
domenica 9 maggio 2010
2010 Odissea dello spazio

lunedì 12 aprile 2010
L'iceo: il punto della situazione
Punto uno. Gli incontri col Comune
Fino ad oggi sono stati due gli incontri con l'amministrazione comunale (26 febbraio e 15 marzo 2010), che ha convocato esclusivamente le associazioni culturali di Piove di Sacco iscritte al registro comunale per discutere del progetto del nuovo centro culturale. A parlare per l'Amministrazione è solo il Sindaco Alessandro Marcolin
Punto due. Dove e quando
Il Sindaco non ha ancora identificato un posto fisico per il nuovo centro culturale, ma sta pensando ad una dislocazione in zona industriale (es. capannone) dove realizzare un'accoppiata sala-prove/centro culturale. Su questo dovrebbero arrivare a breve degli aggiornamenti da parte sua, anche perché vorrebbe partire entro l'estate
Punto tre. La gestione del centro culturale.
Il centro secondo l'Amministrazione dovrebbe essere organizzato tramite un coordinamento delle associazioni che vogliono farne parte.
Le Associazioni hanno già avanzato delle proposte per attività e iniziative da svolgersi all'interno del centro, ma non si sono rese disponibili alla gestione vera e propria del luogo, perché al lato pratico non è sostenibile dai volontari. Solo l'Associazione Le Formiche, che ha avuto a sorpresa dall'Amministrazione la proposta di collaborare nuovamente alla gestione della sala prove, si è resa disponibile a partecipare all'apertura quotidiana del centro, in coordinamento però con delle persone qualificate a seguire anche i minorenni
Punto quattro. Le politiche giovanili
Le Associazioni Le Formiche e Arci, come il Comitato Salviamo il L'iceo, continuano a pensare che sia fondamentale che il nuovo centro culturale svolga anche un ruolo aggregativo per i giovani, un punto di riferimento sicuro per il tempo libero dei ragazzi. Ha senso realizzare un contenitore vuoto, attivo sporadicamente, solo quando ci sono eventi legati alle associazioni? Non si rischia di realizzare un doppione della Scholetta, dato che le Associazioni hanno praticamente tutte già una propria sede dove proporre le attività? Per i giovani cosa si sta facendo?
venerdì 2 aprile 2010
L'Iceo: perché rompiamo le uova!
Come mai abbiamo scelto oggi di uscire con un comunicato, dopo molte settimane di silenzio?
Ci siamo dati il tempo di seguire in modo discreto, ma sempre attento, il lavoro del Sindaco Marcolin, i suoi sforzi e tentativi di creare una parvenza di dialogo risoluto con i suoi cittadini... forse non tutti sanno che il nostro Sindaco da mesi sta lavorando per noi!
Una lunga trattativa sta avvenendo tra alcune associazioni culturali di Piove di Sacco (regolarmente iscritte all'Albo Comunale) e l’Amministrazione di Piove di Sacco per una possibile riapertura di un centro culturale per giovani. C’è però un piccolo problema... nessuno ci ha mai invitati a dire la nostra!! Di fatto si discute del futuro di un centro giovanile e non si è pensato di interpellare né di coinvolgere chi lo frequenterà, nonostante le ripetute e sempre rispettose richieste di un dibattito pubblico (ricordiamo ad esempio le oltre 200 lettere protocollate a gennaio).
Ma noi siamo fiduciosi e sappiamo che ciò che muore di questi giorni poi risorge...
Con l’occasione, porgiamo i più vivi auguri di buona Pasqua a tutta l'Amministrazione Marcolin, sperando di incontrarci uno di questi giorni faccia a faccia intorno a un tavolo, tenendo presente che “le uova” non si rompono solo a Pasqua...
Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città.
(fonte: programma Marcolin 2009)
Piove di Sacco, venerdì 2 aprile 2010 (Venerdì Santo)
giovedì 1 aprile 2010
okkupazione l'iceo

In data 31 marzo 2010 è scaduta la convenzione per la gestione del centro aggregativo L'iceo.
Vista l'ostilità al dialogo dell'attule amministrazione comunale e la mancanza di progettualità sulle politiche giovanili, allo scoccare della mezzanotte di oggi il comitato "Salviamo il l'iceo"
ha deciso di okkupare in modo non violento l'edificio neo-gotico situato in via Garibaldi, fino a poche ore fa sede dell'amato L'iceo.
Seguite la diretta sul presente blog, o venite a trovarci!
Rimarremo al L'iceo, fino a quando la presente Amministrazione non darà delle alternative
concrete al maldestro gesto di chiudere per motivi politici un centro di aggregazione avviato e ben integrato con le realtà del territorio.

mercoledì 24 marzo 2010
31 marzo - ritrovarsi per continuare

Il comitato "Salviamo il L'iceo" vi invita a ritrovarci
in occasione dell'ultimo giorno della convenzione per il centro aggregativo L'ICEO
mercoledì 31 marzo ore 21,00 @ L'iceo
per fare il punto della situazione del futuro di un centro di aggregazione giovanile e della sala prove a Piove di Sacco.
Sarà un'occasione per aggiornarci sul confronto cercato dall'Amministrazione comunale con alcune associazioni culturali di Piove di Sacco al fine di creare un centro cultuale giovanile.
Sarà un momento di condivisione di idee e iniziative da portare avanti nelle prossime settimane.
Estendi l'invito anche ai tuoi contatti
Ci aspettiamo!
l'iceo
mercoledì 3 marzo 2010
I love Piove Rock! domenica 7 marzo

Si chiama “I Love Piove Rock” la nuova iniziativa targata Comitato Salviamo il L'iceo!
Si tratta di una festa, un concerto aperto a tutti che si terrà domenica 7 marzo 2010 dalle ore 16 alle 19 sotto la Pescheria del centro storico di Piove di Sacco.
Lo scopo è quello di comunicare ancora una volta all'Amministrazione Comunale di Piove di
Sacco e a tutti i cittadini, in toni gioiosi e senza provocazioni, che un sano spirito di
aggregazione giovanile in città esiste e va tenuto in considerazione, anche in un'ottica di
accrescimento culturale. Il Comitato, inoltre, continuerà a vigilare come è stato negli ultimi mesi,
affinché le politiche giovanili trovino uno spazio adeguato nel futuro di Piove di Sacco.
Il linguaggio della musica, a noi più congeniale, in questo caso per dire “noi esistiamo”, per
esprimere semplicemente l'esigenza di avere in città uno spazio comunale in cui sia promosso
l'incontro e la relazione fra i giovani, al di là di ogni convinzione e colore politico. E senza sterili
polemiche.
Programma
dalle ore 16, si esibiranno i gruppi:
CHUMA CHUMS - Surf Rave
THE CLAWS 70"- Rock Style
FULLBERDS - Hard Rock
THE FIREPLACES - Folk roots rock
Comitato Salviamo il L’iceo
martedì 2 marzo 2010
«Buona l'idea di un centro culturale ma arriva con due mesi di ritardo»
PIOVE DI SACCO. «Dalla chiusura mentale alla chiusura politica»: il comitato «Salviamo il L’iceo» stigmatizza gli interventi del sindaco Sandro Marcolin e del capogruppo del Pdl Piergiorgio Zampieri nell’ultimo consiglio comunale sul centro aggregativo giovanile. «Alla richiesta di un incontro pubblico - scrivono ragazzi e genitori - il sindaco ha chiarito che non è disposto ad incontrare i cittadini per sottrarsi al «processo di popolo», esplicito riferimento ai tribunali speciali della dittatura fascista. Avevamo invitato il sindaco a farsi promotore di un incontro a dicembre. Successivamente con l’iniziativa «M’importa» oltre 200 cittadini hanno rinnovato la richiesta. Mai arrivata risposta. Apprezziamo la proposta di creare un centro culturale, sebbene tardiva, dato che prima si è chiuso il L’iceo e solo dopo due mesi si pensa alle alternative. Siamo in sintonia col sindaco quando dice che il nuovo centro dovrà essere aperto a tutte le associazioni, le idee migliori nascono dal confronto. Infatti il progetto L’iceo prevedeva riunioni mensili aperte a tutti per raccogliere proposte. Se il sindaco avesse promosso l’incontro che gli abbiamo chiesto, si sarebbe accorto che le nostre posizioni non sono così lontane». (e.l.)
giovedì 11 febbraio 2010
Dalla chiusura mentale alla chiusura politica

Questo comunicato è una risposta del comitato “Salviamo il L'iceo” all’intervento del Sindaco Sandro Marcolin tenutosi durante il Consiglio Comunale di Venerdì 5 febbraio 2010.
In merito alla richiesta di un incontro pubblico, Il Sindaco ha chiarito di non essere disposto ad incontrare i cittadini per sottrarsi al “processo del popolo”, un esplicito riferimento ai tribunali speciali della dittatura nazista. Ricordiamo che avevamo invitato il Sindaco Marcolin a farsi promotore di un incontro con la cittadinanza lo scorso 4 Dicembre 2009. Successivamente, con l’iniziativa “M’importa”, oltre 200 cittadini di Piove di Sacco hanno rinnovato questa richiesta. Ma in entrambi i casi non è stata mai fornita alcuna risposta.
Rammentiamo inoltre al Sindaco Marcolin che il Comitato ha sempre dimostrato un altissimo rispetto per le Istituzioni in ogni sua iniziativa, come peraltro sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Tortolato nel corso della seduta del 22 Dicembre 2009.
Apprezziamo la proposta del Sindaco di creare un Centro Culturale, proposta che risulta essere comunque tardiva, poiché prima si è deciso di chiudere il L’iceo e solo dopo due mesi il Sindaco ha iniziato a pensare alle alternative. Questo Centro Culturale sarà aperto, nella gestione, a tutte le Associazioni: su questo siamo in sintonia con il Sindaco, perchè crediamo che le idee migliori nascano dal confronto con gli altri.
Proprio per questo il progetto L’iceo prevedeva il coinvolgimento diretto di tutti i Cittadini di Piove di Sacco e delle Associazioni attraverso riunioni mensili, attraverso cui raccogliere idee, proposte e collaborazioni per le attività. Lo scopo di questa iniziativa era di favorire la partecipazione spontanea anche della cittadinanza giovanile, per sua natura non ancora inserita e strutturata nel mondo delle associazioni. Cosa non più possibile se il progetto di centro culturale proposto dall'Amminisrazione si rivolge solo alle associazioni.
Non trovano pertanto fondamento le accuse di settarismo rivolte all’attuale gestione dal Consigliere Zampieri. La chiusura per motivi politici del centro di aggregazione giovanile costituisce un atto molto grave, che riecheggia pagine molto tristi della storia del Paese.
Se il Sindaco avesse promosso un incontro pubblico, dove avremmo espresso le Nostre proposte ed ascoltato le Sue, si sarebbe accorto che le Nostre posizioni sono molto vicine. Ribadiamo nuovamente che il progetto L'iceo è migliorabile: si può modificare, aggiornare, ampliare e renderlo più inclusivo. Per questo abbiamo sempre cercato il dialogo con l'Amministrazione e sempre evitato lo scontro. Tuttavia non condividiamo la scelta di cancellare quanto di buono è stato realizzato negli ultimi anni e di ripartire da zero.
Ci sono persone, entusiasmi ed energie gratuite che devono essere valorizzate per rilanciare la vitalità culturale di Piove di Sacco. Con rammarico constatiamo che il Sindaco Marcolin sembra essere l’unico a non rendersene conto.
Comitato salviamo il l'iceo
12 febbraio 2010
martedì 9 febbraio 2010
Ridotti i fondi destinati ai giovani
il mattino di Padova — 08 febbraio 2010 pagina 15 sezione: PROVINCIA
PIOVE DI SACCO. Preoccupano i tagli nel bilancio comunale a politiche giovanili, scuola e sport: alle osservazioni proposte dalla minoranza in consiglio comunale si aggiungono quelle dei comitati «Salviamo il L’iceo» e «Genitori, famiglie e cittadini per il centro aggregativo giovanile» che hanno fatto le pulci al bilancio comunale approvato dalla maggioranza lo scorso dicembre. «Sono stati tagliati drasticamente i fondi destinati alle politiche giovanili - criticano gli esponenti dei comitati - come emerge dall’analisi della relazione programmatica al bilancio. Per gli anni 2011 e 2012 il capitolo è azzerato. Probabilmente ciò avverrà già nel corso di quest’anno, dato che ai due educatori che prestavano servizio al centro di aggregazione giovanile non è stato rinnovato il contratto di lavoro. La situazione dell’ufficio Informagiovani è più complicata. Ufficialmente vengono tolti 5 mila euro, pur essendo stato definito dall’amministrazione «un vero e proprio servizio per il mondo giovanile» come sta scritto nella Delibera di giunta 153 del primo dicembre scorso. Di fatto, però, si decide di lasciare solo 10 mila euro interamente finanziati con l’avanzo presunto di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno. Inoltre, se il centro giovanile dovesse rimanere chiuso, aggiungiamo che non ha senso continuare a contabilizzare i costi di mantenimento dell’immobile che lo ospitava nella voce «Politiche giovanili». Privi delle adeguate risorse - accusano gli esponenti dei comitati - gli indirizzi sulle politiche giovanili della relazione al bilancio sono solo uno sterile esercizio di retorica che denota il vuoto progettuale e di idee dell’amministrazione». Altri tagli presenti nel bilancio sono stati evidenziati dal consigliere comunale della lista Per Corte Paolo Zatta: «I fondi per la scuola sono scesi da 70 a 35 mila euro, quelli per lo sport da 90 a 50 mila euro, entrambi finanziati con l’avanzo di bilancio che non sarà disponibile fino a metà anno. Perché non riservare l’avanzo di bilancio agli emolumenti di sindaco, assessori e consiglieri comunali e dare fondi certi e immediati a scuola e sport?». Proposta caduta nel vuoto. (elena livieri)giovedì 4 febbraio 2010
comunicato stampa: Chiusura mentale

L'Amministrazione Comunale di Piove di Sacco sta portando a termine il suo obiettivo: eliminare le politiche giovanili dalla città. Il L'I.c.e.o. (ricordiamo, acronimo di Laboratorio Interculturale di Comunicazione ed Espressione Originale), che vive da cinque anni, sta per essere snaturato, privato del suo contenuto, i giovani, ed è destinato probabilmente a diventare un contenitore vuoto.
Proprio le parole del Sindaco Alessandro Marcolin, riportate anche nel comunicato stampa comunale n. 11 del 1° febbraio 2010, (che riferisce dell'incontro del Sindaco, tenutosi in data 29 gennaio 2010, con le Associazioni firmatarie della convenzione del progetto «L’i.c.e.o.») spiegano: “[...] Negli anni precedenti, la valorizzazione delle forme di espressione e di comunicazione giovanile, pur inserite nella semantica del progetto, ha lasciato il posto a modalità di aggregazione con un taglio socio-educativo prevalentemente indirizzato ai minori. Le attività proposte dal L’i.c.e.o., secondo la prospettiva del Sindaco, devono invece puntare sul soddisfacimento dei desideri di conoscenza, di formazione, di maturazione e soprattutto di crescita culturale espressi dai giovani di tutte le età piuttosto che sulla risposta al semplice bisogno di avere un posto dove ritrovarsi e stare insieme”.
Il Sindaco, inoltre, all'incontro con le Associazioni, dopo aver letteralmente “buttato fuori” dalla Sala dei Melograni due persone a lui inspiegabilmente sgradite (un rappresentante dell'Associazione Le Formiche e il tecnico dedicato alle registrazioni della sala prove, quest'ultimo invitato via lettera dallo stesso Assessore alla Cultura e Identità Veneta Lorena Stevanato!!!) ha spiegato che:
- il dibattito pubblico tanto richiesto non si farà perché “non sono i cittadini a convocare il Sindaco, semmai è il Sindaco che convoca i cittadini”;
- un centro aggregativo nella Saccisica e a Piove di Sacco risulta inutile;
- non è il Comune che si deve occupare di aggregazione. Il Comune non deve intervenire contro la disgregazione giovanile, non deve operare a livello di prevenzione del disagio, non ha responsabilità educative perché tutto ciò è demandato ad altri, in primis alle famiglie e parrocchie;
- la sala prove viene trasferita al Palazzetto dello Sport di Sant'Anna, totalmente scissa dal centro aggregativo
- in accordo con l'assessore Stevanato, il Comune di Piove di Sacco non può accollarsi l'onere di occuparsi dei giovani della Saccisica e dei comuni intorno. Gli investimenti dell'Amministrazione Comunale Piovese saranno indirizzati esclusivamente a giovani del paese, non del territorio della Saccisica rifiutando così un intervento integrato che potrebbe essere realizzato in collaborazione con i comuni limitrofi (pensiamo al già esistente Bacino Bibliografico della Saccisica, o alla presenza di numerosi ragazzi del territorio che si ritrovano nelle scuole superiori)
- il 26 febbraio ci sarà un altro incontro: verranno convocate tutte le Associazioni iscritte all'Albo comunale nel settore Cultura. Solo loro potranno fare proposte per il nuovo centro culturale
- ancora non si sa quando il nuovo centro verrà aperto e tantomeno dove!
In sostanza, l'aggregazione, non solo giovanile, per il Sindaco Marcolin equivale a fumo negli occhi.
Ma come si può fare cultura a prescindere dal confronto, dalla comunicazione, insomma, senza condivisione? Piove di Sacco non necessita forse di uno spazio comunale in cui siano promossi l'incontro e la relazione fra i giovani, che abbia degli educatori che siano il collante e i promotori di attività e di relazioni significative all'interno dello spazio stesso?
Non è un valore aggiunto avere uno spazio in cui si garantisca una condivisione "sana" e protetta del tempo libero? No, meglio che i giovani si ritrovino al bar.
Sulle proposte e sulle attività del L'Iceo si può discutere, si può migliorare, si può innovare, ma non ci può essere crescita culturale senza aggregazione e un po' di sana “originalità”!
“Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città”.
(fonte: programma Marcolin 2009)
martedì 26 gennaio 2010
Mozione del gruppo consiliare “Arzergrande e Vallonga – progetto comune” in merito alla chiusura del centro giovanile L’iceo di Piove di Sacco.
Dal febbraio 2005 a Piove di Sacco è attivo presso lo stabile un tempo occupato dal Liceo Scientifico “A. Einstein” il centro aggregativo giovanile denominato “L’I.C.E.O. (Laboratorio interculturale di comunicazione ed espressione originale)”, nato su iniziativa di alcuni gruppi di giovani e associazioni locali e con la collaborazione dell’amministrazione comunale di centro-sinistra allora in carica.
Tale progetto è stato pensato e realizzato come un luogo in cui ragazzi e giovani di ogni provenienza potessero esprimere e sperimentare idee ed attività originali nei vari ambiti di loro interesse, in particolare l’espressione artistica e la comunicazione, oltre che rappresentare un luogo privilegiato per la socializzazione e lo svago.
L’idea di realizzare un centro giovanile di questo tipo ha riscosso ben presto un notevole successo e si è distinta chiaramente nel panorama spesso desolante delle proposte rivolte agli adolescenti e ai giovani del nostro territorio. Al di fuori dell’associazionismo religioso e delle attività sportive, che pure si configurano come attività formative estremamente valide, essi infatti non godevano di alcuno spazio sufficientemente libero per esprimere le potenzialità e l’energia che caratterizza la loro età.
Il “L’ICEO”, pertanto, è presto diventato un punto di riferimento per molti di questi giovani che hanno avuto modo di impiegare il loro tempo libero dedicandosi a laboratori artistici e creativi, corsi di teatro, incontri culturali e dibattiti, oltre ad offrire l’opportunità ai gruppi musicali della zona di suonare in una sala prove “professionale”, a costi accessibili a tutti. Tutto ciò, inoltre, è avvenuto attraverso un percorso dall’autogestione ad un progetto di “gestione del tempo libero” seguito da educatori professionisti e regolarmente stipendiati, che ha dimostrato come la responsabilizzazione dei ragazzi non sia un azzardo ma un metodo educativo estremamente efficace.
Tuttavia, la nuova amministrazione comunale di centro-destra di Piove di Sacco, come aveva preannunciato in campagna elettorale, con la deliberazione della Giunta Comunale n° 153 del 01/12/2009 ha stabilito che, a decorrere dal 31/12 u.s., questa esperienza debba considerarsi conclusa, senza addurre delle adeguate motivazioni se non quella della necessità di liberare l’edificio che ospita attualmente il centro aggregativo al fine di renderlo fruibile a nuove e diverse destinazioni. Inoltre, la stessa Amministrazione ha più volte eluso l’invito rivoltole dai responsabili del centro, dai ragazzi e dalle famiglie, ad un confronto aperto anche al fine di individuare delle soluzioni condivise per consentire al “L’ICEO” di proseguire le proprie attività.
Considerato pertanto che:
- attualmente il “L’ICEO” è frequentato da diverse decine giovani, molti dei quali provenienti dai Comuni vicini, tra cui anche il nostro, per i quali esso è diventato negli anni un punto di riferimento di cui non appare giustificato privarli;
- il “L’ICEO” rappresenta un’esperienza educativa e formativa assolutamente innovativa ed originale per il nostro territorio, che ha dimostrato in questi anni il suo valore, probabilmente anche al di là delle aspettative dei suoi promotori;
- il “L’ICEO” attraverso la sua attività risponde pienamente agli orientamenti contenuti nell’Accordo di Programma Quadro, approvato dalla Regione Veneto con DGR 4192/07 che individua come punti qualificanti delle Politiche Giovanili regionali la valorizzazione della creatività e della fantasia dei giovani, la loro partecipazione attiva alla vita sociale e civile del territorio e la messa in atto di interventi che mirino alla prevenzione del disagio giovanile e delle sue deleterie manifestazioni (abuso di sostanze, abbandono scolastico, bullismo, etc..)
- per la presenza delle scuole superiori, oltre che per le risorse di cui il suo territorio dispone, Piove di Sacco è il Comune di riferimento per le attività e la vita giovanile della Saccisica e che pertanto le decisioni prese dai suoi amministratori relative a tali ambiti rivestono necessariamente un interesse anche per i Comuni circostanti;
- che è compito di ciascuna amministrazione comunale, compresa la nostra, mettere in campo risorse a favore dei giovani, promuovendo dove possibile sinergie e collaborazioni tra comuni e tra associazioni al fine di valorizzare al massimo le offerte disponibili;
Il gruppo consigliare “Arzergrande e Vallonga – Progetto Comune” chiede:
- al Consiglio Comunale ad esprimere sostegno ai responsabili ed apprezzamento per l’attività svolta finora dal centro aggregativo giovanile “L’ICEO” di Piove di Sacco, di cui hanno usufruito e usufruiscono anche numerosi nostri giovani concittadini;
- al Consiglio Comunale di esprimere la propria contrarietà alla chiusura del centro così come annunciato dall’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco;
- al Consiglio Comunale di sollecitare, fatto salvo il rispetto per la piena autonomia della suddetta Amministrazione, un impegno al fine di trovare una soluzione condivisa che consenta la prosecuzione delle attività del centro;
- al Sindaco e alla Giunta Comunale di farsi promotori di una maggior collaborazione tra Comuni nell’ambito delle politiche per i giovani, condividendo gli impegni economici e mettendo “in rete” le diverse risorse di cui ciascun territorio può disporre, valorizzando anche le proposte e le energie, spesso disponibili a bassissimo costo, che provengono dal mondo delle associazioni e dai gruppi di giovani;
- al Sindaco di inviare questa mozione al Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni; all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, dott. Stefano Valdegamberi; all’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, Arianna Lazzarini; al Sindaco di Piove di Sacco, dott. Alessandro Marcolin; al presidente del Consiglio Comunale di Piove di Sacco, Giorgio Tortolato; alla responsabile del “L’ICEO”, Elisabetta Tamiazzo.
Arzergrande, lì 22/01/2010
Faggioni Giovanni
giovedì 21 gennaio 2010
Sala prove? dopo pranzo
In un comunicato stampa di martedì 19 gennaio 2010 l'Amministrazione di Piove di Sacco annuncia che Venerdì 22 Gennaio alle ore 14.30, presso la Sala Consiliare di Palazzo Jappelli, si terrà un incontro per discutere le modalità di utilizzo della sala prove.
Il comitato Salviamo il L’iceo fa notare che l’orario fissato dal Comune non favorisce la partecipazione delle persone (alle 14.30 la maggioranza sarà a scuola o a lavoro) e sottolinea che forse non bastano 2 giorni di preavviso per informare adeguatamente i Cittadini su un imminente incontro.
Si prende atto di quanto scritto invitando tutti gli interessati a partecipare, per quanto possibile. Noi, seppur con difficoltà, ci saremo.
C’è anche da dire che, dopo 22 giorni di immotivata interruzione del servizio, si ritiene di dover far chiarezza su quanto programmato dall’Amministrazione Comunale.
Apprezziamo e attendiamo novità anche sul L’iceo.
Con l'occasione chiediamo ai gruppi musicali che hanno usufruito della sala prove di lasciare un proprio commento a riguardo su questo post!
Comitato “Genitori, Famiglie e Cittadini per il Centro di Aggregazione Giovanile L’iceo”
mercoledì 20 gennaio 2010
Tagli alle politiche Giovanili
Scarica il comunicato in formato PDF
L’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco t
sabato 16 gennaio 2010
La lettera. Agendo così per i giovani restano solo spritz e sballo del sabato sera
Abbiamo sentito la necessità di scrivere queste poche righe per esprimere tutto il nostro disappunto in merito a un fatto grave che sta accadendo nella nostra città e che denota la cecità di alcuni amministratori che in nome di falsi preconcetti, ridicole scuse e stupide formalità, forti di un mandato popolare, pretendono di governare come neanche nel peggiore dei regimi si usa più fare. I fatti sono questi: circa 5 anni fa in un vecchio e nobile palazzo precedentemente adibito per molte generazioni a luogo d’istruzione, ovvero il liceo scientifico Albert Einstein, con alcuni interventi di ristrutturazione si è creato uno spazio di aggregazione giovanile con una sala prove per gruppi musicali dotata di impianti di registrazione e strumenti vari, denominato L’I.CE.O. (http: //www.myspace.com/lab-liceo) nonché di uno sportello di aiuto per l’immigrato. L’elenco delle attività svolte è lunghissimo, tutte tese allo sviluppo psico-intellettuale dell’adolescente, cercando nel contempo di stimolarne la creatività. In questi anni la partecipazione dei ragazzi è cresciuta, tanto che si contano circa 60 gruppi musicali che usufruiscono della sala prove e tutte le iniziative sono sempre seguitissime, il tutto autogestito ma sotto il controllo vigile delle istituzioni comunali. Ora, improvvisamente, senza un vero perché, il signor sindaco di Piove di Sacco e la sua giunta decidono che il 31.12.2009 tutto questo deve finire. Ogni amministratore che agisce responsabilmente dovrebbe, prima di mettere sulla strada questi giovani, prima di negare a qualsiasi cittadino un servizio che funziona, provvedere a fornire un altro spazio con le medesime funzioni e i medesimi servizi. Mentre oltre a non proporre una valida e condivisa alternativa, si ostinano a non fornire una spiegazione pubblica a tutto ciò. Non vogliamo pensare si tratti di un’azione bassamente ideologica, atta a stroncare questa attività solo perché fortemente voluta e promossa dalla precedente amministrazione. Non vogliamo credere che, pur essendo una struttura aperta con attività chiare e trasparenti, fruibile da chiunque senza alcuna preclusione e limitazione, tranne quella del rispettare le regole del luogo ospitante e del convivere civile, sia il cieco e bieco pregiudizio a guidare il loro agire. Abbiamo un figlio di 17 anni che frequenta quello spazio, vivo in questa città, paghiamo le tasse e potremmo anche aver votato per l’attuale amministrazione, ma la domanda che ci sorge spontanea è: perché chiuderlo? In conclusione, l’alternativa che questa Amministrazione offre a tutti questi ragazzi è lo spritz delle cinque, la discoteca dalle 23 alle 5 del mattino e tanto sano divertimento con lo sballo del sabato sera! Un padre e una madre angosciati. - Gabriele Quagliato / Luigina Mezzalana
È stata presentata in municipio un altra richiesta d incontro
PIOVE DI SACCO. «Anno nuovo, vita possibile»: i ragazzi del centro aggregativo L’Iceo, sfrattati dal 31 dicembre dal palazzo di via Garibaldi e senza un diverso luogo dove ritrovarsi, non perdono la speranza e tornano a chiedere al sindaco Sandro Marcolin un incontro pubblico. Richiesta che era già stata presentata a dicembre e che ha avuto come unica risposta un rinvio a data da destinarsi. «Ci siamo rivolti al sindaco, all’assessore Antonio Sartori e al consigliere Cristian Viola - dicono i ragazzi del comitato Salviamo il L’Iceo - affinché fissino e prendano parte in modo attivo a un dibattito pubblico sul tema delle politiche giovanili, e sulla possibile esistenza di un centro aggregativo comunale nella nostra città. La nostra lettera di richiesta è stata protocollata il 4 gennaio e ora attendiamo una risposta». E meno male che la speranza è l’ultima a morire. Ragazzi e genitori del comitato Salviamo il L’Iceo, oltre ad aver già chiesto invano un incontro, hanno partecipato numerosi a due sit-in municipio il 22 e 23 dicembre scorsi, in occasione dei Consigli comunali. Anche allora si aspettavano delle risposte, che tuttavia non sono arrivate. Chi la dura la vince? (e.l.)
venerdì 15 gennaio 2010
Anche i genitori “Salvano il L'iceo”
Mercoledì 13 gennaio si è costituito ufficialmente il Comitato Genitori, Famiglie e Cittadini per il Centro di Aggregazione Giovanile L'iceo, che ha l'obiettivo di supportare e integrare le azioni del più “giovane” Comitato “Salviamo il L'iceo”.
Due sono i portavoce del nuovo comitato spontaneo: Gabriele Quagliato e Michelina Volpin.
Anche i genitori e le famiglie saranno quindi all'appuntamento di sabato mattina (16 gennaio 2010, ore 10.30) davanti al Polisportello di viale degli Alpini, 1. Danno piena adesione alla nuova iniziativa “M'importa”, che consiste nel far protocollare tutte le richiesta ufficiali dei cittadini per un dibattito pubblico, per ottenere un confronto diretto e trasparente con l'Amministrazione Comunale entro il mese di gennaio.
Un incontro aperto con l'Amministrazione è un'occasione fondamentale per capire le ragioni di tutte le parti chiamate in causa, per avanzare proposte alternative, per immaginare altri spazi che possano racchiudere le attività del centro aggregativo, sala prove compresa, congelate dal primo gennaio.
Piove di Sacco, 15 gennaio 2010
Il Comitato “Salviamo il L'iceo”
mercoledì 13 gennaio 2010
riassunto delle puntate precedenti
Ottobre 2009
Viene consegnata e spiegata agli assessori dall’Associazione Le Formiche (come referente delle associazioni presenti in convenzione) l'ultima relazione trimestrale sulle attività presenti al L'iceo, la relazione del “progetto educatore” e la progettazione per le attività previste per l’anno 2009/10. I commenti dell’amministrazione sul lavoro svolto sono molto positivi.
Inizio Novembre 2009
La richiesta di dialogo prosegue. Viene richiesto un incontro di presentazione del L’iceo al sindaco. Presenti l’associazione Le Formiche, alcuni volontari del L’iceo, un educatore e un genitore dei ragazzi che frequentano il corso di fumetto.
24 Novembre 2009
Il Consigliere delegato alle Politiche Giovanili Viola annuncia all’associazione Le Formiche la chiusura del L’iceo e la continuazione della sala prove ma a condizioni molto diverse da quelle attuali (cambio di gestione, aumento significativo delle tariffe orarie, spostamento dal L'iceo ad un altro luogo non ben identificato). Presenti anche l’allora city manager Zennaro e il dirigente dott. Pizzo. Non vengono date motivazioni. “Mi prenderò la responsabilità di darle io alla cittadinanza”, afferma il consigliere Viola.
In seguito esce una delibera di giunta e viene inviata all’associazione Le Formiche una lettera in cui si ufficializza la rescissione (prima dei termini previsti) della convenzione per l’utilizzo del L’iceo e la sala prove. Le motivazioni sono vaghe e soprattutto infondate, visto il lavoro encomiabile svolto negli anni riconosciuto precedentemente dalla stessa Amministrazione Marcolin.
Incontro pubblico presso il L’iceo. 150 presenti tra ragazzi, associazioni, genitori e cittadini. Viene costituito il comitato “Salviamo il L’iceo”. Si decide di chiedere un incontro pubblico ufficiale al sindaco e agli amministratori comunali per far luce sulla cosa. Il commento del consigliere Viola a riguardo è lapidario: “i giovani che si daranno appuntamento al L’iceo si giovino delle altre strutture comunali e dell’ULSS”.
Viene protocollata una richiesta ufficiale per un incontro pubblico con il Sindaco Marcolin e gli Assessori di riferimento. Si cerca di contattare personalmente il Sindaco, ma i tentativi di interloquire sono vani, e si fermano al suo “capo di gabinetto”, che conferma la sua disponibilità ad un incontro. Non c’è però alcuna risposta ufficiale alle richieste fatte.
07 Dicembre 2009
In seguito esce una delibera di giunta e viene inviata all’associazione Le Formiche una lettera in cui si ufficializza la rescissione (prima dei termini previsti) della convenzione per l’utilizzo del L’iceo e la sala prove. Le motivazioni sono alquanto vaghe e soprattutto, per niente fondate, visto il lavoro encomiabile svolto negli anni.
22 e 23 Dicembre 2009:
Il comitato “Salviamo il L'iceo” si dà appuntamento sotto il Municipio di Piove di Sacco in occasione del Consiglio Comunale per richiedere, in modo ordinato ma creativo (canti e striscioni), un confronto con l'amministrazione; a fronte di tanto entusiasmo, il sindaco Marcolin promette che i primi di gennaio sarà disponibile al tanto agognato dibattito
pubblico. Il presidente del Consiglio Comunale Giorgio Tortolato elogia il Comitato per il tono civile e garbato della Protesta. Intanto, durante il consiglio, l’amministrazione rinvia la discussione delle mozioni e dellle interrogazioni riguardanti il L'iceo (motivazione: non si è potuto discuterne a causa delle avverse condizioni atmosferiche!).
04 gennaio 2010
Viene protocollata un’ennesima lettera per richiedere al sindaco Marcolin, al consigliere Viola e all’assessore Sartori di partecipare ad un incontro pubblico sul tema del L’iceo e delle politiche giovanili. Viene inoltre data la possibilità a tutti i cittadini di esprimere il supporto a tale richiesta, protocollando personalmente una lettera a riguardo.
06 gennaio 2010
Il comitato “Salviamo il L'iceo” partecipa al concorso musicale “Befana Rock” per continuare a far presente la situazione in cui ci troviamo, attraverso la creatività e l’aggregazione dei giovani, com'è nello spirito del L'iceo!
Il L’iceo e la sala prove hanno terminato le loro attività dal 31 Dicembre 2009. Le motivazioni di questa decisione sono ancora ignote. Le prospettive delle politiche giovanili sono confuse e poco strutturate, i fondi di bilancio a riguardo vengono tagliati drasticamente. E’ un mese che attendiamo risposta rispetto all’incontro pubblico con l’amministrazione. Durante tutto questo periodo sono state intraprese molte iniziative parallele. Comunicati stampa, stampa di volantini e magliette, riprese video e servizi fotografici, creazione del gruppo “Salviamo il L'iceo” su Facebook, a cui si sono iscritte più di 600 persone, creazione di un blog “Salviamo il L'iceo”.
PER ALTRE INFORMAZIONI CONTATTATECI SU:
e-mail l.iceopiove@gmail.com
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FACEBOOK www.facebook.com >> L’iceo Piove di Sacco
>> Salviamo Il L’iceo
venerdì 25 dicembre 2009
resoconto sit-in 22 e 23 dicembre @ municipio di piove di sacco
Primo giorno di sit-in presso Municipio di Piove di Sacco. Più di una cinquantina di persone (ragazzi, musicisti, rappresentanti di associazioni, genitori, simpatizzanti) si riuniscono in occasione del Consiglio Comunale per chiedere ai propri amministratori risposte chiare riguardo il futuro del centro aggregativo L'iceo.
Si canta e si suona, perchè le richieste dei ragazzi arrivino in maniera civile ma creativa alle orecchie del sindaco e dei consiglieri. Vengono esposti striscioni per chiedere (ancora una volta) un dibattito pubblico a riguardo. Si preparano due enormi pacchi quale "dono" all'amministrazione: sugli stessi ognuno può scrivere le motivazioni per cui ritenga importante la presenza di un centro di aggregazione giovanile come il L'iceo nella città di Piove di Sacco.
Vari consiglieri, entrando nel municipio, si soffermano accanto ai ragazzi: in particolare il sindaco Marcolin rassicura gli stessi dicendo che le risposte alle loro domande verranno date quanto prima.
I ragazzi del L'iceo, quindi, salgono in sala consiliare, presenziando in maniera educata e ordinata all'assemblea.
Il presidente del consiglio Tortolato si complimenta con i ragazzi per la manifestazione e afferma che, non essendo all'ordine del giorno del 22 Dicembre 2009, le richieste riguardanti il L'iceo verranno prese in considerazione il giorno seguente, 23 Dicembre 2009.
Anche questa volta, prima dell'inizio del consiglio comunale, il sindaco Alessandro Marcolin si sofferma con i ragazzi, rassicurandoli.
Una volta saliti nella sala consiliare si attende ordinatamente che sia fatta chiarezza sul futuro del L'iceo.
Il consiglio comunale inizia.
Ad una interrogazione del consigliere Gianella riguardante il futuro del L'iceo il sindaco Alessandro Marcolin, nonostante le promesse, RIMANDA ANCORA LA RISPOSTA al consiglio comunale di Gennaio, adducendo come scusa che il cattivo tempo atmosferico non ha permesso di preparare le risposte perchè l'interrogazione è stata consegnata nei giorni di mal tempo.
Il consigliere Gianella prende atto della risposta evasiva del sindaco, puntualizzando che in ogni caso le risposte verranno quindi date ai ragazzi solo DOPO CHE IL L'ICEO VERRA' CHIUSO senza fornire motivazione.
Viene presentata un'altra mozione sul L'iceo da parte del consigliere Gianella. La maggioranza del consiglio comunale, al voto, si ritiene contraria alla discussione di tale mozione.
Vengono quindi smentite le rassicurazioni del sindaco Marcolin e le dichiarazioni ufficiali del presidente del consiglio Giorgio Tortolato, che il giorno precedente, durante il Consiglio Comunale, aveva affermato che sarebbe stata data sicura risposta ai ragazzi del L'iceo che da mesi richiedevano un incontro per chiarire la situazione del centro di aggregazione giovanile.
mercoledì 23 dicembre 2009
L'Iceo: presente nel programma di bilancio per le Politiche giovanili 2010
Nella sezione del programma di bilancio “Azioni 2010. Strategia 1 – Promuovere momenti di ascolto, scambio e aggregazione tra i giovani”, si legge: “Azioni di mantenimento: Spazio giovani L'iceo”. E, inoltre, nella “Strategia 3 – Sostegno alle famiglie per il sostenimento dei costi d'istruzione” si trova ancora scritto: “Azioni di mantenimento: Promozione ed effettuazione di un mercatino dei libri di testo usati sia per le scuole medie inferiori che superiori presso lo Spazio Giovani L'iceo”.
Cosa significa “mantenimento”? Ma allora: il centro di aggregazione verrà chiuso, resterà in via Garibaldi, troverà un nuovo spazio, verrà assorbito dall'Informagiovani o all'interno del laboratorio LISPI? Che ne sarà dei volontari, degli educatori e dei musicisti che usufruiscono della sala prove?
Ribadiamo ancora una volta che alle svariate richieste rivolte in primis al sindaco Marcolin per organizzare un dibattito pubblico e civile, per capire le ragioni di tutte le parti chiamate in causa, per avanzare proposte alternative, per immaginare eventuali altri spazi che potessero racchiudere altrettanto valide attività, per rivendicare insomma almeno un po' di quella tanto inflazionata “trasparenza”, una risposta ufficiale è arrivata il 15 dicembre scorso con una comunicazione scritta di chiusura del L'iceo.
Nella “Situazione di partenza – criticità delle politiche giovanili” del programma di bilancio 2010, si legge ancora:
“Mettere in 'rete' giovani, scuola, università, mondo produttivo, associazioni ed ente locale per 'pensare' come 'comunità' e 'lavorare' insieme per lo sviluppo della città”. Parte di questa rete già esiste, il L'iceo è stato punto di partenza per crearla e sostenerla. A conferma di ciò ci sono le collaborazioni con gli istituti superiori, con le associazioni e con l'ente locale stesso.
“Gli interventi rivolti ai giovani hanno lo scopo di realizzare dei progetti capaci di garantire il dialogo e la collaborazione con tutti gli attori sociali della comunità”. All'interno del progetto centro aggregativo L'iceo sono state realizzate e puntualmente documentate molte iniziative e progettualità che hanno messo in relazione e dialogo diversi attori sociali della comunità. Un esempio è il progetto “Rock al De Nicola” in collaborazione con Istituto superiore De Nicola, grazie al quale alcuni studenti hanno potuto incidere le proprie canzoni con il supporto di educatori e professori, nonché di tecnici audio formati presso la sala prove stessa.
“Sviluppare la cultura del cittadino attivo”. L'aggregazione giovanile (CAG) è ritenuta dalle linee guida della Regione Veneto stessa (D.g.r. 493/08) quale punto di partenza importante per sviluppare processi di cittadinanza attiva. Perché quindi eliminare invece di potenziare e sostenere un luogo in cui questi processi per i giovani già esistono da cinque anni? Perché ripartire da zero con LISPI?
“Riteniamo fondamentale lavorare per i giovani”. Ci permettiamo di suggerire all'Amministrazione di lavorare anche “con” i giovani, ritenendoli ricchezza, speranza e futuro della comunità e non “originale” fastidio quotidiano.
Piove di Sacco, 23 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
Quando originalità diventa sinonimo di autonomia
La Giunta Comunale di Piove di Sacco, con una deliberazione risalente allo scorso 1° dicembre, aveva già liquidato la “questione L'Iceo” adducendo le seguenti motivazioni: “Il L’iceo appare una proposta di aggregazione e animazione giovanile originale, gestita in regime di sostanziale autonomia rispetto ai servizi e alle realtà comunali e del territorio contigui e/o affini. [...] Appare opportuno ritenerne conclusa l’esperienza e dunque di dare seguito soltanto alle iniziative già in atto garantendo il rispetto degli impegni assunti fino al 31 dicembre 2009”.
Ma solo una lettera del Comune, che porta la data del 15 dicembre 2009, ha risposto finalmente alla destinataria Elisabetta Tamiazzo, referente unitario delle Associazioni che gestiscono il centro di aggregazione, e soprattutto ai giovani, ai genitori e alla cittadinanza in attesa da 6 mesi di un po' di chiarezza. Quindi, in sostanza: una sala prove in attivo che da marzo 2010 non avrà più una sede (per cui il Comune e Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nel 2006 hanno investito decine di migliaia di euro) e uno spazio culturale e ricreativo, gratuito e sicuro, un'alternativa per i giovani ai circa 120 bar di Piove di Sacco, che sparisce in un colpo di penna.
L'Originalità per l'attuale Amministrazione Comunale diventa quindi sinonimo di una pericolosa quanto indefinita autonomia rispetto alle realtà, ai servizi, alle attività del territorio. “Sostanziale autonomia” che in questi 5 anni di vita del centro di aggregazione si è espressa con attività e iniziative in collaborazione, solo ad esempio, con: Istituti superiori di Piove di Sacco, Parrocchie della città di Piove di Sacco, Centro di aggregazione giovanile Banzai di Pontelongo, Legambiente - circolo della Saccisica, CSV - Centro servizi Volontariato, Ass. Catarsi, Libera. Associazioni, Nomi E Numeri Contro Le Mafie, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Altreconomia, GAI - archivio giovani artisti italiani, Università di Padova e con... l'Amministrazione comunale di Piove di Sacco (si veda lo storico in allegato).
Inoltre, una “sostanziale autonomia” ha trovato impensabili sbocchi burocratici nel 2006, diventando atto ufficiale stipulato dalle Associazioni che hanno dato vita al L'Iceo con il Comune di Piove di Sacco ( Disciplinare prot. n. 6413 di data 4.3.2006 per la gestione dello Spazio Giovani “L’i.c.e.o.”). E la successiva appendice 3 nella quale sono messi nero su bianco, oltre alle finalità del centro di aggregazione, le modalità e compiti degli educatori presenti nella struttura. Tra cui quelle di: concordare la programmazione annuale delle attività e la progettazione delle iniziative con l’associazione referente e con l’Assessorato alle Politiche Giovanili e per conoscenza con i Servizi Sociali; redigere relazioni o schede di resoconto e valutazione delle iniziative. Inoltre, le attività ogni anno sono state sottoposte a valutazione congiunta con l’Assessorato e i Servizi Sociali. In ultimo, a maggio 2009 si è tenuto un incontro con un assistente sociale per presentare la programmazione estiva del L'iceo.
Questa sì che è “sostanziale autonomia” rispetto alle realtà comunali e del territorio!!
“Sostanziale autonomia” che, invece, ha dimostrato l'Amministrazione Comunale, scegliendo di evitare il confronto diretto con i volontari, con le Associazioni, con i cittadini e con i giovani fruitori del centro di aggregazione. Si è preferito bypassare in modo tanto inelegante quanto illiberale un incontro pubblico sul futuro delle Politiche Giovanili a Piove di Sacco.
Alle svariate richieste di un dibattito civile, per capire le ragioni di tutte le parti chiamate in causa, per avanzare proposte alternative, per immaginare eventuali altri spazi che potessero racchiudere altrettanto valide attività, per rivendicare insomma almeno un po' di quella tanto inflazionata “trasparenza”, una risposta è arrivata due giorni fa con una comunicazione scritta di chiusura..
“Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città”.
(fonte: programma Marcolin 2009)
Piove di Sacco, 17 dicembre 2009
