibaldi (come ama chiamarlo il Sindaco Alessandro Marcolin) è scaduta col 31 marzo ed ora ritorniamo nel limbo dell'incertezza, del disservizio (si veda la sala prove) e della disinformazione.

Come mai abbiamo scelto oggi di uscire con un comunicato, dopo molte settimane di silenzio?

Ci siamo dati il tempo di seguire in modo discreto, ma sempre attento, il lavoro del Sindaco Marcolin, i suoi sforzi e tentativi di creare una parvenza di dialogo risoluto con i suoi cittadini... forse non tutti sanno che il nostro Sindaco da mesi sta lavorando per noi!

Una lunga trattativa sta avvenendo tra alcune associazioni culturali di Piove di Sacco (regolarmente iscritte all'Albo Comunale) e l’Amministrazione di Piove di Sacco per una possibile riapertura di un centro culturale per giovani. C’è però un piccolo problema... nessuno ci ha mai invitati a dire la nostra!! Di fatto si discute del futuro di un centro giovanile e non si è pensato di interpellare né di coinvolgere chi lo frequenterà, nonostante le ripetute e sempre rispettose richieste di un dibattito pubblico (ricordiamo ad esempio le oltre 200 lettere protocollate a gennaio).

Ma noi siamo fiduciosi e sappiamo che ciò che muore di questi giorni poi risorge...

Con l’occasione, porgiamo i più vivi auguri di buona Pasqua a tutta l'Amministrazione Marcolin, sperando di incontrarci uno di questi giorni faccia a faccia intorno a un tavolo, tenendo presente che “le uova” non si rompono solo a Pasqua...


Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città.
(fonte: programma Marcolin 2009)


Comitato Salviamo il L’iceo


Piove di Sacco, venerdì 2 aprile 2010 (Venerdì Santo)

giovedì 1 aprile 2010

La nostra giunta NON suona il rock!

Vi riportiamo la situazione attuale della sala prove di Piove di Sacco, situata nel palazzo Neo-gotico che fino al 31 marzo ha ospitato il centro aggregativo giovanile L'iceo.

Dal primo aprile le prenotazioni non verranno più effettuate allo sportello dell'informagiovani e all'orizzonte non c'è nessun'altra ipotesi.

Il servizio è stato smantellato lentamente facendolo diventare un disservizio:
  1. a gennaio 2010 si è tenuto chiuso la sala prove per un mese così da allontanare i gruppi
  2. si è creato una confusione iniziale sulla modalità di prenotazione, per far perdere la pazienza a quelle band che ancora non avevano trovato una soluzione per le loro prove.
  3. si è dato in gestione a una cooperativa a cui è stato chiesto solo un semolice "servizio di portineria": una cosa è aprire e chiudere, un'altra è far funzionare al meglio il servizio. Ricordiamo le riparazioni mai avvenute di molto materiale, le pulizie e tutti gli altri aspetti "tecnici".
A questo punto ci sembra opportuno sollevare qualche dubbio a riguardo:
  • dato che la cooperativa è pagata a ore, non è che sia nell'interesse del Comune che la sala musica sia utilizzata il meno possibile? Meno la cooperativa dovrà aprire-chiudere, meno spende! :)
  • e se l'affluenza fosse sempre minore forse l'Amministrazione si sentirebbe legittimata moralmente a chiuderla, dando così il colpo di grazia all'aggregazione giovanile libera a Piove di Sacco?
  • cosa devono dire i cittadini che vedono i loro soldi investiti in una struttura lasciata alla deriva per una pregiudizio solamente politico/partitico?
chiediamolo al sindaco!!!





































Questa una breve storia (travagliata) della sala prove di Piove di Sacco

Dal 2006 al 2009 la sala prove è stata gestita dall'ufficio informagiovani di Piove di Sacco, in co-gestione con i gruppi che la frequentavano. In questo modello di conduzione della sala prove c'era la possibilità di avere degli orari "sicuri" per le band di minorenni: i momenti di apetura per i più piccoli venivano fatti coincidere con gli orari delle attività promosse dagli educatori presenti nel centro. Due piccioni con una fava! :)

La sala è stata chiusa in data 31 dicembre 2009 come tutte le attività del L'iceo dalla presente amministrazione con una scusa di presunti inizio lavori per ritrutturare il palazzo....cosa che ad oggi non ha nemmeno un progetto esecutivo e tantomeno un nulla osta della sovraintendenza.

La sala prove è rimasta chiusa per qualche settimana, e riaperta con un'altra gestione: l'apertura e chiusura a carico della cooperativa Contrasto e le prenotazioni ...al Polisportello di Piove di Sacco. Peccato che gli orari dell'ufficio multifunzionale non coincidano con quelli della maggior parte dei musicisti che lavorano o studiano.

Dopo qualche settimana il servizio di prenotazione è ritornato all'ufficio Informagiovani.
Questo fino al 31 marzo...ed ora?

chiedilo al sindaco!!!!

mercoledì 24 marzo 2010

31 marzo - ritrovarsi per continuare
















Il comitato "Salviamo il L'iceo" vi invita a ritrovarci
in occasione dell'ultimo giorno della convenzione per il centro aggregativo L'ICEO

mercoledì 31 marzo ore 21,00 @ L'iceo

per fare il punto della situazione del futuro di un centro di aggregazione giovanile e della sala prove a Piove di Sacco.

Sarà un'occasione per aggiornarci sul confronto cercato dall'Amministrazione comunale con alcune associazioni culturali di Piove di Sacco al fine di creare un centro cultuale giovanile.

Sarà un momento di condivisione di idee e iniziative da portare avanti nelle prossime settimane.

Estendi l'invito anche ai tuoi contatti

Ci aspettiamo!

l'iceo

lunedì 8 marzo 2010

Annullata la festa "I love Piove Rock"

Ieri, domenica 7 marzo, la tanto attesa festa I love Piove Rock è stata annullata causa mal tempo.
Il vento non ha permesso di preparare e presentare uno spettacolo confortevole!
Ci scusiamo con chi è venuto a Piove di Sacco per nulla, o per chi si era tenuto libero in vista dell'evento.
Con l'occasione, ringraziamo le band per la loro disponibilità e pazienza.

mercoledì 3 marzo 2010

I love Piove Rock! domenica 7 marzo
























Si chiama “I Love Piove Rock” la nuova iniziativa targata Comitato Salviamo il L'iceo!
Si tratta di una festa, un concerto aperto a tutti che si terrà domenica 7 marzo 2010 dalle ore 16 alle 19 sotto la Pescheria del centro storico di Piove di Sacco.
Lo scopo è quello di comunicare ancora una volta all'Amministrazione Comunale di Piove di
Sacco e a tutti i cittadini, in toni gioiosi e senza provocazioni, che un sano spirito di
aggregazione giovanile in città esiste e va tenuto in considerazione, anche in un'ottica di
accrescimento culturale. Il Comitato, inoltre, continuerà a vigilare come è stato negli ultimi mesi,
affinché le politiche giovanili trovino uno spazio adeguato nel futuro di Piove di Sacco.
Il linguaggio della musica, a noi più congeniale, in questo caso per dire “noi esistiamo”, per
esprimere semplicemente l'esigenza di avere in città uno spazio comunale in cui sia promosso
l'incontro e la relazione fra i giovani, al di là di ogni convinzione e colore politico. E senza sterili
polemiche.

Programma
dalle ore 16, si esibiranno i gruppi:
CHUMA CHUMS - Surf Rave
THE CLAWS 70"- Rock Style
FULLBERDS - Hard Rock
THE FIREPLACES - Folk roots rock

Comitato Salviamo il L’iceo

giovedì 25 febbraio 2010

domenica 7 marzo | concerto @ piove di sacco


















































Domenica 7 marzo 2010 dalle ore 16.00, la Pescheria di Piove di Sacco
si trasforma in palco!

A breve su questo blog la lista delle band!!!!

mercoledì 24 febbraio 2010

venerdì 26.02 - incontro con associazioni per nuovo centro culturale















5. 4. 3. 2. 1. Programmato per venerdì 26 febbraio alle ore 15.30 il decollo del progetto "centro culturale piovese", voluto dall'amministrazione Marcolin.
In questa data, infatti, le associazioni (culturali) di Piove di Sacco sono invitate ad intervenire per presentare le loro proposte di attività da svolgere all'interno del "nuovo" centro.

Con la speranza che la buona volontà delle associazioni di far parte di questa iniziativa sia ricambiata da un'attenzione puntuale da parte dell'Amministrazione (che comunichi in modo esaustivo modalità, tempi e spazi di realizzazione di questo nuovo luogo)... auguriamo a tutti buon lancio!

Da terra, noi vigileremo con fermezza e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinchè esista una valida alternativa al centro aggregativo giovanile l'iceo, chiuso per motivi politici il 31.12.2009.

giovedì 11 febbraio 2010

Dalla chiusura mentale alla chiusura politica














Questo comunicato è una risposta del comitato “Salviamo il L'iceo” all’intervento del Sindaco Sandro Marcolin tenutosi durante il Consiglio Comunale di Venerdì 5 febbraio 2010.

In merito alla richiesta di un incontro pubblico, Il Sindaco ha chiarito di non essere disposto ad incontrare i cittadini per sottrarsi al “processo del popolo”, un esplicito riferimento ai tribunali speciali della dittatura nazista. Ricordiamo che avevamo invitato il Sindaco Marcolin a farsi promotore di un incontro con la cittadinanza lo scorso 4 Dicembre 2009. Successivamente, con l’iniziativa “M’importa”, oltre 200 cittadini di Piove di Sacco hanno rinnovato questa richiesta. Ma in entrambi i casi non è stata mai fornita alcuna risposta.

Rammentiamo inoltre al Sindaco Marcolin che il Comitato ha sempre dimostrato un altissimo rispetto per le Istituzioni in ogni sua iniziativa, come peraltro sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Tortolato nel corso della seduta del 22 Dicembre 2009.

Apprezziamo la proposta del Sindaco di creare un Centro Culturale, proposta che risulta essere comunque tardiva, poiché prima si è deciso di chiudere il L’iceo e solo dopo due mesi il Sindaco ha iniziato a pensare alle alternative. Questo Centro Culturale sarà aperto, nella gestione, a tutte le Associazioni: su questo siamo in sintonia con il Sindaco, perchè crediamo che le idee migliori nascano dal confronto con gli altri.

Proprio per questo il progetto L’iceo prevedeva il coinvolgimento diretto di tutti i Cittadini di Piove di Sacco e delle Associazioni attraverso riunioni mensili, attraverso cui raccogliere idee, proposte e collaborazioni per le attività. Lo scopo di questa iniziativa era di favorire la partecipazione spontanea anche della cittadinanza giovanile, per sua natura non ancora inserita e strutturata nel mondo delle associazioni. Cosa non più possibile se il progetto di centro culturale proposto dall'Amminisrazione si rivolge solo alle associazioni.

Non trovano pertanto fondamento le accuse di settarismo rivolte all’attuale gestione dal Consigliere Zampieri. La chiusura per motivi politici del centro di aggregazione giovanile costituisce un atto molto grave, che riecheggia pagine molto tristi della storia del Paese.

Se il Sindaco avesse promosso un incontro pubblico, dove avremmo espresso le Nostre proposte ed ascoltato le Sue, si sarebbe accorto che le Nostre posizioni sono molto vicine. Ribadiamo nuovamente che il progetto L'iceo è migliorabile: si può modificare, aggiornare, ampliare e renderlo più inclusivo. Per questo abbiamo sempre cercato il dialogo con l'Amministrazione e sempre evitato lo scontro. Tuttavia non condividiamo la scelta di cancellare quanto di buono è stato realizzato negli ultimi anni e di ripartire da zero.

Ci sono persone, entusiasmi ed energie gratuite che devono essere valorizzate per rilanciare la vitalità culturale di Piove di Sacco. Con rammarico constatiamo che il Sindaco Marcolin sembra essere l’unico a non rendersene conto.

Comitato salviamo il l'iceo

12 febbraio 2010

martedì 9 febbraio 2010

Ridotti i fondi destinati ai giovani

PIOVE DI SACCO. Preoccupano i tagli nel bilancio comunale a politiche giovanili, scuola e sport: alle osservazioni proposte dalla minoranza in consiglio comunale si aggiungono quelle dei comitati «Salviamo il L’iceo» e «Genitori, famiglie e cittadini per il centro aggregativo giovanile» che hanno fatto le pulci al bilancio comunale approvato dalla maggioranza lo scorso dicembre. «Sono stati tagliati drasticamente i fondi destinati alle politiche giovanili - criticano gli esponenti dei comitati - come emerge dall’analisi della relazione programmatica al bilancio. Per gli anni 2011 e 2012 il capitolo è azzerato. Probabilmente ciò avverrà già nel corso di quest’anno, dato che ai due educatori che prestavano servizio al centro di aggregazione giovanile non è stato rinnovato il contratto di lavoro. La situazione dell’ufficio Informagiovani è più complicata. Ufficialmente vengono tolti 5 mila euro, pur essendo stato definito dall’amministrazione «un vero e proprio servizio per il mondo giovanile» come sta scritto nella Delibera di giunta 153 del primo dicembre scorso. Di fatto, però, si decide di lasciare solo 10 mila euro interamente finanziati con l’avanzo presunto di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno. Inoltre, se il centro giovanile dovesse rimanere chiuso, aggiungiamo che non ha senso continuare a contabilizzare i costi di mantenimento dell’immobile che lo ospitava nella voce «Politiche giovanili». Privi delle adeguate risorse - accusano gli esponenti dei comitati - gli indirizzi sulle politiche giovanili della relazione al bilancio sono solo uno sterile esercizio di retorica che denota il vuoto progettuale e di idee dell’amministrazione». Altri tagli presenti nel bilancio sono stati evidenziati dal consigliere comunale della lista Per Corte Paolo Zatta: «I fondi per la scuola sono scesi da 70 a 35 mila euro, quelli per lo sport da 90 a 50 mila euro, entrambi finanziati con l’avanzo di bilancio che non sarà disponibile fino a metà anno. Perché non riservare l’avanzo di bilancio agli emolumenti di sindaco, assessori e consiglieri comunali e dare fondi certi e immediati a scuola e sport?». Proposta caduta nel vuoto. (elena livieri)

lunedì 8 febbraio 2010

L'iceo chiuso? Motivi politici

PIOVE DI SACCO. Venerdì sera il clima carnevalesco è giunto da Venezia nella sala del consiglio comunale: tra le risa sguaiate dell’assessore Lorena Stevanato, i consiglieri di maggioranza, per rispondere alle accuse del voto col saluto fascista imputato (e documentato) al consigliere Moreno Cipriotto nella precedente seduta, hanno ben pensato di votare alzando una paletta. Vietato dal regolamento. Il presidente Giorgio Tortolato chiede di alzare la mano. Salgono ancora le palette. L’opposizione sbotta. Il pubblico è basito. La votazione valida, coi ditini di Pdl, Lega e Udc alzati, arriva al quarto tentativo. «Cambieremo il regolamento», recrimina stizzito il capogruppo Pdl Piergiorgio Zampieri. Carnevalate a parte, si è anche molto discusso di fronte a una folta platea di giovani e anziani, i primi in attesa di chiarimenti sul futuro del L’iceo, i secondi di sapere se avranno una sede dopo lo sfratto dalla casa delle associazioni. Giovani. «Il sindaco non si espone al processo di popolo - sottolinea il primo cittadino Sandro Marcolin - per questo non partecipo all’incontro che vogliono i giovani. Io ricevo tutti in municipio, nessuno convoca il sindaco che comunque risponde solo a richieste adeguate». Nel merito della questione dichiara: «Per il L’iceo non c’è chiusura mentale. Siamo disponibili a sostenere le iniziative che coinvolgano tutte le associazioni e troveremo i locali idonei». «Abbiamo dovuto chiedere un consiglio straordinario per avere risposte - commenta il consigliere Pd Davide Gianella - questo è l’indice di capacità di ascolto del sindaco». «Marcolin conferma di condividere ciò che chiediamo - osserva il capogruppo Pd Lino Conte - anche se costretto a voli pindarici di parole per mantenere gli equilibri politici della maggioranza». «E’ il superamento di una visuale limitata - interviene Zampieri - una visione politica che non è la nostra, il L’iceo è un’esperienza conclusa». «Finalmente dite che l’avete chiuso per motivi politici», incalza Gianella. Anziani. Interrogazione del consigliere Pd Stefano Chinaglia sullo sfratto all’Auser. L’assessore Stevanato: «Sono programmati lavori per migliorare il confort, non vi sono problemi di sicurezza e inagibilità. La vicenda è stata strumentalizzata». «Ho presentato l’interrogazione 40 giorni fa - ribatte Chinaglia - avete incontrato gli anziani stasera, altro che strumentalizzazione». Il sindaco conferma che gli anziani avranno una sede temporanea dove riunirsi grazie al parroco di Sant’Anna. Epilogo. Ordine del giorno di Chinaglia sull’asilo nido: gira voce che il servizio mensa verrà ridotto a catering. L’assessore Udc Antonio Sartori rassicura i genitori: rimane la mensa. La ditta che gestisce il servizio insiste: arriverà il catering. Genitori ancora dall’assessore, nuova rassicurazione. Sartori vuole che l’ordine del giorno sia messo ai voti. Sindaco e presidente del Consiglio lo ignorano. Il consigliere Udc Paolo Infanti esce dall’aula. Zampieri pure. L’opposizione chiede la conta del numero legale. Non c’è. Il Consiglio si chiude. Tutti a dormire. - Elena Livieri

giovedì 4 febbraio 2010

comunicato stampa: Chiusura mentale
















L'Amministrazione Comunale di Piove di Sacco sta portando a termine il suo obiettivo: eliminare le politiche giovanili dalla città. Il L'I.c.e.o. (ricordiamo, acronimo di Laboratorio Interculturale di Comunicazione ed Espressione Originale), che vive da cinque anni, sta per essere snaturato, privato del suo contenuto, i giovani, ed è destinato probabilmente a diventare un contenitore vuoto.

Proprio le parole del Sindaco Alessandro Marcolin, riportate anche nel comunicato stampa comunale n. 11 del 1° febbraio 2010, (che riferisce dell'incontro del Sindaco, tenutosi in data 29 gennaio 2010, con le Associazioni firmatarie della convenzione del progetto «L’i.c.e.o.») spiegano: “[...] Negli anni precedenti, la valorizzazione delle forme di espressione e di comunicazione giovanile, pur inserite nella semantica del progetto, ha lasciato il posto a modalità di aggregazione con un taglio socio-educativo prevalentemente indirizzato ai minori. Le attività proposte dal L’i.c.e.o., secondo la prospettiva del Sindaco, devono invece puntare sul soddisfacimento dei desideri di conoscenza, di formazione, di maturazione e soprattutto di crescita culturale espressi dai giovani di tutte le età piuttosto che sulla risposta al semplice bisogno di avere un posto dove ritrovarsi e stare insieme”.

Il Sindaco, inoltre, all'incontro con le Associazioni, dopo aver letteralmente “buttato fuori” dalla Sala dei Melograni due persone a lui inspiegabilmente sgradite (un rappresentante dell'Associazione Le Formiche e il tecnico dedicato alle registrazioni della sala prove, quest'ultimo invitato via lettera dallo stesso Assessore alla Cultura e Identità Veneta Lorena Stevanato!!!) ha spiegato che:

  • il dibattito pubblico tanto richiesto non si farà perché “non sono i cittadini a convocare il Sindaco, semmai è il Sindaco che convoca i cittadini”;
  • un centro aggregativo nella Saccisica e a Piove di Sacco risulta inutile;
  • non è il Comune che si deve occupare di aggregazione. Il Comune non deve intervenire contro la disgregazione giovanile, non deve operare a livello di prevenzione del disagio, non ha responsabilità educative perché tutto ciò è demandato ad altri, in primis alle famiglie e parrocchie;
  • la sala prove viene trasferita al Palazzetto dello Sport di Sant'Anna, totalmente scissa dal centro aggregativo
  • in accordo con l'assessore Stevanato, il Comune di Piove di Sacco non può accollarsi l'onere di occuparsi dei giovani della Saccisica e dei comuni intorno. Gli investimenti dell'Amministrazione Comunale Piovese saranno indirizzati esclusivamente a giovani del paese, non del territorio della Saccisica rifiutando così un intervento integrato che potrebbe essere realizzato in collaborazione con i comuni limitrofi (pensiamo al già esistente Bacino Bibliografico della Saccisica, o alla presenza di numerosi ragazzi del territorio che si ritrovano nelle scuole superiori)
  • il 26 febbraio ci sarà un altro incontro: verranno convocate tutte le Associazioni iscritte all'Albo comunale nel settore Cultura. Solo loro potranno fare proposte per il nuovo centro culturale
  • ancora non si sa quando il nuovo centro verrà aperto e tantomeno dove!

In sostanza, l'aggregazione, non solo giovanile, per il Sindaco Marcolin equivale a fumo negli occhi.

Ma come si può fare cultura a prescindere dal confronto, dalla comunicazione, insomma, senza condivisione? Piove di Sacco non necessita forse di uno spazio comunale in cui siano promossi l'incontro e la relazione fra i giovani, che abbia degli educatori che siano il collante e i promotori di attività e di relazioni significative all'interno dello spazio stesso?

Non è un valore aggiunto avere uno spazio in cui si garantisca una condivisione "sana" e protetta del tempo libero? No, meglio che i giovani si ritrovino al bar.


Sulle proposte e sulle attività del L'Iceo si può discutere, si può migliorare, si può innovare, ma non ci può essere crescita culturale senza aggregazione e un po' di sana “originalità”!


Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città”.

(fonte: programma Marcolin 2009)


mercoledì 3 febbraio 2010

venerdì 5 febbraio - presenza in consiglio comunale
















VENERDÌ 5 FEBBRAIO 2010
ore 19

Vi invitiamo tutti in sala consiliare a Piove di Sacco in occasione del CONSIGLIO COMUNALE straordinario: si parlerà anche della questione L'iceo.
In attesa di un dibattito pubblico, che il sindaco non ci vuole ancora concedere, presenzieremo per far vedere che ci siamo e ci saremo.

Non sarà l'arroganza di questa amministrazione a fermarci!

sabato 30 gennaio 2010

un regalo

Caro sindaco Marcolin, cari amministratori,

il comitato "Salviamo il l'iceo" è lieto di regalarvi queste note e queste parole.




Nonostante la vostra arroganza, i vostri silenzi, la vostra superbia, noi ci saremo.

mercoledì 27 gennaio 2010

L iceo, cerchiamo la soluzione

PIOVE DI SACCO. Nei giorni scorsi Elisabetta Tamiazzo, responsabile delle attività del centro aggregativo L’iceo, aveva riferito di un colloquio informale con il vicesindaco Andrea Recaldin (nella foto) che aveva esortato i ragazzi a proseguire nella loro civile battaglia per chiedere un incontro con il sindaco Sandro Marcolin. «E’ vero che ho detto che il L’iceo di Piove non ha nulla a che vedere con un centro sociale - conferma Recaldin - tuttavia nego di aver mai frequentato centri sociali. Quanto al L’iceo, la mia idea si fonda sul convincimento che così come i ragazzi hanno il sacrosanto diritto di esprimere le loro idee, altrettanto l’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile dove si ritrovavano, si sta impegnando a ripensare e rivedere il capitolo delle politiche giovanili. Mi sto adoperando, insieme al sindaco e alla giunta, sia per reperire una collocazione alternativa, sia per definire progetti più qualificati, più innovativi e aperti a tutte le componenti culturali. La soluzione non dovrebbe prescindere da un confronto sincero e privo di strumentalizzazioni». Appunto per questo i ragazzi e i loro genitori chiedono da mesi un incontro pubblico.

Elena Livieri
il mattino di Padova — 26 gennaio 2010 pagina 26 sezione: PROVINCIA

No ai tagli drastici

Il comitato “Salviamo il L’iceo” torna alla carica e denuncia: «L’amministrazione comunale ha tagliato drasticamente i fondi destinati alle politiche giovanili». Dati alla mano, i componenti del gruppo nato per protestare contro la chiusura del centro aggregativo, illustrano: «I fondi per le politiche giovanili messi in bilancio sono passati da 22.095 euro nel 2008, a dieci mila euro sia nel 2009 che nel 2010. Per il biennio 2011 e 2012 i fondi risultano addirittura azzerati. Probabilmente ciò avverrà già da quest’anno, dato che ai due educatori che prestavano servizio al L’iceo non è stato rinnovato il contratto di lavoro».
«La situazione dell’Informagiovani è più complicata – aggiungono i componenti del comitato - Ufficialmente vengono tolti cinque mila euro. Di fatto però si decide di lasciare solo dieci mila euro interamente finanziati con il presunto avanzo di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno».

Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, 26 gennaio 2010

martedì 26 gennaio 2010

Mozione del gruppo consiliare “Arzergrande e Vallonga – progetto comune” in merito alla chiusura del centro giovanile L’iceo di Piove di Sacco.

Premessa

Dal febbraio 2005 a Piove di Sacco è attivo presso lo stabile un tempo occupato dal Liceo Scientifico “A. Einstein” il centro aggregativo giovanile denominato “L’I.C.E.O. (Laboratorio interculturale di comunicazione ed espressione originale)”, nato su iniziativa di alcuni gruppi di giovani e associazioni locali e con la collaborazione dell’amministrazione comunale di centro-sinistra allora in carica.

Tale progetto è stato pensato e realizzato come un luogo in cui ragazzi e giovani di ogni provenienza potessero esprimere e sperimentare idee ed attività originali nei vari ambiti di loro interesse, in particolare l’espressione artistica e la comunicazione, oltre che rappresentare un luogo privilegiato per la socializzazione e lo svago.

L’idea di realizzare un centro giovanile di questo tipo ha riscosso ben presto un notevole successo e si è distinta chiaramente nel panorama spesso desolante delle proposte rivolte agli adolescenti e ai giovani del nostro territorio. Al di fuori dell’associazionismo religioso e delle attività sportive, che pure si configurano come attività formative estremamente valide, essi infatti non godevano di alcuno spazio sufficientemente libero per esprimere le potenzialità e l’energia che caratterizza la loro età.

Il “L’ICEO”, pertanto, è presto diventato un punto di riferimento per molti di questi giovani che hanno avuto modo di impiegare il loro tempo libero dedicandosi a laboratori artistici e creativi, corsi di teatro, incontri culturali e dibattiti, oltre ad offrire l’opportunità ai gruppi musicali della zona di suonare in una sala prove “professionale”, a costi accessibili a tutti. Tutto ciò, inoltre, è avvenuto attraverso un percorso dall’autogestione ad un progetto di “gestione del tempo libero” seguito da educatori professionisti e regolarmente stipendiati, che ha dimostrato come la responsabilizzazione dei ragazzi non sia un azzardo ma un metodo educativo estremamente efficace.

Tuttavia, la nuova amministrazione comunale di centro-destra di Piove di Sacco, come aveva preannunciato in campagna elettorale, con la deliberazione della Giunta Comunale n° 153 del 01/12/2009 ha stabilito che, a decorrere dal 31/12 u.s., questa esperienza debba considerarsi conclusa, senza addurre delle adeguate motivazioni se non quella della necessità di liberare l’edificio che ospita attualmente il centro aggregativo al fine di renderlo fruibile a nuove e diverse destinazioni. Inoltre, la stessa Amministrazione ha più volte eluso l’invito rivoltole dai responsabili del centro, dai ragazzi e dalle famiglie, ad un confronto aperto anche al fine di individuare delle soluzioni condivise per consentire al “L’ICEO” di proseguire le proprie attività.

Considerato pertanto che:

- attualmente il “L’ICEO” è frequentato da diverse decine giovani, molti dei quali provenienti dai Comuni vicini, tra cui anche il nostro, per i quali esso è diventato negli anni un punto di riferimento di cui non appare giustificato privarli;

- il “L’ICEO” rappresenta un’esperienza educativa e formativa assolutamente innovativa ed originale per il nostro territorio, che ha dimostrato in questi anni il suo valore, probabilmente anche al di là delle aspettative dei suoi promotori;

- il “L’ICEO” attraverso la sua attività risponde pienamente agli orientamenti contenuti nell’Accordo di Programma Quadro, approvato dalla Regione Veneto con DGR 4192/07 che individua come punti qualificanti delle Politiche Giovanili regionali la valorizzazione della creatività e della fantasia dei giovani, la loro partecipazione attiva alla vita sociale e civile del territorio e la messa in atto di interventi che mirino alla prevenzione del disagio giovanile e delle sue deleterie manifestazioni (abuso di sostanze, abbandono scolastico, bullismo, etc..)

- per la presenza delle scuole superiori, oltre che per le risorse di cui il suo territorio dispone, Piove di Sacco è il Comune di riferimento per le attività e la vita giovanile della Saccisica e che pertanto le decisioni prese dai suoi amministratori relative a tali ambiti rivestono necessariamente un interesse anche per i Comuni circostanti;

- che è compito di ciascuna amministrazione comunale, compresa la nostra, mettere in campo risorse a favore dei giovani, promuovendo dove possibile sinergie e collaborazioni tra comuni e tra associazioni al fine di valorizzare al massimo le offerte disponibili;


Il gruppo consigliare “Arzergrande e Vallonga – Progetto Comune” chiede:

- al Consiglio Comunale ad esprimere sostegno ai responsabili ed apprezzamento per l’attività svolta finora dal centro aggregativo giovanile “L’ICEO” di Piove di Sacco, di cui hanno usufruito e usufruiscono anche numerosi nostri giovani concittadini;

- al Consiglio Comunale di esprimere la propria contrarietà alla chiusura del centro così come annunciato dall’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco;

- al Consiglio Comunale di sollecitare, fatto salvo il rispetto per la piena autonomia della suddetta Amministrazione, un impegno al fine di trovare una soluzione condivisa che consenta la prosecuzione delle attività del centro;

- al Sindaco e alla Giunta Comunale di farsi promotori di una maggior collaborazione tra Comuni nell’ambito delle politiche per i giovani, condividendo gli impegni economici e mettendo “in rete” le diverse risorse di cui ciascun territorio può disporre, valorizzando anche le proposte e le energie, spesso disponibili a bassissimo costo, che provengono dal mondo delle associazioni e dai gruppi di giovani;

- al Sindaco di inviare questa mozione al Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni; all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, dott. Stefano Valdegamberi; all’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, Arianna Lazzarini; al Sindaco di Piove di Sacco, dott. Alessandro Marcolin; al presidente del Consiglio Comunale di Piove di Sacco, Giorgio Tortolato; alla responsabile del “L’ICEO”, Elisabetta Tamiazzo.



Arzergrande, lì 22/01/2010

Il capogruppo
Faggioni Giovanni

lunedì 25 gennaio 2010

"L’iceo", attività sospese ma la sala prove funziona

Le attività del centro aggregativo L’iceo sono state sospese ma la sala prove continuerà a funzionare. Lo ha assicurato il sindaco Alessandro Marcolin ai rappresentanti dei circa ottanta gruppi musicali che la frequentano da anni.
«La volontà dell’amministrazione comunale è di proseguire nel rispetto dei tempi e dei modi con i quali la sala prove è stata gestita finora - ha detto - L’esperienza di questo servizio è positiva e vogliamo preservare tutto ciò che di buono e utile si può fare per le politiche giovanili». Qualcosa, però, cambierà: le prenotazioni dello spazio e il pagamento della quota corrispondente dovranno avvenire solo al Polisportello e la sala sarà gestita da un custode, detentore unico delle chiavi. Nel frattempo, il Comune sta già valutando dove trasferire il servizio da marzo in poi, quando palazzo Pinato Valeri dovrà essere sgomberato per fare spazio ai lavori di restauro.
«Non siamo soddisfatti di queste risposte - hanno spiegato i sostenitori del L’iceo, scesi in piazza ieri mattina con un banchetto informativo - Molte delle persone che utilizzano la sala prove studiano o lavorano e non possono recarsi fisicamente al Polisportello per prenotare lo spazio. Prima era tutto più semplice. A gestire tutte le attività erano due educatori, che avevano la responsabilità anche sui minorenni che frequentavano il L’iceo».

Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, Domenica 24 Gennaio 2010

Sostenitori del L iceo nella giunta di Piove


PIOVE DI SACCO. «Dispiace constatare che nelle riunioni di giunta e in consiglio comunale il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza si siano dimostrati concordi a interrompere le attività del centro aggregativo «L’iceo» e che contemporaneamente alcuni di loro, fuori dalle sedi istituzionali, ci avvicinino per manifestarci la loro solidarietà. Non solo, ci incitano a continuare la nostra “civile e democratica protesta” perché, dicono, abbiamo ragione». A parlare è Elisabetta Tamiazzo dell’associazione Le Formiche responsabile, fino a prima della chiusura, del centro «L’iceo». «Sabato scorso - racconta la Tamiazzo - dopo che eravamo stati a protocollare al Polisportello le richieste di un incontro pubblico con il sindaco Sandro Marcolin con giovani, genitori e cittadini che non condividono la scelta dell’amministrazione comunale, ho incontrato il vicesindaco Andrea Recaldin. Mi ha stupito, ma soprattutto mi ha fatto piacere, sentirgli dire che dobbiamo insistere perché quello che stiamo facendo è giusto. Lui stesso ha detto che si è reso conto che il “L’iceo” non è un centro sociale, perché lui in un centro sociale ci è stato e non ha nulla a che vedere con il centro aggregativo della nostra città. Ci ha incoraggiati sostenendo che lo stesso sindaco sta ripensando la decisione di chiuderlo. Anche alcuni consiglieri di maggioranza ci hanno avvicinato per dire le stesse cose». «Ma allora perché hanno approvato una delibera che ha sancito la chiusura del nostro spazio? Perché - chiede ancora la responsabile - nonostante i due sit-in in municipio che abbiamo fatto, non hanno voluto nemmeno discutere le interrogazioni e le mozioni sul centro aggregativo? Di fronte a tanta confusione dettata da posizioni così contraddittorie, a noi pare quanto mai urgente e necessario un incontro. E lo stiamo chiedendo da settimane al sindaco. Ci aveva rassicurato che ci saremo visti all’inizio di gennaio, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun invito». Per i responsabili del centro i problemi sono tutti superabili: «Il fatto che il palazzo di via Garibaldi che ci ospitava debba essere restaurato per noi non è un problema. Basta parlarsi, confrontarsi, cercare insieme soluzioni alternative, individuare un’altra sede. In cinque anni il centro aggregativo ha collaborato con tante associazioni, con gli istituti superiori, l’università, le parrocchie, rappresentando un punto di ritrovo per decine di ragazzi che sono stati seguiti da educatori. E questo il sindaco lo sa e lo sanno gli assessori e i consiglieri comunali». Elena Livieri

il mattino di Padova — 24 gennaio 2010 pagina 32 sezione: PROVINCIA

venerdì 22 gennaio 2010

Salviamo il L'iceo on TV























Siamo lieti di invitarvi a partecipare alla delegazione del comitato Salviamo il L'iceo che sarà ospite alla trasmissione Tosi de campagna!

Ci sono pochi posti disponibili, chiedi informazioni mandando una e-mail a l.iceopiove@gmail.com !

I 15 minuti di celebrità non sono mai stati così vicini!