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venerdì 2 aprile 2010

L'Iceo: perché rompiamo le uova!

Da Natale siamo giunti a Pasqua... o meglio, alla vigilia di una Pasqua che si preannuncia per noi del Comitato “Salviamo il L’i.c.e.o.” una vera e propria passione... il L’iceo ora è definitivamente morto! La convenzione per l'utilizzo del palazzo Valeri Pinato di via Garibaldi (come ama chiamarlo il Sindaco Alessandro Marcolin) è scaduta col 31 marzo ed ora ritorniamo nel limbo dell'incertezza, del disservizio (si veda la sala prove) e della disinformazione.

Come mai abbiamo scelto oggi di uscire con un comunicato, dopo molte settimane di silenzio?

Ci siamo dati il tempo di seguire in modo discreto, ma sempre attento, il lavoro del Sindaco Marcolin, i suoi sforzi e tentativi di creare una parvenza di dialogo risoluto con i suoi cittadini... forse non tutti sanno che il nostro Sindaco da mesi sta lavorando per noi!

Una lunga trattativa sta avvenendo tra alcune associazioni culturali di Piove di Sacco (regolarmente iscritte all'Albo Comunale) e l’Amministrazione di Piove di Sacco per una possibile riapertura di un centro culturale per giovani. C’è però un piccolo problema... nessuno ci ha mai invitati a dire la nostra!! Di fatto si discute del futuro di un centro giovanile e non si è pensato di interpellare né di coinvolgere chi lo frequenterà, nonostante le ripetute e sempre rispettose richieste di un dibattito pubblico (ricordiamo ad esempio le oltre 200 lettere protocollate a gennaio).

Ma noi siamo fiduciosi e sappiamo che ciò che muore di questi giorni poi risorge...

Con l’occasione, porgiamo i più vivi auguri di buona Pasqua a tutta l'Amministrazione Marcolin, sperando di incontrarci uno di questi giorni faccia a faccia intorno a un tavolo, tenendo presente che “le uova” non si rompono solo a Pasqua...


Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città.
(fonte: programma Marcolin 2009)


Comitato Salviamo il L’iceo


Piove di Sacco, venerdì 2 aprile 2010 (Venerdì Santo)

mercoledì 24 marzo 2010

31 marzo - ritrovarsi per continuare
















Il comitato "Salviamo il L'iceo" vi invita a ritrovarci
in occasione dell'ultimo giorno della convenzione per il centro aggregativo L'ICEO

mercoledì 31 marzo ore 21,00 @ L'iceo

per fare il punto della situazione del futuro di un centro di aggregazione giovanile e della sala prove a Piove di Sacco.

Sarà un'occasione per aggiornarci sul confronto cercato dall'Amministrazione comunale con alcune associazioni culturali di Piove di Sacco al fine di creare un centro cultuale giovanile.

Sarà un momento di condivisione di idee e iniziative da portare avanti nelle prossime settimane.

Estendi l'invito anche ai tuoi contatti

Ci aspettiamo!

l'iceo

giovedì 11 febbraio 2010

Dalla chiusura mentale alla chiusura politica














Questo comunicato è una risposta del comitato “Salviamo il L'iceo” all’intervento del Sindaco Sandro Marcolin tenutosi durante il Consiglio Comunale di Venerdì 5 febbraio 2010.

In merito alla richiesta di un incontro pubblico, Il Sindaco ha chiarito di non essere disposto ad incontrare i cittadini per sottrarsi al “processo del popolo”, un esplicito riferimento ai tribunali speciali della dittatura nazista. Ricordiamo che avevamo invitato il Sindaco Marcolin a farsi promotore di un incontro con la cittadinanza lo scorso 4 Dicembre 2009. Successivamente, con l’iniziativa “M’importa”, oltre 200 cittadini di Piove di Sacco hanno rinnovato questa richiesta. Ma in entrambi i casi non è stata mai fornita alcuna risposta.

Rammentiamo inoltre al Sindaco Marcolin che il Comitato ha sempre dimostrato un altissimo rispetto per le Istituzioni in ogni sua iniziativa, come peraltro sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Tortolato nel corso della seduta del 22 Dicembre 2009.

Apprezziamo la proposta del Sindaco di creare un Centro Culturale, proposta che risulta essere comunque tardiva, poiché prima si è deciso di chiudere il L’iceo e solo dopo due mesi il Sindaco ha iniziato a pensare alle alternative. Questo Centro Culturale sarà aperto, nella gestione, a tutte le Associazioni: su questo siamo in sintonia con il Sindaco, perchè crediamo che le idee migliori nascano dal confronto con gli altri.

Proprio per questo il progetto L’iceo prevedeva il coinvolgimento diretto di tutti i Cittadini di Piove di Sacco e delle Associazioni attraverso riunioni mensili, attraverso cui raccogliere idee, proposte e collaborazioni per le attività. Lo scopo di questa iniziativa era di favorire la partecipazione spontanea anche della cittadinanza giovanile, per sua natura non ancora inserita e strutturata nel mondo delle associazioni. Cosa non più possibile se il progetto di centro culturale proposto dall'Amminisrazione si rivolge solo alle associazioni.

Non trovano pertanto fondamento le accuse di settarismo rivolte all’attuale gestione dal Consigliere Zampieri. La chiusura per motivi politici del centro di aggregazione giovanile costituisce un atto molto grave, che riecheggia pagine molto tristi della storia del Paese.

Se il Sindaco avesse promosso un incontro pubblico, dove avremmo espresso le Nostre proposte ed ascoltato le Sue, si sarebbe accorto che le Nostre posizioni sono molto vicine. Ribadiamo nuovamente che il progetto L'iceo è migliorabile: si può modificare, aggiornare, ampliare e renderlo più inclusivo. Per questo abbiamo sempre cercato il dialogo con l'Amministrazione e sempre evitato lo scontro. Tuttavia non condividiamo la scelta di cancellare quanto di buono è stato realizzato negli ultimi anni e di ripartire da zero.

Ci sono persone, entusiasmi ed energie gratuite che devono essere valorizzate per rilanciare la vitalità culturale di Piove di Sacco. Con rammarico constatiamo che il Sindaco Marcolin sembra essere l’unico a non rendersene conto.

Comitato salviamo il l'iceo

12 febbraio 2010

martedì 9 febbraio 2010

Ridotti i fondi destinati ai giovani

PIOVE DI SACCO. Preoccupano i tagli nel bilancio comunale a politiche giovanili, scuola e sport: alle osservazioni proposte dalla minoranza in consiglio comunale si aggiungono quelle dei comitati «Salviamo il L’iceo» e «Genitori, famiglie e cittadini per il centro aggregativo giovanile» che hanno fatto le pulci al bilancio comunale approvato dalla maggioranza lo scorso dicembre. «Sono stati tagliati drasticamente i fondi destinati alle politiche giovanili - criticano gli esponenti dei comitati - come emerge dall’analisi della relazione programmatica al bilancio. Per gli anni 2011 e 2012 il capitolo è azzerato. Probabilmente ciò avverrà già nel corso di quest’anno, dato che ai due educatori che prestavano servizio al centro di aggregazione giovanile non è stato rinnovato il contratto di lavoro. La situazione dell’ufficio Informagiovani è più complicata. Ufficialmente vengono tolti 5 mila euro, pur essendo stato definito dall’amministrazione «un vero e proprio servizio per il mondo giovanile» come sta scritto nella Delibera di giunta 153 del primo dicembre scorso. Di fatto, però, si decide di lasciare solo 10 mila euro interamente finanziati con l’avanzo presunto di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno. Inoltre, se il centro giovanile dovesse rimanere chiuso, aggiungiamo che non ha senso continuare a contabilizzare i costi di mantenimento dell’immobile che lo ospitava nella voce «Politiche giovanili». Privi delle adeguate risorse - accusano gli esponenti dei comitati - gli indirizzi sulle politiche giovanili della relazione al bilancio sono solo uno sterile esercizio di retorica che denota il vuoto progettuale e di idee dell’amministrazione». Altri tagli presenti nel bilancio sono stati evidenziati dal consigliere comunale della lista Per Corte Paolo Zatta: «I fondi per la scuola sono scesi da 70 a 35 mila euro, quelli per lo sport da 90 a 50 mila euro, entrambi finanziati con l’avanzo di bilancio che non sarà disponibile fino a metà anno. Perché non riservare l’avanzo di bilancio agli emolumenti di sindaco, assessori e consiglieri comunali e dare fondi certi e immediati a scuola e sport?». Proposta caduta nel vuoto. (elena livieri)

sabato 16 gennaio 2010

La lettera. Agendo così per i giovani restano solo spritz e sballo del sabato sera

il mattino di Padova — 15 gennaio 2010 pagina 30 sezione: PROVINCIA

Abbiamo sentito la necessità di scrivere queste poche righe per esprimere tutto il nostro disappunto in merito a un fatto grave che sta accadendo nella nostra città e che denota la cecità di alcuni amministratori che in nome di falsi preconcetti, ridicole scuse e stupide formalità, forti di un mandato popolare, pretendono di governare come neanche nel peggiore dei regimi si usa più fare. I fatti sono questi: circa 5 anni fa in un vecchio e nobile palazzo precedentemente adibito per molte generazioni a luogo d’istruzione, ovvero il liceo scientifico Albert Einstein, con alcuni interventi di ristrutturazione si è creato uno spazio di aggregazione giovanile con una sala prove per gruppi musicali dotata di impianti di registrazione e strumenti vari, denominato L’I.CE.O. (http: //www.myspace.com/lab-liceo) nonché di uno sportello di aiuto per l’immigrato. L’elenco delle attività svolte è lunghissimo, tutte tese allo sviluppo psico-intellettuale dell’adolescente, cercando nel contempo di stimolarne la creatività. In questi anni la partecipazione dei ragazzi è cresciuta, tanto che si contano circa 60 gruppi musicali che usufruiscono della sala prove e tutte le iniziative sono sempre seguitissime, il tutto autogestito ma sotto il controllo vigile delle istituzioni comunali. Ora, improvvisamente, senza un vero perché, il signor sindaco di Piove di Sacco e la sua giunta decidono che il 31.12.2009 tutto questo deve finire. Ogni amministratore che agisce responsabilmente dovrebbe, prima di mettere sulla strada questi giovani, prima di negare a qualsiasi cittadino un servizio che funziona, provvedere a fornire un altro spazio con le medesime funzioni e i medesimi servizi. Mentre oltre a non proporre una valida e condivisa alternativa, si ostinano a non fornire una spiegazione pubblica a tutto ciò. Non vogliamo pensare si tratti di un’azione bassamente ideologica, atta a stroncare questa attività solo perché fortemente voluta e promossa dalla precedente amministrazione. Non vogliamo credere che, pur essendo una struttura aperta con attività chiare e trasparenti, fruibile da chiunque senza alcuna preclusione e limitazione, tranne quella del rispettare le regole del luogo ospitante e del convivere civile, sia il cieco e bieco pregiudizio a guidare il loro agire. Abbiamo un figlio di 17 anni che frequenta quello spazio, vivo in questa città, paghiamo le tasse e potremmo anche aver votato per l’attuale amministrazione, ma la domanda che ci sorge spontanea è: perché chiuderlo? In conclusione, l’alternativa che questa Amministrazione offre a tutti questi ragazzi è lo spritz delle cinque, la discoteca dalle 23 alle 5 del mattino e tanto sano divertimento con lo sballo del sabato sera! Un padre e una madre angosciati. - Gabriele Quagliato / Luigina Mezzalana

venerdì 15 gennaio 2010

Anche i genitori “Salvano il L'iceo”


Mercoledì 13 gennaio si è costituito ufficialmente il Comitato Genitori, Famiglie e Cittadini per il Centro di Aggregazione Giovanile L'iceo, che ha l'obiettivo di supportare e integrare le azioni del più “giovane” Comitato “Salviamo il L'iceo”.

Due sono i portavoce del nuovo comitato spontaneo: Gabriele Quagliato e Michelina Volpin.

Anche i genitori e le famiglie saranno quindi all'appuntamento di sabato mattina (16 gennaio 2010, ore 10.30) davanti al Polisportello di viale degli Alpini, 1. Danno piena adesione alla nuova iniziativa “M'importa”, che consiste nel far protocollare tutte le richiesta ufficiali dei cittadini per un dibattito pubblico, per ottenere un confronto diretto e trasparente con l'Amministrazione Comunale entro il mese di gennaio.

Un incontro aperto con l'Amministrazione è un'occasione fondamentale per capire le ragioni di tutte le parti chiamate in causa, per avanzare proposte alternative, per immaginare altri spazi che possano racchiudere le attività del centro aggregativo, sala prove compresa, congelate dal primo gennaio.


LEGGI IL VERBALE


Piove di Sacco, 15 gennaio 2010


Il Comitato “Salviamo il L'iceo”