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domenica 9 maggio 2010

2010 Odissea dello spazio
























A quasi un anno dall’inizio dell’operato dell’Amministrazione Marcolin ci troviamo purtroppo, visto che sembra che nessuno lo faccia con onestà, a dover fare il punto sulla situazione delle politiche giovanili. Questa volta lo faremo schematicamente, dato che ormai tutti sappiamo di che parliamo. – il centro aggregativo è chiuso e lo spazio alternativo che dovrebbe ospitare il centro culturale (alternativa voluta dall’amministrazione) a oggi non è ancora stato trovato. – il restauro del palazzo Valeri-Pinato non è partito. Il luogo è comunque usato per svolgere delle attività, in primis la sala prove ed altre attività quali corsi. Inoltre continua ad essere riferimento per molti ragazzi soprattutto minorenni: il tentativo di cancellare il passato e lo spirito innovativo del L’iceo purtroppo sembra essere fallito. – da Ottobre ormai non ci risultano iniziative costruttive nell’ambito delle politiche giovanili (né una manifestazione, un incontro, un concerto…), ma assistiamo solo alla demolizione dell’esistente e al tentativo di creare delle brutte copie Questo basta e avanza per esprimere nuovamente il nostro rammarico per tanta “chiusura mentale e politica” e per far presente all’attuale amministrazione che esigiamo onestà in merito. Non siamo più disposti ad essere a nostro malgrado condotti in un odissea vera e propria nelle frottole, nell’ingiustizia e nel pressapochismo.

venerdì 2 aprile 2010

L'Iceo: perché rompiamo le uova!

Da Natale siamo giunti a Pasqua... o meglio, alla vigilia di una Pasqua che si preannuncia per noi del Comitato “Salviamo il L’i.c.e.o.” una vera e propria passione... il L’iceo ora è definitivamente morto! La convenzione per l'utilizzo del palazzo Valeri Pinato di via Garibaldi (come ama chiamarlo il Sindaco Alessandro Marcolin) è scaduta col 31 marzo ed ora ritorniamo nel limbo dell'incertezza, del disservizio (si veda la sala prove) e della disinformazione.

Come mai abbiamo scelto oggi di uscire con un comunicato, dopo molte settimane di silenzio?

Ci siamo dati il tempo di seguire in modo discreto, ma sempre attento, il lavoro del Sindaco Marcolin, i suoi sforzi e tentativi di creare una parvenza di dialogo risoluto con i suoi cittadini... forse non tutti sanno che il nostro Sindaco da mesi sta lavorando per noi!

Una lunga trattativa sta avvenendo tra alcune associazioni culturali di Piove di Sacco (regolarmente iscritte all'Albo Comunale) e l’Amministrazione di Piove di Sacco per una possibile riapertura di un centro culturale per giovani. C’è però un piccolo problema... nessuno ci ha mai invitati a dire la nostra!! Di fatto si discute del futuro di un centro giovanile e non si è pensato di interpellare né di coinvolgere chi lo frequenterà, nonostante le ripetute e sempre rispettose richieste di un dibattito pubblico (ricordiamo ad esempio le oltre 200 lettere protocollate a gennaio).

Ma noi siamo fiduciosi e sappiamo che ciò che muore di questi giorni poi risorge...

Con l’occasione, porgiamo i più vivi auguri di buona Pasqua a tutta l'Amministrazione Marcolin, sperando di incontrarci uno di questi giorni faccia a faccia intorno a un tavolo, tenendo presente che “le uova” non si rompono solo a Pasqua...


Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città.
(fonte: programma Marcolin 2009)


Comitato Salviamo il L’iceo


Piove di Sacco, venerdì 2 aprile 2010 (Venerdì Santo)

giovedì 1 aprile 2010

okkupazione l'iceo








In data 31 marzo 2010 è scaduta la convenzione per la gestione del centro aggregativo L'iceo.

Vista l'ostilità al dialogo dell'attule amministrazione comunale e la mancanza di progettualità sulle politiche giovanili, allo scoccare della mezzanotte di oggi il comitato "Salviamo il l'iceo"
ha deciso di okkupare in modo non violento l'edificio neo-gotico situato in via Garibaldi, fino a poche ore fa sede dell'amato L'iceo.

Seguite la diretta sul presente blog, o venite a trovarci!

Rimarremo al L'iceo, fino a quando la presente Amministrazione non darà delle alternative
concrete al maldestro gesto di chiudere per motivi politici un centro di aggregazione avviato e ben integrato con le realtà del territorio.






mercoledì 24 marzo 2010

31 marzo - ritrovarsi per continuare
















Il comitato "Salviamo il L'iceo" vi invita a ritrovarci
in occasione dell'ultimo giorno della convenzione per il centro aggregativo L'ICEO

mercoledì 31 marzo ore 21,00 @ L'iceo

per fare il punto della situazione del futuro di un centro di aggregazione giovanile e della sala prove a Piove di Sacco.

Sarà un'occasione per aggiornarci sul confronto cercato dall'Amministrazione comunale con alcune associazioni culturali di Piove di Sacco al fine di creare un centro cultuale giovanile.

Sarà un momento di condivisione di idee e iniziative da portare avanti nelle prossime settimane.

Estendi l'invito anche ai tuoi contatti

Ci aspettiamo!

l'iceo

giovedì 11 febbraio 2010

Dalla chiusura mentale alla chiusura politica














Questo comunicato è una risposta del comitato “Salviamo il L'iceo” all’intervento del Sindaco Sandro Marcolin tenutosi durante il Consiglio Comunale di Venerdì 5 febbraio 2010.

In merito alla richiesta di un incontro pubblico, Il Sindaco ha chiarito di non essere disposto ad incontrare i cittadini per sottrarsi al “processo del popolo”, un esplicito riferimento ai tribunali speciali della dittatura nazista. Ricordiamo che avevamo invitato il Sindaco Marcolin a farsi promotore di un incontro con la cittadinanza lo scorso 4 Dicembre 2009. Successivamente, con l’iniziativa “M’importa”, oltre 200 cittadini di Piove di Sacco hanno rinnovato questa richiesta. Ma in entrambi i casi non è stata mai fornita alcuna risposta.

Rammentiamo inoltre al Sindaco Marcolin che il Comitato ha sempre dimostrato un altissimo rispetto per le Istituzioni in ogni sua iniziativa, come peraltro sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Tortolato nel corso della seduta del 22 Dicembre 2009.

Apprezziamo la proposta del Sindaco di creare un Centro Culturale, proposta che risulta essere comunque tardiva, poiché prima si è deciso di chiudere il L’iceo e solo dopo due mesi il Sindaco ha iniziato a pensare alle alternative. Questo Centro Culturale sarà aperto, nella gestione, a tutte le Associazioni: su questo siamo in sintonia con il Sindaco, perchè crediamo che le idee migliori nascano dal confronto con gli altri.

Proprio per questo il progetto L’iceo prevedeva il coinvolgimento diretto di tutti i Cittadini di Piove di Sacco e delle Associazioni attraverso riunioni mensili, attraverso cui raccogliere idee, proposte e collaborazioni per le attività. Lo scopo di questa iniziativa era di favorire la partecipazione spontanea anche della cittadinanza giovanile, per sua natura non ancora inserita e strutturata nel mondo delle associazioni. Cosa non più possibile se il progetto di centro culturale proposto dall'Amminisrazione si rivolge solo alle associazioni.

Non trovano pertanto fondamento le accuse di settarismo rivolte all’attuale gestione dal Consigliere Zampieri. La chiusura per motivi politici del centro di aggregazione giovanile costituisce un atto molto grave, che riecheggia pagine molto tristi della storia del Paese.

Se il Sindaco avesse promosso un incontro pubblico, dove avremmo espresso le Nostre proposte ed ascoltato le Sue, si sarebbe accorto che le Nostre posizioni sono molto vicine. Ribadiamo nuovamente che il progetto L'iceo è migliorabile: si può modificare, aggiornare, ampliare e renderlo più inclusivo. Per questo abbiamo sempre cercato il dialogo con l'Amministrazione e sempre evitato lo scontro. Tuttavia non condividiamo la scelta di cancellare quanto di buono è stato realizzato negli ultimi anni e di ripartire da zero.

Ci sono persone, entusiasmi ed energie gratuite che devono essere valorizzate per rilanciare la vitalità culturale di Piove di Sacco. Con rammarico constatiamo che il Sindaco Marcolin sembra essere l’unico a non rendersene conto.

Comitato salviamo il l'iceo

12 febbraio 2010

lunedì 8 febbraio 2010

L'iceo chiuso? Motivi politici

PIOVE DI SACCO. Venerdì sera il clima carnevalesco è giunto da Venezia nella sala del consiglio comunale: tra le risa sguaiate dell’assessore Lorena Stevanato, i consiglieri di maggioranza, per rispondere alle accuse del voto col saluto fascista imputato (e documentato) al consigliere Moreno Cipriotto nella precedente seduta, hanno ben pensato di votare alzando una paletta. Vietato dal regolamento. Il presidente Giorgio Tortolato chiede di alzare la mano. Salgono ancora le palette. L’opposizione sbotta. Il pubblico è basito. La votazione valida, coi ditini di Pdl, Lega e Udc alzati, arriva al quarto tentativo. «Cambieremo il regolamento», recrimina stizzito il capogruppo Pdl Piergiorgio Zampieri. Carnevalate a parte, si è anche molto discusso di fronte a una folta platea di giovani e anziani, i primi in attesa di chiarimenti sul futuro del L’iceo, i secondi di sapere se avranno una sede dopo lo sfratto dalla casa delle associazioni. Giovani. «Il sindaco non si espone al processo di popolo - sottolinea il primo cittadino Sandro Marcolin - per questo non partecipo all’incontro che vogliono i giovani. Io ricevo tutti in municipio, nessuno convoca il sindaco che comunque risponde solo a richieste adeguate». Nel merito della questione dichiara: «Per il L’iceo non c’è chiusura mentale. Siamo disponibili a sostenere le iniziative che coinvolgano tutte le associazioni e troveremo i locali idonei». «Abbiamo dovuto chiedere un consiglio straordinario per avere risposte - commenta il consigliere Pd Davide Gianella - questo è l’indice di capacità di ascolto del sindaco». «Marcolin conferma di condividere ciò che chiediamo - osserva il capogruppo Pd Lino Conte - anche se costretto a voli pindarici di parole per mantenere gli equilibri politici della maggioranza». «E’ il superamento di una visuale limitata - interviene Zampieri - una visione politica che non è la nostra, il L’iceo è un’esperienza conclusa». «Finalmente dite che l’avete chiuso per motivi politici», incalza Gianella. Anziani. Interrogazione del consigliere Pd Stefano Chinaglia sullo sfratto all’Auser. L’assessore Stevanato: «Sono programmati lavori per migliorare il confort, non vi sono problemi di sicurezza e inagibilità. La vicenda è stata strumentalizzata». «Ho presentato l’interrogazione 40 giorni fa - ribatte Chinaglia - avete incontrato gli anziani stasera, altro che strumentalizzazione». Il sindaco conferma che gli anziani avranno una sede temporanea dove riunirsi grazie al parroco di Sant’Anna. Epilogo. Ordine del giorno di Chinaglia sull’asilo nido: gira voce che il servizio mensa verrà ridotto a catering. L’assessore Udc Antonio Sartori rassicura i genitori: rimane la mensa. La ditta che gestisce il servizio insiste: arriverà il catering. Genitori ancora dall’assessore, nuova rassicurazione. Sartori vuole che l’ordine del giorno sia messo ai voti. Sindaco e presidente del Consiglio lo ignorano. Il consigliere Udc Paolo Infanti esce dall’aula. Zampieri pure. L’opposizione chiede la conta del numero legale. Non c’è. Il Consiglio si chiude. Tutti a dormire. - Elena Livieri

mercoledì 3 febbraio 2010

venerdì 5 febbraio - presenza in consiglio comunale
















VENERDÌ 5 FEBBRAIO 2010
ore 19

Vi invitiamo tutti in sala consiliare a Piove di Sacco in occasione del CONSIGLIO COMUNALE straordinario: si parlerà anche della questione L'iceo.
In attesa di un dibattito pubblico, che il sindaco non ci vuole ancora concedere, presenzieremo per far vedere che ci siamo e ci saremo.

Non sarà l'arroganza di questa amministrazione a fermarci!

martedì 26 gennaio 2010

Mozione del gruppo consiliare “Arzergrande e Vallonga – progetto comune” in merito alla chiusura del centro giovanile L’iceo di Piove di Sacco.

Premessa

Dal febbraio 2005 a Piove di Sacco è attivo presso lo stabile un tempo occupato dal Liceo Scientifico “A. Einstein” il centro aggregativo giovanile denominato “L’I.C.E.O. (Laboratorio interculturale di comunicazione ed espressione originale)”, nato su iniziativa di alcuni gruppi di giovani e associazioni locali e con la collaborazione dell’amministrazione comunale di centro-sinistra allora in carica.

Tale progetto è stato pensato e realizzato come un luogo in cui ragazzi e giovani di ogni provenienza potessero esprimere e sperimentare idee ed attività originali nei vari ambiti di loro interesse, in particolare l’espressione artistica e la comunicazione, oltre che rappresentare un luogo privilegiato per la socializzazione e lo svago.

L’idea di realizzare un centro giovanile di questo tipo ha riscosso ben presto un notevole successo e si è distinta chiaramente nel panorama spesso desolante delle proposte rivolte agli adolescenti e ai giovani del nostro territorio. Al di fuori dell’associazionismo religioso e delle attività sportive, che pure si configurano come attività formative estremamente valide, essi infatti non godevano di alcuno spazio sufficientemente libero per esprimere le potenzialità e l’energia che caratterizza la loro età.

Il “L’ICEO”, pertanto, è presto diventato un punto di riferimento per molti di questi giovani che hanno avuto modo di impiegare il loro tempo libero dedicandosi a laboratori artistici e creativi, corsi di teatro, incontri culturali e dibattiti, oltre ad offrire l’opportunità ai gruppi musicali della zona di suonare in una sala prove “professionale”, a costi accessibili a tutti. Tutto ciò, inoltre, è avvenuto attraverso un percorso dall’autogestione ad un progetto di “gestione del tempo libero” seguito da educatori professionisti e regolarmente stipendiati, che ha dimostrato come la responsabilizzazione dei ragazzi non sia un azzardo ma un metodo educativo estremamente efficace.

Tuttavia, la nuova amministrazione comunale di centro-destra di Piove di Sacco, come aveva preannunciato in campagna elettorale, con la deliberazione della Giunta Comunale n° 153 del 01/12/2009 ha stabilito che, a decorrere dal 31/12 u.s., questa esperienza debba considerarsi conclusa, senza addurre delle adeguate motivazioni se non quella della necessità di liberare l’edificio che ospita attualmente il centro aggregativo al fine di renderlo fruibile a nuove e diverse destinazioni. Inoltre, la stessa Amministrazione ha più volte eluso l’invito rivoltole dai responsabili del centro, dai ragazzi e dalle famiglie, ad un confronto aperto anche al fine di individuare delle soluzioni condivise per consentire al “L’ICEO” di proseguire le proprie attività.

Considerato pertanto che:

- attualmente il “L’ICEO” è frequentato da diverse decine giovani, molti dei quali provenienti dai Comuni vicini, tra cui anche il nostro, per i quali esso è diventato negli anni un punto di riferimento di cui non appare giustificato privarli;

- il “L’ICEO” rappresenta un’esperienza educativa e formativa assolutamente innovativa ed originale per il nostro territorio, che ha dimostrato in questi anni il suo valore, probabilmente anche al di là delle aspettative dei suoi promotori;

- il “L’ICEO” attraverso la sua attività risponde pienamente agli orientamenti contenuti nell’Accordo di Programma Quadro, approvato dalla Regione Veneto con DGR 4192/07 che individua come punti qualificanti delle Politiche Giovanili regionali la valorizzazione della creatività e della fantasia dei giovani, la loro partecipazione attiva alla vita sociale e civile del territorio e la messa in atto di interventi che mirino alla prevenzione del disagio giovanile e delle sue deleterie manifestazioni (abuso di sostanze, abbandono scolastico, bullismo, etc..)

- per la presenza delle scuole superiori, oltre che per le risorse di cui il suo territorio dispone, Piove di Sacco è il Comune di riferimento per le attività e la vita giovanile della Saccisica e che pertanto le decisioni prese dai suoi amministratori relative a tali ambiti rivestono necessariamente un interesse anche per i Comuni circostanti;

- che è compito di ciascuna amministrazione comunale, compresa la nostra, mettere in campo risorse a favore dei giovani, promuovendo dove possibile sinergie e collaborazioni tra comuni e tra associazioni al fine di valorizzare al massimo le offerte disponibili;


Il gruppo consigliare “Arzergrande e Vallonga – Progetto Comune” chiede:

- al Consiglio Comunale ad esprimere sostegno ai responsabili ed apprezzamento per l’attività svolta finora dal centro aggregativo giovanile “L’ICEO” di Piove di Sacco, di cui hanno usufruito e usufruiscono anche numerosi nostri giovani concittadini;

- al Consiglio Comunale di esprimere la propria contrarietà alla chiusura del centro così come annunciato dall’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco;

- al Consiglio Comunale di sollecitare, fatto salvo il rispetto per la piena autonomia della suddetta Amministrazione, un impegno al fine di trovare una soluzione condivisa che consenta la prosecuzione delle attività del centro;

- al Sindaco e alla Giunta Comunale di farsi promotori di una maggior collaborazione tra Comuni nell’ambito delle politiche per i giovani, condividendo gli impegni economici e mettendo “in rete” le diverse risorse di cui ciascun territorio può disporre, valorizzando anche le proposte e le energie, spesso disponibili a bassissimo costo, che provengono dal mondo delle associazioni e dai gruppi di giovani;

- al Sindaco di inviare questa mozione al Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni; all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, dott. Stefano Valdegamberi; all’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, Arianna Lazzarini; al Sindaco di Piove di Sacco, dott. Alessandro Marcolin; al presidente del Consiglio Comunale di Piove di Sacco, Giorgio Tortolato; alla responsabile del “L’ICEO”, Elisabetta Tamiazzo.



Arzergrande, lì 22/01/2010

Il capogruppo
Faggioni Giovanni

mercoledì 13 gennaio 2010

riassunto delle puntate precedenti


Riassumiamo gli eventi di questi ultimi mesi, terminati con la decisione della Giunta Marcolin di chiudere definitivamente il Centro Giovanile L’iceo. È una vicenda costellata di mistificazioni, domande di chiarezza ignorate e risposte evasive.

PREMESSA - Luglio 2009
Vengono invitati il Sindaco e tutti gli Assessori alla festa per la fine delle attività estive presso il L’iceo (esposizione laboratorio fumetto, proiezione video registrazione-scuole Rock al De Nicola, premiazione tornei, incontro con l’editore “BeccoGiallo”, concerto tributo a Fabrizio De Andrè). Nell’occasione l’Assessore Sartori e l’Assessore Zennaro firmano la petizione per mantenere le attività del L’iceo.

Ottobre 2009

Viene consegnata e spiegata agli assessori dall’Associazione Le Formiche (come referente delle associazioni presenti in convenzione) l'ultima relazione trimestrale sulle attività presenti al L'iceo, la relazione del “progetto educatore” e la progettazione per le attività previste per l’anno 2009/10. I commenti dell’amministrazione sul lavoro svolto sono molto positivi.


Inizio Novembre 2009

La richiesta di dialogo prosegue. Viene richiesto un incontro di presentazione del L’iceo al sindaco. Presenti l’associazione Le Formiche, alcuni volontari del L’iceo, un educatore e un genitore dei ragazzi che frequentano il corso di fumetto.

24 Novembre 2009

Il Consigliere delegato alle Politiche Giovanili Viola annuncia all’associazione Le Formiche la chiusura del L’iceo e la continuazione della sala prove ma a condizioni molto diverse da quelle attuali (cambio di gestione, aumento significativo delle tariffe orarie, spostamento dal L'iceo ad un altro luogo non ben identificato). Presenti anche l’allora city manager Zennaro e il dirigente dott. Pizzo. Non vengono date motivazioni. “Mi prenderò la responsabilità di darle io alla cittadinanza”, afferma il consigliere Viola.

In seguito esce una delibera di giunta e viene inviata all’associazione Le Formiche una lettera in cui si ufficializza la rescissione (prima dei termini previsti) della convenzione per l’utilizzo del L’iceo e la sala prove. Le motivazioni sono vaghe e soprattutto infondate, visto il lavoro encomiabile svolto negli anni riconosciuto precedentemente dalla stessa Amministrazione Marcolin.


03 Dicembre 2009

Incontro pubblico presso il L’iceo. 150 presenti tra ragazzi, associazioni, genitori e cittadini. Viene costituito il comitato “Salviamo il L’iceo”. Si decide di chiedere un incontro pubblico ufficiale al sindaco e agli amministratori comunali per far luce sulla cosa. Il commento del consigliere Viola a riguardo è lapidario: “i giovani che si daranno appuntamento al L’iceo si giovino delle altre strutture comunali e dell’ULSS”.


04 Dicembre 2009

Viene protocollata una richiesta ufficiale per un incontro pubblico con il Sindaco Marcolin e gli Assessori di riferimento. Si cerca di contattare personalmente il Sindaco, ma i tentativi di interloquire sono vani, e si fermano al suo “capo di gabinetto”, che conferma la sua disponibilità ad un incontro. Non c’è però alcuna risposta ufficiale alle richieste fatte.

07 Dicembre 2009

In seguito esce una delibera di giunta e viene inviata all’associazione Le Formiche una lettera in cui si ufficializza la rescissione (prima dei termini previsti) della convenzione per l’utilizzo del L’iceo e la sala prove. Le motivazioni sono alquanto vaghe e soprattutto, per niente fondate, visto il lavoro encomiabile svolto negli anni.


22 e 23 Dicembre 2009:

Il comitato “Salviamo il L'iceo” si dà appuntamento sotto il Municipio di Piove di Sacco in occasione del Consiglio Comunale per richiedere, in modo ordinato ma creativo (canti e striscioni), un confronto con l'amministrazione; a fronte di tanto entusiasmo, il sindaco Marcolin promette che i primi di gennaio sarà disponibile al tanto agognato dibattito

pubblico. Il presidente del Consiglio Comunale Giorgio Tortolato elogia il Comitato per il tono civile e garbato della Protesta. Intanto, durante il consiglio, l’amministrazione rinvia la discussione delle mozioni e dellle interrogazioni riguardanti il L'iceo (motivazione: non si è potuto discuterne a causa delle avverse condizioni atmosferiche!).


04 gennaio 2010

Viene protocollata un’ennesima lettera per richiedere al sindaco Marcolin, al consigliere Viola e all’assessore Sartori di partecipare ad un incontro pubblico sul tema del L’iceo e delle politiche giovanili. Viene inoltre data la possibilità a tutti i cittadini di esprimere il supporto a tale richiesta, protocollando personalmente una lettera a riguardo.


06 gennaio 2010

Il comitato “Salviamo il L'iceo” partecipa al concorso musicale “Befana Rock” per continuare a far presente la situazione in cui ci troviamo, attraverso la creatività e l’aggregazione dei giovani, com'è nello spirito del L'iceo!


Oggi

Il L’iceo e la sala prove hanno terminato le loro attività dal 31 Dicembre 2009. Le motivazioni di questa decisione sono ancora ignote. Le prospettive delle politiche giovanili sono confuse e poco strutturate, i fondi di bilancio a riguardo vengono tagliati drasticamente. E’ un mese che attendiamo risposta rispetto all’incontro pubblico con l’amministrazione. Durante tutto questo periodo sono state intraprese molte iniziative parallele. Comunicati stampa, stampa di volantini e magliette, riprese video e servizi fotografici, creazione del gruppo “Salviamo il L'iceo” su Facebook, a cui si sono iscritte più di 600 persone, creazione di un blog “Salviamo il L'iceo”.


PER ALTRE INFORMAZIONI CONTATTATECI SU:

e-mail l.iceopiove@gmail.com

BLOG www.liceopiove.blogspot.com

FACEBOOK www.facebook.com >> L’iceo Piove di Sacco

>> Salviamo Il L’iceo


giovedì 17 dicembre 2009

Quando originalità diventa sinonimo di autonomia

Il pericolo sta nella “O”! L'I.c.e.o. (acronimo di Laboratorio Interculturale di Comunicazione ed Espressione Originale) porta quindi nel nome la sua condanna.

La Giunta Comunale di Piove di Sacco, con una deliberazione risalente allo scorso 1° dicembre, aveva già liquidato la “questione L'Iceo” adducendo le seguenti motivazioni: “Il L’iceo appare una proposta di aggregazione e animazione giovanile originale, gestita in regime di sostanziale autonomia rispetto ai servizi e alle realtà comunali e del territorio contigui e/o affini. [...] Appare opportuno ritenerne conclusa l’esperienza e dunque di dare seguito soltanto alle iniziative già in atto garantendo il rispetto degli impegni assunti fino al 31 dicembre 2009”.

Ma solo una lettera del Comune, che porta la data del 15 dicembre 2009, ha risposto finalmente alla destinataria Elisabetta Tamiazzo, referente unitario delle Associazioni che gestiscono il centro di aggregazione, e soprattutto ai giovani, ai genitori e alla cittadinanza in attesa da 6 mesi di un po' di chiarezza. Quindi, in sostanza: una sala prove in attivo che da marzo 2010 non avrà più una sede (per cui il Comune e Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nel 2006 hanno investito decine di migliaia di euro) e uno spazio culturale e ricreativo, gratuito e sicuro, un'alternativa per i giovani ai circa 120 bar di Piove di Sacco, che sparisce in un colpo di penna.

L'Originalità per l'attuale Amministrazione Comunale diventa quindi sinonimo di una pericolosa quanto indefinita autonomia rispetto alle realtà, ai servizi, alle attività del territorio. “Sostanziale autonomia” che in questi 5 anni di vita del centro di aggregazione si è espressa con attività e iniziative in collaborazione, solo ad esempio, con: Istituti superiori di Piove di Sacco, Parrocchie della città di Piove di Sacco, Centro di aggregazione giovanile Banzai di Pontelongo, Legambiente - circolo della Saccisica, CSV - Centro servizi Volontariato, Ass. Catarsi, Libera. Associazioni, Nomi E Numeri Contro Le Mafie, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Altreconomia, GAI - archivio giovani artisti italiani, Università di Padova e con... l'Amministrazione comunale di Piove di Sacco (si veda lo storico in allegato).

Inoltre, una “sostanziale autonomia” ha trovato impensabili sbocchi burocratici nel 2006, diventando atto ufficiale stipulato dalle Associazioni che hanno dato vita al L'Iceo con il Comune di Piove di Sacco ( Disciplinare prot. n. 6413 di data 4.3.2006 per la gestione dello Spazio Giovani “L’i.c.e.o.”). E la successiva appendice 3 nella quale sono messi nero su bianco, oltre alle finalità del centro di aggregazione, le modalità e compiti degli educatori presenti nella struttura. Tra cui quelle di: concordare la programmazione annuale delle attività e la progettazione delle iniziative con l’associazione referente e con l’Assessorato alle Politiche Giovanili e per conoscenza con i Servizi Sociali; redigere relazioni o schede di resoconto e valutazione delle iniziative. Inoltre, le attività ogni anno sono state sottoposte a valutazione congiunta con l’Assessorato e i Servizi Sociali. In ultimo, a maggio 2009 si è tenuto un incontro con un assistente sociale per presentare la programmazione estiva del L'iceo.

Questa sì che è “sostanziale autonomia” rispetto alle realtà comunali e del territorio!!

“Sostanziale autonomia” che, invece, ha dimostrato l'Amministrazione Comunale, scegliendo di evitare il confronto diretto con i volontari, con le Associazioni, con i cittadini e con i giovani fruitori del centro di aggregazione. Si è preferito bypassare in modo tanto inelegante quanto illiberale un incontro pubblico sul futuro delle Politiche Giovanili a Piove di Sacco.

Alle svariate richieste di un dibattito civile, per capire le ragioni di tutte le parti chiamate in causa, per avanzare proposte alternative, per immaginare eventuali altri spazi che potessero racchiudere altrettanto valide attività, per rivendicare insomma almeno un po' di quella tanto inflazionata “trasparenza”, una risposta è arrivata due giorni fa con una comunicazione scritta di chiusura..

“Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città”.
(fonte: programma Marcolin 2009)


Piove di Sacco, 17 dicembre 2009

lunedì 30 novembre 2009

chiusura annunciata

Il centro di aggregazione e le sue attività da Gennaio verrà chiuso per un presunto inizio di restauro e nessun'altra motivazione valida, la sala prove verrà spostata (non si sa ancora dove, data la carenza di spazi a disposizione del comune) e la sua gestione completamente stravolta (aumento tariffe, fine dell'autogestione e molto altro correlato al fatto che non essendoci il centro aggregativo non si sa bene chi da Gennaio la potrà seguire; dato che fino ad allora se ne occupava uno dei due educatori che seguivano i minorenni i quali non potranno più accedervi).

Ovviamente la nostra non è una battaglia contro l'amministrazione, crediamo comunque che non si possa arrivare con piedi da elefanti su progetti importantissimi quali questi. Tutti voi sanno la difficoltà di coinvolgere giovani in preogetti del proprio paese, e la drammaticità della disgregazione giovanile.

Fino ad oggi non abbiamo ricevuto nessun atteggiamento positivo dall'amministrazione di risolvere la questione ma solo delle vaghe considerazioni e ora una secca presa di posizione.

Il tutto inoltre nuocerà moltissimo all'ufficio informagiovani con il coordinamento del quale si era creata una rete "giovanile" che permetteva di attuare azioni coordinate appunto, con meno spreco di risorse e molto più efficaci, data la quantità di giovani, e non, che girava attorno ai vari "luoghi aggregativi".