mercoledì 19 maggio 2010

L'acqua non si vende - incontro pubblico

Perché una mobilitazione per l'acqua e Perché un referendum?

INCONTRO PUBBLICO
L'ACQUA NON SI VENDE




Venerdì 21 maggio ore 21.00

Auditorium Giovanni Paolo II

VIA Ortazzi Piove di Sacco, Padova




Aperto a tutti i cittadini e gli amministratori del territorio

Ti aspettiamo! Anche la tua partecipazione è importante!

martedì 18 maggio 2010

IL COMUNE DI STRA CHIUDE IL CENTRO GIOVANI

A sostegno di quei giovani che non avranno più un ambiente dove esprimere le proprie doti nella realizzazione di idee e di quei giovanissimi che non potranno più fare riferimento ad un luogo sicuro dove incontrarsi e crescere insieme.

I Frequentatori del Centro di Aggregazione Giovanile di San Pietro di Stra,rendono noto che :
- il giorno 25 marzo '10 ci è giunta comunicazione da parte dell'assessore alle problematiche sociali e problematiche giovanili sig. Stefano Valentini, della imminente chiusura del Centro tramite la pagina del C.A.G. su Facebook (sintomatica scelta che suscita la domanda se esiste o no una comunicazione ufficiale a proposito); le parole sono state le seguenti:

“ Il Centro di Aggregazione Giovanile di Stra sospende l'attività d'animazione per qualche mese partendo dal 01 aprile 2010. Si tratta di una decisione valutata e un po' difficile da prendere ma è stata scelta al fine di poter riproporre al meglio l'attività dopo il periodo estivo”.



Tenendo presente che precedentemente i nostri contatti con la nuova amministrazione sono stati pressoché inesistenti e che di conseguenza le basi per giudicare il nostro lavoro mancavano in toto, la scelta del comune si è presentata agli occhi di tutti noi come un’imposizione dall'alto senza possibilità di contraddittorio.

Ansiosi di scoprire cosa soggiacesse dietro l' inaspettato dictat ci siamo presentati di fronte a Valentini con due domande semplici, quasi lapidarie:
1) qual è il nesso tra la sospensione dell'attività,a data da destinarsi, del Centro di Aggregazione Giovanile e il suo miglioramento?
2) quali sono le ragioni per cui il nostro programma delle attività per l'anno 2010, presentato da noi unilateralmente col fine di instaurare un doveroso dialogo, è stato definito lett. “inconsistente”, e quali sono invece le vostre proposte di miglioramento (supponendo che tali esistano)?

A seguito di una serie di incontri con il sig. Assessore, in cui egli ha dimostrato di conoscere poco, se non per nulla, le attività e le iniziative portate avanti da noi ragazzi all'interno del Centro Giovani nei suoi 6 anni di attività, non abbiamo ottenuto nessuna risposta che si possa definire tale, abbiamo invece assistito ad improbabili acrobazie giustificazioniste, a “condivisioni di responsabilità” e a reazioni attonite di un amministratore del Comune che non si aspettava che proprio quei giovani che egli rappresenta potessero rispondere alle imposizioni in modo così pronto e serio.

Nel frattempo, a prescindere da quanto intercorso, l'attività del C.A.G. è stata sospesa: i ragazzi sono privi di un luogo di ritrovo sicuro, vengono interrotti i rapporti interpersonali instauratisi tra i frequentanti e, quel che è peggio, viene delegittimato il giovane in sé e in quanto tale, implicitamente escluso dal percorso di “miglioramento” del Centro.


Auspicando una riconsiderazione della condotta finora tenuta dall'amministrazione,
“uniamoci tutti per RIDARE SPAZIO AI GIOVANI !!!”

venerdì 14 maggio 2010

Adesione raccolata firme "Acqua bene comune"












Ciao a tutti,
vi comunichiamo che il Comitato Salviamo il L'iceo, aderisce, con altre associazioni piovesi, alla

RACCOLTA FIRME Campagna referendaria ACQUA BENE COMUNE

il primo banchetto sarà SABATO 15 Maggio dalle 9.00 alle 12.00, in Piazza a Piove di Sacco

Aderiamo perchè, insieme alle altre associazioni avevamo affrontato questo importante argomento durante la rassegna "Storie d'incontri" del 2008, e ci teniamo nuovamente a ribadire che:

"Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Garantirne l’accesso a tutte e tutti. Tutelarla come bene collettivo.
Conservarla per le future generazioni."


per maggiori info:
www.acquabenecomune.org
www.acquabenecomunepadova.org/

domenica 9 maggio 2010

2010 Odissea dello spazio
























A quasi un anno dall’inizio dell’operato dell’Amministrazione Marcolin ci troviamo purtroppo, visto che sembra che nessuno lo faccia con onestà, a dover fare il punto sulla situazione delle politiche giovanili. Questa volta lo faremo schematicamente, dato che ormai tutti sappiamo di che parliamo. – il centro aggregativo è chiuso e lo spazio alternativo che dovrebbe ospitare il centro culturale (alternativa voluta dall’amministrazione) a oggi non è ancora stato trovato. – il restauro del palazzo Valeri-Pinato non è partito. Il luogo è comunque usato per svolgere delle attività, in primis la sala prove ed altre attività quali corsi. Inoltre continua ad essere riferimento per molti ragazzi soprattutto minorenni: il tentativo di cancellare il passato e lo spirito innovativo del L’iceo purtroppo sembra essere fallito. – da Ottobre ormai non ci risultano iniziative costruttive nell’ambito delle politiche giovanili (né una manifestazione, un incontro, un concerto…), ma assistiamo solo alla demolizione dell’esistente e al tentativo di creare delle brutte copie Questo basta e avanza per esprimere nuovamente il nostro rammarico per tanta “chiusura mentale e politica” e per far presente all’attuale amministrazione che esigiamo onestà in merito. Non siamo più disposti ad essere a nostro malgrado condotti in un odissea vera e propria nelle frottole, nell’ingiustizia e nel pressapochismo.

lunedì 12 aprile 2010

L'iceo: il punto della situazione



Punto uno. Gli incontri col Comune

Fino ad oggi sono stati due gli incontri con l'amministrazione comunale (26 febbraio e 15 marzo 2010), che ha convocato esclusivamente le associazioni culturali di Piove di Sacco iscritte al registro comunale per discutere del progetto del nuovo centro culturale. A parlare per l'Amministrazione è solo il Sindaco Alessandro Marcolin


Punto due. Dove e quando

Il Sindaco non ha ancora identificato un posto fisico per il nuovo centro culturale, ma sta pensando ad una dislocazione in zona industriale (es. capannone) dove realizzare un'accoppiata sala-prove/centro culturale. Su questo dovrebbero arrivare a breve degli aggiornamenti da parte sua, anche perché vorrebbe partire entro l'estate


Punto tre. La gestione del centro culturale.

Il centro secondo l'Amministrazione dovrebbe essere organizzato tramite un coordinamento delle associazioni che vogliono farne parte.

Le Associazioni hanno già avanzato delle proposte per attività e iniziative da svolgersi all'interno del centro, ma non si sono rese disponibili alla gestione vera e propria del luogo, perché al lato pratico non è sostenibile dai volontari. Solo l'Associazione Le Formiche, che ha avuto a sorpresa dall'Amministrazione la proposta di collaborare nuovamente alla gestione della sala prove, si è resa disponibile a partecipare all'apertura quotidiana del centro, in coordinamento però con delle persone qualificate a seguire anche i minorenni


Punto quattro. Le politiche giovanili

Le Associazioni Le Formiche e Arci, come il Comitato Salviamo il L'iceo, continuano a pensare che sia fondamentale che il nuovo centro culturale svolga anche un ruolo aggregativo per i giovani, un punto di riferimento sicuro per il tempo libero dei ragazzi. Ha senso realizzare un contenitore vuoto, attivo sporadicamente, solo quando ci sono eventi legati alle associazioni? Non si rischia di realizzare un doppione della Scholetta, dato che le Associazioni hanno praticamente tutte già una propria sede dove proporre le attività? Per i giovani cosa si sta facendo?


venerdì 2 aprile 2010

L'Iceo: perché rompiamo le uova!

Da Natale siamo giunti a Pasqua... o meglio, alla vigilia di una Pasqua che si preannuncia per noi del Comitato “Salviamo il L’i.c.e.o.” una vera e propria passione... il L’iceo ora è definitivamente morto! La convenzione per l'utilizzo del palazzo Valeri Pinato di via Garibaldi (come ama chiamarlo il Sindaco Alessandro Marcolin) è scaduta col 31 marzo ed ora ritorniamo nel limbo dell'incertezza, del disservizio (si veda la sala prove) e della disinformazione.

Come mai abbiamo scelto oggi di uscire con un comunicato, dopo molte settimane di silenzio?

Ci siamo dati il tempo di seguire in modo discreto, ma sempre attento, il lavoro del Sindaco Marcolin, i suoi sforzi e tentativi di creare una parvenza di dialogo risoluto con i suoi cittadini... forse non tutti sanno che il nostro Sindaco da mesi sta lavorando per noi!

Una lunga trattativa sta avvenendo tra alcune associazioni culturali di Piove di Sacco (regolarmente iscritte all'Albo Comunale) e l’Amministrazione di Piove di Sacco per una possibile riapertura di un centro culturale per giovani. C’è però un piccolo problema... nessuno ci ha mai invitati a dire la nostra!! Di fatto si discute del futuro di un centro giovanile e non si è pensato di interpellare né di coinvolgere chi lo frequenterà, nonostante le ripetute e sempre rispettose richieste di un dibattito pubblico (ricordiamo ad esempio le oltre 200 lettere protocollate a gennaio).

Ma noi siamo fiduciosi e sappiamo che ciò che muore di questi giorni poi risorge...

Con l’occasione, porgiamo i più vivi auguri di buona Pasqua a tutta l'Amministrazione Marcolin, sperando di incontrarci uno di questi giorni faccia a faccia intorno a un tavolo, tenendo presente che “le uova” non si rompono solo a Pasqua...


Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città.
(fonte: programma Marcolin 2009)


Comitato Salviamo il L’iceo


Piove di Sacco, venerdì 2 aprile 2010 (Venerdì Santo)

giovedì 1 aprile 2010

La nostra giunta NON suona il rock!

Vi riportiamo la situazione attuale della sala prove di Piove di Sacco, situata nel palazzo Neo-gotico che fino al 31 marzo ha ospitato il centro aggregativo giovanile L'iceo.

Dal primo aprile le prenotazioni non verranno più effettuate allo sportello dell'informagiovani e all'orizzonte non c'è nessun'altra ipotesi.

Il servizio è stato smantellato lentamente facendolo diventare un disservizio:
  1. a gennaio 2010 si è tenuto chiuso la sala prove per un mese così da allontanare i gruppi
  2. si è creato una confusione iniziale sulla modalità di prenotazione, per far perdere la pazienza a quelle band che ancora non avevano trovato una soluzione per le loro prove.
  3. si è dato in gestione a una cooperativa a cui è stato chiesto solo un semolice "servizio di portineria": una cosa è aprire e chiudere, un'altra è far funzionare al meglio il servizio. Ricordiamo le riparazioni mai avvenute di molto materiale, le pulizie e tutti gli altri aspetti "tecnici".
A questo punto ci sembra opportuno sollevare qualche dubbio a riguardo:
  • dato che la cooperativa è pagata a ore, non è che sia nell'interesse del Comune che la sala musica sia utilizzata il meno possibile? Meno la cooperativa dovrà aprire-chiudere, meno spende! :)
  • e se l'affluenza fosse sempre minore forse l'Amministrazione si sentirebbe legittimata moralmente a chiuderla, dando così il colpo di grazia all'aggregazione giovanile libera a Piove di Sacco?
  • cosa devono dire i cittadini che vedono i loro soldi investiti in una struttura lasciata alla deriva per una pregiudizio solamente politico/partitico?
chiediamolo al sindaco!!!





































Questa una breve storia (travagliata) della sala prove di Piove di Sacco

Dal 2006 al 2009 la sala prove è stata gestita dall'ufficio informagiovani di Piove di Sacco, in co-gestione con i gruppi che la frequentavano. In questo modello di conduzione della sala prove c'era la possibilità di avere degli orari "sicuri" per le band di minorenni: i momenti di apetura per i più piccoli venivano fatti coincidere con gli orari delle attività promosse dagli educatori presenti nel centro. Due piccioni con una fava! :)

La sala è stata chiusa in data 31 dicembre 2009 come tutte le attività del L'iceo dalla presente amministrazione con una scusa di presunti inizio lavori per ritrutturare il palazzo....cosa che ad oggi non ha nemmeno un progetto esecutivo e tantomeno un nulla osta della sovraintendenza.

La sala prove è rimasta chiusa per qualche settimana, e riaperta con un'altra gestione: l'apertura e chiusura a carico della cooperativa Contrasto e le prenotazioni ...al Polisportello di Piove di Sacco. Peccato che gli orari dell'ufficio multifunzionale non coincidano con quelli della maggior parte dei musicisti che lavorano o studiano.

Dopo qualche settimana il servizio di prenotazione è ritornato all'ufficio Informagiovani.
Questo fino al 31 marzo...ed ora?

chiedilo al sindaco!!!!

PESCE D'APRILE!

Ebbene sì.. nessuno sta occupando il L'iceo, anche se, allo stato dei fatti, non ci sarebbero alternative ragazzi!

Il Comitato Salviamo il L'iceo non crede nelle azioni “di rottura”.. ma semplicemente, con l'ironia e il garbo che lo contraddistingue, fa sapere che la protesta continua e deve continuare!

Questo perchè, dopo ben tre mesi di chiusura Politica e Mentale le politiche giovanili NON HANNO ESPRESSO ALTERNATIVE al L'iceo a Piove di Sacco: il centro aggregativo è chiuso, la sala prove funziona poco e male, gli incontri del sindaco per un fantomatico centro culturale escludono di fatto la partecipazione dei giovani al di fuori delle associazioni.

...se non è una scherzo di cattivo gusto questo!?!?

Eccovi quindi i tre pesci di Marcolin e della sua amministrazione:

1) Una GROSSA carpa.. grossa come le grossissima delusione nel vedere assessori e consiglieri che tutti noi abbiamo votato voltarci le spalle, senza ascoltare le civilissime richieste dei propri giovani cittadini.


















2) Un LUNGO siluro... come questi lunghi tre mesi in cui i giovani di Piove di Sacco sono per la strada, per i bar senza poter usufruire di momenti aggregativi analoghi a quelli che proponeva il L'iceo.




















3) ..e infine un bel PERSICO TROTA.. che in dialetto veneto è felicemente denominato BOCCALONE... perchè qui di boccaloni caro sindaco non ce ne sono!
Qui ci sono ragazzi che pensano e ragionano con la propria testa, hanno voglia di confrontarsi e di ritrovarsi con gli altri, hanno bisogno di luoghi e persone che facilitino il loro stare insieme.. qualcosa come il L'iceo insomma!




















Quindi chiamatelo come volete.. mettetelo dove volete... ma a Piove di Sacco c'è un estremo bisogno di un centro di aggregazione giovanile!

Diamo appuntamento a tutti per altre succose novità.
Quanto prima ci troveremo in piazza, dato non ci rimangono molti altri punti di aggregazione, più carichi e propositivi di prima!!

Buona Pasqua a tutti!

Comitato “Salviamo il L'iceo”
Comitato “Genitori, Famiglie e Cittadini per il Centro di Aggregazione Giovanile L’iceo”

okkupazione l'iceo








In data 31 marzo 2010 è scaduta la convenzione per la gestione del centro aggregativo L'iceo.

Vista l'ostilità al dialogo dell'attule amministrazione comunale e la mancanza di progettualità sulle politiche giovanili, allo scoccare della mezzanotte di oggi il comitato "Salviamo il l'iceo"
ha deciso di okkupare in modo non violento l'edificio neo-gotico situato in via Garibaldi, fino a poche ore fa sede dell'amato L'iceo.

Seguite la diretta sul presente blog, o venite a trovarci!

Rimarremo al L'iceo, fino a quando la presente Amministrazione non darà delle alternative
concrete al maldestro gesto di chiudere per motivi politici un centro di aggregazione avviato e ben integrato con le realtà del territorio.






mercoledì 24 marzo 2010

31 marzo - ritrovarsi per continuare
















Il comitato "Salviamo il L'iceo" vi invita a ritrovarci
in occasione dell'ultimo giorno della convenzione per il centro aggregativo L'ICEO

mercoledì 31 marzo ore 21,00 @ L'iceo

per fare il punto della situazione del futuro di un centro di aggregazione giovanile e della sala prove a Piove di Sacco.

Sarà un'occasione per aggiornarci sul confronto cercato dall'Amministrazione comunale con alcune associazioni culturali di Piove di Sacco al fine di creare un centro cultuale giovanile.

Sarà un momento di condivisione di idee e iniziative da portare avanti nelle prossime settimane.

Estendi l'invito anche ai tuoi contatti

Ci aspettiamo!

l'iceo

lunedì 8 marzo 2010

Annullata la festa "I love Piove Rock"

Ieri, domenica 7 marzo, la tanto attesa festa I love Piove Rock è stata annullata causa mal tempo.
Il vento non ha permesso di preparare e presentare uno spettacolo confortevole!
Ci scusiamo con chi è venuto a Piove di Sacco per nulla, o per chi si era tenuto libero in vista dell'evento.
Con l'occasione, ringraziamo le band per la loro disponibilità e pazienza.

mercoledì 3 marzo 2010

I love Piove Rock! domenica 7 marzo
























Si chiama “I Love Piove Rock” la nuova iniziativa targata Comitato Salviamo il L'iceo!
Si tratta di una festa, un concerto aperto a tutti che si terrà domenica 7 marzo 2010 dalle ore 16 alle 19 sotto la Pescheria del centro storico di Piove di Sacco.
Lo scopo è quello di comunicare ancora una volta all'Amministrazione Comunale di Piove di
Sacco e a tutti i cittadini, in toni gioiosi e senza provocazioni, che un sano spirito di
aggregazione giovanile in città esiste e va tenuto in considerazione, anche in un'ottica di
accrescimento culturale. Il Comitato, inoltre, continuerà a vigilare come è stato negli ultimi mesi,
affinché le politiche giovanili trovino uno spazio adeguato nel futuro di Piove di Sacco.
Il linguaggio della musica, a noi più congeniale, in questo caso per dire “noi esistiamo”, per
esprimere semplicemente l'esigenza di avere in città uno spazio comunale in cui sia promosso
l'incontro e la relazione fra i giovani, al di là di ogni convinzione e colore politico. E senza sterili
polemiche.

Programma
dalle ore 16, si esibiranno i gruppi:
CHUMA CHUMS - Surf Rave
THE CLAWS 70"- Rock Style
FULLBERDS - Hard Rock
THE FIREPLACES - Folk roots rock

Comitato Salviamo il L’iceo

martedì 2 marzo 2010

Sala prove non più autogestita Prenotazioni all InformagiovaniSala prove non più autogestita Prenotazioni all Informagiovani

il mattino di Padova — 26 febbraio 2010 pagina 38 sezione: PROVINCIA

PIOVE DI SACCO. Le prenotazioni per la sala prove musicale non vengono raccolte al Polisportello ma all’ufficio Informagiovani di via Garibaldi come in passato: diversamente da quanto annunciato all’incontro con i giovani, il sindaco Sandro Marcolin ha fatto una piccola marcia indietro. Sulla riapertura della sala prove si è scatenata in Facebook una vivace discussione fra i musicisti. Per cinque anni la sala prove è stata autogestita: previa prenotazione, i ragazzi prendevano le chiavi all’Informagiovani, e finite le prove, in una scheda appuntavano eventuali danneggiamenti o mancanze. Tutto è sempre filato liscio. Inoltre, con gli educatori del progetto L’iceo, la sala musica era utilizzata da numerosi minori. E per inaugurare la sala prove, come fosse appena appenanata, sono state affisse in città delle locandine dove si scopre, tra l’altro, che ora c’è anche un assessorato alle Politiche giovanili. Meglio tardi che mai. (e.l.)

Palazzo Valeri, restauro bluff

il mattino di Padova — 26 febbraio 2010 pagina 38 sezione: PROVINCIA

PIOVE DI SACCO. L’annuncio per il primo di aprile dell’inizio dei lavori per la ristrutturazione di palazzo Valeri Pinato di via Garibaldi, rischia di rivelarsi un bel pesce d’aprile. Il sindaco Sandro Marcolin nell’incontro con i giovani che utilizzano la sala prove collocata all’interno del palazzo, per giustificare lo sfratto al 28 di febbraio dall’edificio, che ospitava anche il centro aggregativo, aveva detto che, essendoci già un progetto definitivo con tanto di parere della Sovrintendenza, ad aprile avrebbe aperto il cantiere. Ma a sconfessare le ottimistiche previsioni del primo cittadino ci ha pensato l’assessore Giuliano Marella. Se tutto va bene, e anche qui con una buona dose di ottimismo, il restauro partirà entro l’anno. «Per la ristrutturazione esiste un progetto preliminare del 2002 - illustra Marella - e un progetto di fattibilità del 2009 commissionati dalle precedenti amministrazioni. Intendiamo fare una sintesi fra le due proposte. Il primo progetto prevede la realizzazione di soli uffici mentre il secondo di soli spazi espositivi. L’idea è di far coesistere le due cose. Quindi abbiamo dato incarico ad un professionista di redigere un nuovo progetto in questo senso». C’è poi la questione dei costi: «L’ipotesi del 2002 costava circa un milione 300 mila euro - sottolinea Marella - quella più recente, troppo onerosa, un milione e 800 mila. Il valore del nuovo progetto si aggirerà sulla prima cifra. Credo che i lavori potranno partire entro l’anno». Il reperimento delle risorse è stato oggetto di discussione in consiglio comunale. Il Partito democratico ha accusato la giunta di voler svendere l’area dell’ex foro boario, ma l’assessore Marella ha replicato che per palazzo Valeri Pinato i fondi arriveranno da altre alienazioni, come casa Cognolato e con quello che si potrà ricavare dalla trattativa con alcuni privati «che hanno proposto dei parziali mutamenti di destinazione d’uso di proprie aree a fronte del pagamento di significativi contributi per la realizzazione di opere pubbliche». Ad un mese dall’annunciata apertura del cantiere da parte del sindaco i dati certi sono due: per la ristrutturazione del palazzo di via Garibaldi non c’è un progetto e non ci sono ancora i soldi. «Hanno preso in giro i ragazzi - accusa il consigliere Davide Gianella - raccontando bugie sull’imminenza del cantiere solo per chiudere il centro aggregativo». - Elena Livieri

«Buona l'idea di un centro culturale ma arriva con due mesi di ritardo»

il mattino di Padova — 26 febbraio 2010 pagina 38 sezione: PROVINCIA

PIOVE DI SACCO. «Dalla chiusura mentale alla chiusura politica»: il comitato «Salviamo il L’iceo» stigmatizza gli interventi del sindaco Sandro Marcolin e del capogruppo del Pdl Piergiorgio Zampieri nell’ultimo consiglio comunale sul centro aggregativo giovanile. «Alla richiesta di un incontro pubblico - scrivono ragazzi e genitori - il sindaco ha chiarito che non è disposto ad incontrare i cittadini per sottrarsi al «processo di popolo», esplicito riferimento ai tribunali speciali della dittatura fascista. Avevamo invitato il sindaco a farsi promotore di un incontro a dicembre. Successivamente con l’iniziativa «M’importa» oltre 200 cittadini hanno rinnovato la richiesta. Mai arrivata risposta. Apprezziamo la proposta di creare un centro culturale, sebbene tardiva, dato che prima si è chiuso il L’iceo e solo dopo due mesi si pensa alle alternative. Siamo in sintonia col sindaco quando dice che il nuovo centro dovrà essere aperto a tutte le associazioni, le idee migliori nascono dal confronto. Infatti il progetto L’iceo prevedeva riunioni mensili aperte a tutti per raccogliere proposte. Se il sindaco avesse promosso l’incontro che gli abbiamo chiesto, si sarebbe accorto che le nostre posizioni non sono così lontane». (e.l.)

giovedì 25 febbraio 2010

domenica 7 marzo | concerto @ piove di sacco


















































Domenica 7 marzo 2010 dalle ore 16.00, la Pescheria di Piove di Sacco
si trasforma in palco!

A breve su questo blog la lista delle band!!!!

mercoledì 24 febbraio 2010

venerdì 26.02 - incontro con associazioni per nuovo centro culturale















5. 4. 3. 2. 1. Programmato per venerdì 26 febbraio alle ore 15.30 il decollo del progetto "centro culturale piovese", voluto dall'amministrazione Marcolin.
In questa data, infatti, le associazioni (culturali) di Piove di Sacco sono invitate ad intervenire per presentare le loro proposte di attività da svolgere all'interno del "nuovo" centro.

Con la speranza che la buona volontà delle associazioni di far parte di questa iniziativa sia ricambiata da un'attenzione puntuale da parte dell'Amministrazione (che comunichi in modo esaustivo modalità, tempi e spazi di realizzazione di questo nuovo luogo)... auguriamo a tutti buon lancio!

Da terra, noi vigileremo con fermezza e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinchè esista una valida alternativa al centro aggregativo giovanile l'iceo, chiuso per motivi politici il 31.12.2009.

giovedì 11 febbraio 2010

Dalla chiusura mentale alla chiusura politica














Questo comunicato è una risposta del comitato “Salviamo il L'iceo” all’intervento del Sindaco Sandro Marcolin tenutosi durante il Consiglio Comunale di Venerdì 5 febbraio 2010.

In merito alla richiesta di un incontro pubblico, Il Sindaco ha chiarito di non essere disposto ad incontrare i cittadini per sottrarsi al “processo del popolo”, un esplicito riferimento ai tribunali speciali della dittatura nazista. Ricordiamo che avevamo invitato il Sindaco Marcolin a farsi promotore di un incontro con la cittadinanza lo scorso 4 Dicembre 2009. Successivamente, con l’iniziativa “M’importa”, oltre 200 cittadini di Piove di Sacco hanno rinnovato questa richiesta. Ma in entrambi i casi non è stata mai fornita alcuna risposta.

Rammentiamo inoltre al Sindaco Marcolin che il Comitato ha sempre dimostrato un altissimo rispetto per le Istituzioni in ogni sua iniziativa, come peraltro sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Tortolato nel corso della seduta del 22 Dicembre 2009.

Apprezziamo la proposta del Sindaco di creare un Centro Culturale, proposta che risulta essere comunque tardiva, poiché prima si è deciso di chiudere il L’iceo e solo dopo due mesi il Sindaco ha iniziato a pensare alle alternative. Questo Centro Culturale sarà aperto, nella gestione, a tutte le Associazioni: su questo siamo in sintonia con il Sindaco, perchè crediamo che le idee migliori nascano dal confronto con gli altri.

Proprio per questo il progetto L’iceo prevedeva il coinvolgimento diretto di tutti i Cittadini di Piove di Sacco e delle Associazioni attraverso riunioni mensili, attraverso cui raccogliere idee, proposte e collaborazioni per le attività. Lo scopo di questa iniziativa era di favorire la partecipazione spontanea anche della cittadinanza giovanile, per sua natura non ancora inserita e strutturata nel mondo delle associazioni. Cosa non più possibile se il progetto di centro culturale proposto dall'Amminisrazione si rivolge solo alle associazioni.

Non trovano pertanto fondamento le accuse di settarismo rivolte all’attuale gestione dal Consigliere Zampieri. La chiusura per motivi politici del centro di aggregazione giovanile costituisce un atto molto grave, che riecheggia pagine molto tristi della storia del Paese.

Se il Sindaco avesse promosso un incontro pubblico, dove avremmo espresso le Nostre proposte ed ascoltato le Sue, si sarebbe accorto che le Nostre posizioni sono molto vicine. Ribadiamo nuovamente che il progetto L'iceo è migliorabile: si può modificare, aggiornare, ampliare e renderlo più inclusivo. Per questo abbiamo sempre cercato il dialogo con l'Amministrazione e sempre evitato lo scontro. Tuttavia non condividiamo la scelta di cancellare quanto di buono è stato realizzato negli ultimi anni e di ripartire da zero.

Ci sono persone, entusiasmi ed energie gratuite che devono essere valorizzate per rilanciare la vitalità culturale di Piove di Sacco. Con rammarico constatiamo che il Sindaco Marcolin sembra essere l’unico a non rendersene conto.

Comitato salviamo il l'iceo

12 febbraio 2010

Politiche Giovanili in Veneto..tranne che a Piove di Sacco!





















Le esperienze selezionate rappresentano senza dubbio uno spaccato parziale dell’impegno che la Regione del Veneto da oltre vent’anni ha sistematicamente profuso nel promuovere e sostenere gli enti locali, le associazioni ed i giovani nell’ambito delle politiche giovanili. Negli anni si sono susseguiti orientamenti e sostegni che hanno riguardato ambiti diversi, con la convinzione comune che i giovani non devono essere i meri destinatari dei progetti e/o dei servizi, ma i protagonisti attivi fin dalla fase dell’ideazione.
Negli ultimi anni, pur riconoscendo la pluralità dei bisogni di cui necessita l’articolato e poliedrico mondo giovanile, i dispositivi e i provvedimenti in materia hanno sistematicamente sostenuto progettualità e processi di lavoro capaci di mettere a sistema approcci, metodologie e strumenti che nel tempo si sono rivelati efficaci e rispondenti ai bisogni primari dei giovani.
Il dialogo costante con il territorio ha inoltre permesso di considerare anche le specificità territoriali, offrendo l’opportunità di presentare ed attuare progetti nel rispetto di fenomeni e caratteristiche tipicamente locali. Rilevante è stato l’impegno a promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva a diversi livelli, tenendo conto degli ambiti vitali nei quali i giovani vivono la loro quotidianità. Un importante filo conduttore è rappresentato dall’attenzione prestata allo sviluppo del lavoro di rete e alla co-progettazione come elementi imprescindibili e di non può che coinvolgere gli attori istituzionali e storici di una comunità a responsabilità socio-educativa ma soprattutto deve valorizzare ed incontrare tutte le realtà significative che sono in relazione con i giovani all’interno della comunità locale. Pur rimanendo ferma l’attenzione su alcuni
bisogni p rimari, la Regione del Veneto ha mantenuto alta l’attenzione all’ascolto, all’analisi e alla valutazione anche di alcuni fenomeni correlati all’universo giovanile, quali le nuove tecnologie, la multiculturalità, la creatività-espressività originale, le trasformazioni del mondo del lavoro, ecc., che incidono direttamente o indirettamente sui cicli di vita dei giovani.
Tutto ciò necessita di un atteggiamento di ricerca costante, che dia spazio ad iniziative di sperimentazione, che non siano solo eventi straordinari, ma diventino metodologie di lavoro di chi desidera occuparsi di condizione giovanile rispettando le diversità e le multidimensionalità proprie delle nuove generazioni. I progetti della ex Legge Regionale 29/88, la collaborazione ed il confronto che è avvenuto con altre realtà europee attr averso Open Door e il Progetto di Sperimentazione del Forum Regionale rilanciato dalla nuova Legge Regionale 17/08, rappresentano la testimonianza non solo della tradizione e dell’attenzione alle buone prassi, ma anche della propensione alla ricerca e allo sviluppo di strategie e modalità, anche innovative, sempre più coerenti e rispondenti alle esigenza dei giovani e della comunità.

via: Venetosociale

martedì 9 febbraio 2010

Al posto della scuola un centro culturale e aggregativo per i giovani


Sono terminati i lavori di recupero dell’ex istituto scolastico Ada Negri, in via Vigonovese 65. La struttura è stata ribattezzata Centro Culturale e Aggregativo Giovanile Ada Negri, e offre spazi attrezzati per attività creative e culturali. L’opera di riqualificazione nasce dall’esigenza di promuovere la produzione culturale giovanile, lasciando spazio alla sperimentazione, alla ricerca, allo sviluppo e all’esplorazione di vecchi e nuovi linguaggi. Il nuovo centro culturale nasce anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e del Quartiere 3. Il nuovo Centro culturale e aggregativo sarà presentato in conferenza stampa venerdì 5 febbraio, ore 11.30, via Vigonovese 65. Saranno presenti: Claudio Piron, assessore alle Politiche giovanili; Andrea Micalizzi, presidente C.diQ. 3; Antonio Finotti, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.












www.palazzomoroni.info | Comunicato del 05/02/2010


Ridotti i fondi destinati ai giovani

PIOVE DI SACCO. Preoccupano i tagli nel bilancio comunale a politiche giovanili, scuola e sport: alle osservazioni proposte dalla minoranza in consiglio comunale si aggiungono quelle dei comitati «Salviamo il L’iceo» e «Genitori, famiglie e cittadini per il centro aggregativo giovanile» che hanno fatto le pulci al bilancio comunale approvato dalla maggioranza lo scorso dicembre. «Sono stati tagliati drasticamente i fondi destinati alle politiche giovanili - criticano gli esponenti dei comitati - come emerge dall’analisi della relazione programmatica al bilancio. Per gli anni 2011 e 2012 il capitolo è azzerato. Probabilmente ciò avverrà già nel corso di quest’anno, dato che ai due educatori che prestavano servizio al centro di aggregazione giovanile non è stato rinnovato il contratto di lavoro. La situazione dell’ufficio Informagiovani è più complicata. Ufficialmente vengono tolti 5 mila euro, pur essendo stato definito dall’amministrazione «un vero e proprio servizio per il mondo giovanile» come sta scritto nella Delibera di giunta 153 del primo dicembre scorso. Di fatto, però, si decide di lasciare solo 10 mila euro interamente finanziati con l’avanzo presunto di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno. Inoltre, se il centro giovanile dovesse rimanere chiuso, aggiungiamo che non ha senso continuare a contabilizzare i costi di mantenimento dell’immobile che lo ospitava nella voce «Politiche giovanili». Privi delle adeguate risorse - accusano gli esponenti dei comitati - gli indirizzi sulle politiche giovanili della relazione al bilancio sono solo uno sterile esercizio di retorica che denota il vuoto progettuale e di idee dell’amministrazione». Altri tagli presenti nel bilancio sono stati evidenziati dal consigliere comunale della lista Per Corte Paolo Zatta: «I fondi per la scuola sono scesi da 70 a 35 mila euro, quelli per lo sport da 90 a 50 mila euro, entrambi finanziati con l’avanzo di bilancio che non sarà disponibile fino a metà anno. Perché non riservare l’avanzo di bilancio agli emolumenti di sindaco, assessori e consiglieri comunali e dare fondi certi e immediati a scuola e sport?». Proposta caduta nel vuoto. (elena livieri)

lunedì 8 febbraio 2010

L'iceo chiuso? Motivi politici

PIOVE DI SACCO. Venerdì sera il clima carnevalesco è giunto da Venezia nella sala del consiglio comunale: tra le risa sguaiate dell’assessore Lorena Stevanato, i consiglieri di maggioranza, per rispondere alle accuse del voto col saluto fascista imputato (e documentato) al consigliere Moreno Cipriotto nella precedente seduta, hanno ben pensato di votare alzando una paletta. Vietato dal regolamento. Il presidente Giorgio Tortolato chiede di alzare la mano. Salgono ancora le palette. L’opposizione sbotta. Il pubblico è basito. La votazione valida, coi ditini di Pdl, Lega e Udc alzati, arriva al quarto tentativo. «Cambieremo il regolamento», recrimina stizzito il capogruppo Pdl Piergiorgio Zampieri. Carnevalate a parte, si è anche molto discusso di fronte a una folta platea di giovani e anziani, i primi in attesa di chiarimenti sul futuro del L’iceo, i secondi di sapere se avranno una sede dopo lo sfratto dalla casa delle associazioni. Giovani. «Il sindaco non si espone al processo di popolo - sottolinea il primo cittadino Sandro Marcolin - per questo non partecipo all’incontro che vogliono i giovani. Io ricevo tutti in municipio, nessuno convoca il sindaco che comunque risponde solo a richieste adeguate». Nel merito della questione dichiara: «Per il L’iceo non c’è chiusura mentale. Siamo disponibili a sostenere le iniziative che coinvolgano tutte le associazioni e troveremo i locali idonei». «Abbiamo dovuto chiedere un consiglio straordinario per avere risposte - commenta il consigliere Pd Davide Gianella - questo è l’indice di capacità di ascolto del sindaco». «Marcolin conferma di condividere ciò che chiediamo - osserva il capogruppo Pd Lino Conte - anche se costretto a voli pindarici di parole per mantenere gli equilibri politici della maggioranza». «E’ il superamento di una visuale limitata - interviene Zampieri - una visione politica che non è la nostra, il L’iceo è un’esperienza conclusa». «Finalmente dite che l’avete chiuso per motivi politici», incalza Gianella. Anziani. Interrogazione del consigliere Pd Stefano Chinaglia sullo sfratto all’Auser. L’assessore Stevanato: «Sono programmati lavori per migliorare il confort, non vi sono problemi di sicurezza e inagibilità. La vicenda è stata strumentalizzata». «Ho presentato l’interrogazione 40 giorni fa - ribatte Chinaglia - avete incontrato gli anziani stasera, altro che strumentalizzazione». Il sindaco conferma che gli anziani avranno una sede temporanea dove riunirsi grazie al parroco di Sant’Anna. Epilogo. Ordine del giorno di Chinaglia sull’asilo nido: gira voce che il servizio mensa verrà ridotto a catering. L’assessore Udc Antonio Sartori rassicura i genitori: rimane la mensa. La ditta che gestisce il servizio insiste: arriverà il catering. Genitori ancora dall’assessore, nuova rassicurazione. Sartori vuole che l’ordine del giorno sia messo ai voti. Sindaco e presidente del Consiglio lo ignorano. Il consigliere Udc Paolo Infanti esce dall’aula. Zampieri pure. L’opposizione chiede la conta del numero legale. Non c’è. Il Consiglio si chiude. Tutti a dormire. - Elena Livieri

giovedì 4 febbraio 2010

comunicato stampa: Chiusura mentale
















L'Amministrazione Comunale di Piove di Sacco sta portando a termine il suo obiettivo: eliminare le politiche giovanili dalla città. Il L'I.c.e.o. (ricordiamo, acronimo di Laboratorio Interculturale di Comunicazione ed Espressione Originale), che vive da cinque anni, sta per essere snaturato, privato del suo contenuto, i giovani, ed è destinato probabilmente a diventare un contenitore vuoto.

Proprio le parole del Sindaco Alessandro Marcolin, riportate anche nel comunicato stampa comunale n. 11 del 1° febbraio 2010, (che riferisce dell'incontro del Sindaco, tenutosi in data 29 gennaio 2010, con le Associazioni firmatarie della convenzione del progetto «L’i.c.e.o.») spiegano: “[...] Negli anni precedenti, la valorizzazione delle forme di espressione e di comunicazione giovanile, pur inserite nella semantica del progetto, ha lasciato il posto a modalità di aggregazione con un taglio socio-educativo prevalentemente indirizzato ai minori. Le attività proposte dal L’i.c.e.o., secondo la prospettiva del Sindaco, devono invece puntare sul soddisfacimento dei desideri di conoscenza, di formazione, di maturazione e soprattutto di crescita culturale espressi dai giovani di tutte le età piuttosto che sulla risposta al semplice bisogno di avere un posto dove ritrovarsi e stare insieme”.

Il Sindaco, inoltre, all'incontro con le Associazioni, dopo aver letteralmente “buttato fuori” dalla Sala dei Melograni due persone a lui inspiegabilmente sgradite (un rappresentante dell'Associazione Le Formiche e il tecnico dedicato alle registrazioni della sala prove, quest'ultimo invitato via lettera dallo stesso Assessore alla Cultura e Identità Veneta Lorena Stevanato!!!) ha spiegato che:

  • il dibattito pubblico tanto richiesto non si farà perché “non sono i cittadini a convocare il Sindaco, semmai è il Sindaco che convoca i cittadini”;
  • un centro aggregativo nella Saccisica e a Piove di Sacco risulta inutile;
  • non è il Comune che si deve occupare di aggregazione. Il Comune non deve intervenire contro la disgregazione giovanile, non deve operare a livello di prevenzione del disagio, non ha responsabilità educative perché tutto ciò è demandato ad altri, in primis alle famiglie e parrocchie;
  • la sala prove viene trasferita al Palazzetto dello Sport di Sant'Anna, totalmente scissa dal centro aggregativo
  • in accordo con l'assessore Stevanato, il Comune di Piove di Sacco non può accollarsi l'onere di occuparsi dei giovani della Saccisica e dei comuni intorno. Gli investimenti dell'Amministrazione Comunale Piovese saranno indirizzati esclusivamente a giovani del paese, non del territorio della Saccisica rifiutando così un intervento integrato che potrebbe essere realizzato in collaborazione con i comuni limitrofi (pensiamo al già esistente Bacino Bibliografico della Saccisica, o alla presenza di numerosi ragazzi del territorio che si ritrovano nelle scuole superiori)
  • il 26 febbraio ci sarà un altro incontro: verranno convocate tutte le Associazioni iscritte all'Albo comunale nel settore Cultura. Solo loro potranno fare proposte per il nuovo centro culturale
  • ancora non si sa quando il nuovo centro verrà aperto e tantomeno dove!

In sostanza, l'aggregazione, non solo giovanile, per il Sindaco Marcolin equivale a fumo negli occhi.

Ma come si può fare cultura a prescindere dal confronto, dalla comunicazione, insomma, senza condivisione? Piove di Sacco non necessita forse di uno spazio comunale in cui siano promossi l'incontro e la relazione fra i giovani, che abbia degli educatori che siano il collante e i promotori di attività e di relazioni significative all'interno dello spazio stesso?

Non è un valore aggiunto avere uno spazio in cui si garantisca una condivisione "sana" e protetta del tempo libero? No, meglio che i giovani si ritrovino al bar.


Sulle proposte e sulle attività del L'Iceo si può discutere, si può migliorare, si può innovare, ma non ci può essere crescita culturale senza aggregazione e un po' di sana “originalità”!


Continuiamo a ritenere che i giovani siano una grande risorsa per lo sviluppo della nostra città”.

(fonte: programma Marcolin 2009)


mercoledì 3 febbraio 2010

venerdì 5 febbraio - presenza in consiglio comunale
















VENERDÌ 5 FEBBRAIO 2010
ore 19

Vi invitiamo tutti in sala consiliare a Piove di Sacco in occasione del CONSIGLIO COMUNALE straordinario: si parlerà anche della questione L'iceo.
In attesa di un dibattito pubblico, che il sindaco non ci vuole ancora concedere, presenzieremo per far vedere che ci siamo e ci saremo.

Non sarà l'arroganza di questa amministrazione a fermarci!

sabato 30 gennaio 2010

un regalo

Caro sindaco Marcolin, cari amministratori,

il comitato "Salviamo il l'iceo" è lieto di regalarvi queste note e queste parole.




Nonostante la vostra arroganza, i vostri silenzi, la vostra superbia, noi ci saremo.

mercoledì 27 gennaio 2010

L iceo, cerchiamo la soluzione

PIOVE DI SACCO. Nei giorni scorsi Elisabetta Tamiazzo, responsabile delle attività del centro aggregativo L’iceo, aveva riferito di un colloquio informale con il vicesindaco Andrea Recaldin (nella foto) che aveva esortato i ragazzi a proseguire nella loro civile battaglia per chiedere un incontro con il sindaco Sandro Marcolin. «E’ vero che ho detto che il L’iceo di Piove non ha nulla a che vedere con un centro sociale - conferma Recaldin - tuttavia nego di aver mai frequentato centri sociali. Quanto al L’iceo, la mia idea si fonda sul convincimento che così come i ragazzi hanno il sacrosanto diritto di esprimere le loro idee, altrettanto l’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile dove si ritrovavano, si sta impegnando a ripensare e rivedere il capitolo delle politiche giovanili. Mi sto adoperando, insieme al sindaco e alla giunta, sia per reperire una collocazione alternativa, sia per definire progetti più qualificati, più innovativi e aperti a tutte le componenti culturali. La soluzione non dovrebbe prescindere da un confronto sincero e privo di strumentalizzazioni». Appunto per questo i ragazzi e i loro genitori chiedono da mesi un incontro pubblico.

Elena Livieri
il mattino di Padova — 26 gennaio 2010 pagina 26 sezione: PROVINCIA

No ai tagli drastici

Il comitato “Salviamo il L’iceo” torna alla carica e denuncia: «L’amministrazione comunale ha tagliato drasticamente i fondi destinati alle politiche giovanili». Dati alla mano, i componenti del gruppo nato per protestare contro la chiusura del centro aggregativo, illustrano: «I fondi per le politiche giovanili messi in bilancio sono passati da 22.095 euro nel 2008, a dieci mila euro sia nel 2009 che nel 2010. Per il biennio 2011 e 2012 i fondi risultano addirittura azzerati. Probabilmente ciò avverrà già da quest’anno, dato che ai due educatori che prestavano servizio al L’iceo non è stato rinnovato il contratto di lavoro».
«La situazione dell’Informagiovani è più complicata – aggiungono i componenti del comitato - Ufficialmente vengono tolti cinque mila euro. Di fatto però si decide di lasciare solo dieci mila euro interamente finanziati con il presunto avanzo di amministrazione, disponibile dal prossimo giugno».

Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, 26 gennaio 2010

martedì 26 gennaio 2010

Mozione del gruppo consiliare “Arzergrande e Vallonga – progetto comune” in merito alla chiusura del centro giovanile L’iceo di Piove di Sacco.

Premessa

Dal febbraio 2005 a Piove di Sacco è attivo presso lo stabile un tempo occupato dal Liceo Scientifico “A. Einstein” il centro aggregativo giovanile denominato “L’I.C.E.O. (Laboratorio interculturale di comunicazione ed espressione originale)”, nato su iniziativa di alcuni gruppi di giovani e associazioni locali e con la collaborazione dell’amministrazione comunale di centro-sinistra allora in carica.

Tale progetto è stato pensato e realizzato come un luogo in cui ragazzi e giovani di ogni provenienza potessero esprimere e sperimentare idee ed attività originali nei vari ambiti di loro interesse, in particolare l’espressione artistica e la comunicazione, oltre che rappresentare un luogo privilegiato per la socializzazione e lo svago.

L’idea di realizzare un centro giovanile di questo tipo ha riscosso ben presto un notevole successo e si è distinta chiaramente nel panorama spesso desolante delle proposte rivolte agli adolescenti e ai giovani del nostro territorio. Al di fuori dell’associazionismo religioso e delle attività sportive, che pure si configurano come attività formative estremamente valide, essi infatti non godevano di alcuno spazio sufficientemente libero per esprimere le potenzialità e l’energia che caratterizza la loro età.

Il “L’ICEO”, pertanto, è presto diventato un punto di riferimento per molti di questi giovani che hanno avuto modo di impiegare il loro tempo libero dedicandosi a laboratori artistici e creativi, corsi di teatro, incontri culturali e dibattiti, oltre ad offrire l’opportunità ai gruppi musicali della zona di suonare in una sala prove “professionale”, a costi accessibili a tutti. Tutto ciò, inoltre, è avvenuto attraverso un percorso dall’autogestione ad un progetto di “gestione del tempo libero” seguito da educatori professionisti e regolarmente stipendiati, che ha dimostrato come la responsabilizzazione dei ragazzi non sia un azzardo ma un metodo educativo estremamente efficace.

Tuttavia, la nuova amministrazione comunale di centro-destra di Piove di Sacco, come aveva preannunciato in campagna elettorale, con la deliberazione della Giunta Comunale n° 153 del 01/12/2009 ha stabilito che, a decorrere dal 31/12 u.s., questa esperienza debba considerarsi conclusa, senza addurre delle adeguate motivazioni se non quella della necessità di liberare l’edificio che ospita attualmente il centro aggregativo al fine di renderlo fruibile a nuove e diverse destinazioni. Inoltre, la stessa Amministrazione ha più volte eluso l’invito rivoltole dai responsabili del centro, dai ragazzi e dalle famiglie, ad un confronto aperto anche al fine di individuare delle soluzioni condivise per consentire al “L’ICEO” di proseguire le proprie attività.

Considerato pertanto che:

- attualmente il “L’ICEO” è frequentato da diverse decine giovani, molti dei quali provenienti dai Comuni vicini, tra cui anche il nostro, per i quali esso è diventato negli anni un punto di riferimento di cui non appare giustificato privarli;

- il “L’ICEO” rappresenta un’esperienza educativa e formativa assolutamente innovativa ed originale per il nostro territorio, che ha dimostrato in questi anni il suo valore, probabilmente anche al di là delle aspettative dei suoi promotori;

- il “L’ICEO” attraverso la sua attività risponde pienamente agli orientamenti contenuti nell’Accordo di Programma Quadro, approvato dalla Regione Veneto con DGR 4192/07 che individua come punti qualificanti delle Politiche Giovanili regionali la valorizzazione della creatività e della fantasia dei giovani, la loro partecipazione attiva alla vita sociale e civile del territorio e la messa in atto di interventi che mirino alla prevenzione del disagio giovanile e delle sue deleterie manifestazioni (abuso di sostanze, abbandono scolastico, bullismo, etc..)

- per la presenza delle scuole superiori, oltre che per le risorse di cui il suo territorio dispone, Piove di Sacco è il Comune di riferimento per le attività e la vita giovanile della Saccisica e che pertanto le decisioni prese dai suoi amministratori relative a tali ambiti rivestono necessariamente un interesse anche per i Comuni circostanti;

- che è compito di ciascuna amministrazione comunale, compresa la nostra, mettere in campo risorse a favore dei giovani, promuovendo dove possibile sinergie e collaborazioni tra comuni e tra associazioni al fine di valorizzare al massimo le offerte disponibili;


Il gruppo consigliare “Arzergrande e Vallonga – Progetto Comune” chiede:

- al Consiglio Comunale ad esprimere sostegno ai responsabili ed apprezzamento per l’attività svolta finora dal centro aggregativo giovanile “L’ICEO” di Piove di Sacco, di cui hanno usufruito e usufruiscono anche numerosi nostri giovani concittadini;

- al Consiglio Comunale di esprimere la propria contrarietà alla chiusura del centro così come annunciato dall’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco;

- al Consiglio Comunale di sollecitare, fatto salvo il rispetto per la piena autonomia della suddetta Amministrazione, un impegno al fine di trovare una soluzione condivisa che consenta la prosecuzione delle attività del centro;

- al Sindaco e alla Giunta Comunale di farsi promotori di una maggior collaborazione tra Comuni nell’ambito delle politiche per i giovani, condividendo gli impegni economici e mettendo “in rete” le diverse risorse di cui ciascun territorio può disporre, valorizzando anche le proposte e le energie, spesso disponibili a bassissimo costo, che provengono dal mondo delle associazioni e dai gruppi di giovani;

- al Sindaco di inviare questa mozione al Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni; all’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, dott. Stefano Valdegamberi; all’Assessore Provinciale alle Politiche Sociali, Arianna Lazzarini; al Sindaco di Piove di Sacco, dott. Alessandro Marcolin; al presidente del Consiglio Comunale di Piove di Sacco, Giorgio Tortolato; alla responsabile del “L’ICEO”, Elisabetta Tamiazzo.



Arzergrande, lì 22/01/2010

Il capogruppo
Faggioni Giovanni

lunedì 25 gennaio 2010

"L’iceo", attività sospese ma la sala prove funziona

Le attività del centro aggregativo L’iceo sono state sospese ma la sala prove continuerà a funzionare. Lo ha assicurato il sindaco Alessandro Marcolin ai rappresentanti dei circa ottanta gruppi musicali che la frequentano da anni.
«La volontà dell’amministrazione comunale è di proseguire nel rispetto dei tempi e dei modi con i quali la sala prove è stata gestita finora - ha detto - L’esperienza di questo servizio è positiva e vogliamo preservare tutto ciò che di buono e utile si può fare per le politiche giovanili». Qualcosa, però, cambierà: le prenotazioni dello spazio e il pagamento della quota corrispondente dovranno avvenire solo al Polisportello e la sala sarà gestita da un custode, detentore unico delle chiavi. Nel frattempo, il Comune sta già valutando dove trasferire il servizio da marzo in poi, quando palazzo Pinato Valeri dovrà essere sgomberato per fare spazio ai lavori di restauro.
«Non siamo soddisfatti di queste risposte - hanno spiegato i sostenitori del L’iceo, scesi in piazza ieri mattina con un banchetto informativo - Molte delle persone che utilizzano la sala prove studiano o lavorano e non possono recarsi fisicamente al Polisportello per prenotare lo spazio. Prima era tutto più semplice. A gestire tutte le attività erano due educatori, che avevano la responsabilità anche sui minorenni che frequentavano il L’iceo».

Federica Bertaggia
Il Gazzettino di Padova, Domenica 24 Gennaio 2010

Sostenitori del L iceo nella giunta di Piove


PIOVE DI SACCO. «Dispiace constatare che nelle riunioni di giunta e in consiglio comunale il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza si siano dimostrati concordi a interrompere le attività del centro aggregativo «L’iceo» e che contemporaneamente alcuni di loro, fuori dalle sedi istituzionali, ci avvicinino per manifestarci la loro solidarietà. Non solo, ci incitano a continuare la nostra “civile e democratica protesta” perché, dicono, abbiamo ragione». A parlare è Elisabetta Tamiazzo dell’associazione Le Formiche responsabile, fino a prima della chiusura, del centro «L’iceo». «Sabato scorso - racconta la Tamiazzo - dopo che eravamo stati a protocollare al Polisportello le richieste di un incontro pubblico con il sindaco Sandro Marcolin con giovani, genitori e cittadini che non condividono la scelta dell’amministrazione comunale, ho incontrato il vicesindaco Andrea Recaldin. Mi ha stupito, ma soprattutto mi ha fatto piacere, sentirgli dire che dobbiamo insistere perché quello che stiamo facendo è giusto. Lui stesso ha detto che si è reso conto che il “L’iceo” non è un centro sociale, perché lui in un centro sociale ci è stato e non ha nulla a che vedere con il centro aggregativo della nostra città. Ci ha incoraggiati sostenendo che lo stesso sindaco sta ripensando la decisione di chiuderlo. Anche alcuni consiglieri di maggioranza ci hanno avvicinato per dire le stesse cose». «Ma allora perché hanno approvato una delibera che ha sancito la chiusura del nostro spazio? Perché - chiede ancora la responsabile - nonostante i due sit-in in municipio che abbiamo fatto, non hanno voluto nemmeno discutere le interrogazioni e le mozioni sul centro aggregativo? Di fronte a tanta confusione dettata da posizioni così contraddittorie, a noi pare quanto mai urgente e necessario un incontro. E lo stiamo chiedendo da settimane al sindaco. Ci aveva rassicurato che ci saremo visti all’inizio di gennaio, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun invito». Per i responsabili del centro i problemi sono tutti superabili: «Il fatto che il palazzo di via Garibaldi che ci ospitava debba essere restaurato per noi non è un problema. Basta parlarsi, confrontarsi, cercare insieme soluzioni alternative, individuare un’altra sede. In cinque anni il centro aggregativo ha collaborato con tante associazioni, con gli istituti superiori, l’università, le parrocchie, rappresentando un punto di ritrovo per decine di ragazzi che sono stati seguiti da educatori. E questo il sindaco lo sa e lo sanno gli assessori e i consiglieri comunali». Elena Livieri

il mattino di Padova — 24 gennaio 2010 pagina 32 sezione: PROVINCIA

venerdì 22 gennaio 2010

Salviamo il L'iceo on TV























Siamo lieti di invitarvi a partecipare alla delegazione del comitato Salviamo il L'iceo che sarà ospite alla trasmissione Tosi de campagna!

Ci sono pochi posti disponibili, chiedi informazioni mandando una e-mail a l.iceopiove@gmail.com !

I 15 minuti di celebrità non sono mai stati così vicini!

giovedì 21 gennaio 2010

i ragazzi di piove si mettono in gioco



Sabato 23 gennaio mattina,
appuntamento in piazza a Piove di Sacco!


Sala prove? dopo pranzo


In un comunicato stampa di martedì 19 gennaio 2010 l'Amministrazione di Piove di Sacco annuncia che Venerdì 22 Gennaio alle ore 14.30, presso la Sala Consiliare di Palazzo Jappelli, si terrà un incontro per discutere le modalità di utilizzo della sala prove.

Il comitato Salviamo il L’iceo fa notare che l’orario fissato dal Comune non favorisce la partecipazione delle persone (alle 14.30 la maggioranza sarà a scuola o a lavoro) e sottolinea che forse non bastano 2 giorni di preavviso per informare adeguatamente i Cittadini su un imminente incontro.

Si prende atto di quanto scritto invitando tutti gli interessati a partecipare, per quanto possibile. Noi, seppur con difficoltà, ci saremo.

C’è anche da dire che, dopo 22 giorni di immotivata interruzione del servizio, si ritiene di dover far chiarezza su quanto programmato dall’Amministrazione Comunale.

Apprezziamo e attendiamo novità anche sul L’iceo.

Con l'occasione chiediamo ai gruppi musicali che hanno usufruito della sala prove di lasciare un proprio commento a riguardo su questo post!


Comitato “Genitori, Famiglie e Cittadini per il Centro di Aggregazione Giovanile L’iceo”


centro di aggregazione permanente


mercoledì 20 gennaio 2010

Tagli alle politiche Giovanili


Scarica il comunicato in formato PDF



L’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco t
aglia drasticamente i fondi destinati alle Politiche Giovanili.
A questa conclusione siamo giunti dopo avere analizzato la relazione programmatica al Bilancio approvata durante la seduta del Consiglio Comunale del 23/12/2009.


* Fonte: Bilancio di Previsione anno 2009. I dati relativi al 2008 provengono dal Bilancio Consuntivo 2008
** Fonte: Relazione Programmatica al Bilancio Comune di Piove di Sacco triennio 2010 - 2012

Per gli anni 2011 e 2012 i fondi destinati alle Politiche Giovanili sono azzerati. Probabilmente ciò avverrà già nel corso del 2010, dato che ai due educatori che prestavano servizio presso il Centro di Aggregazione Giovanile “L’iceo” non è stato rinnovato il contratto di lavoro.
La situazione dell’Ufficio Informagiovani è più complicata. Ufficialmente vengono tolti 5000 Euro, pur essendo stato definito dall’Amministrazione stessa “un vero e proprio servizio per il mondo giovanile” (Delibera di Giunta n. 153 del 01/12/2009). Di fatto però si decide di lasciare solo 10.000 Euro interamente finanziati con l'avanzo presunto di amministrazione, disponibile dal prossimo Giugno.
Inoltre, se il Centro Giovanile L’iceo dovesse essere chiuso, aggiungiamo che non ha senso continuare a contabilizzare i costi di mantenimento dell’immobile all’interno della Voce “Politiche Giovanili”.
Privi delle adeguate risorse, gli indirizzi in tema di Politiche Giovanili contenuti nella relazione al Bilancio sono solamente uno sterile esercizio di retorica. Spiace constatare il vuoto progettuale e di idee di questa Amministrazione.
Continuiamo a chiedere con determinazione al Sindaco Marcolin di fissare una data ed un luogo per un dibattito pubblico, in cui chiarire concretamente quali siano le Politiche per i Giovani. Sarà un’utile occasione di confronto. Noi sosterremo l’esigenza di dare continuità al lavoro svolto con il Centro di Aggregazione Giovanile L’iceo in una sede alternativa, e porteremo nuove idee e proposte per renderlo migliore.

Comitato “Salviamo il L’iceo”
Comitato “Genitori, Famiglie e Cittadini per il Centro di Aggregazione Giovanile L’iceo”

Piove di Sacco, 20/01/2010

lunedì 18 gennaio 2010

Più di 200 lettere per la richiesta di dibattito pubblico

PIOVE DI SACCO. Oltre 200 richieste di un incontro pubblico per discutere il futuro del centro aggregativo L’Iceo sono state presentate ieri mattina al Polisportello dai ragazzi e dai genitori, che si sono costituiti in comitato. Alle 10.30 una lunga fila di persone (nella foto) si è presentata all’ufficio comunale di Piove di Sacco per protocollare le richieste, creando non pochi problemi al personale degli sportelli. Tant’è che molte richieste sono state lasciate in consegna agli impiegati con l’impegno di protocollarle entro lunedì. Tra i ragazzi hanno fatto capolino anche il presidente del consiglio comunale Giorgio Tortolato e l’assessore ai Servizi sociali Antonio Sartori, ma rassicurazioni sul fatto che questo incontro prima o poi verrà fissato non ne sono state date. «E’ una situazione grottesca - lamentano i sostenitori del L’Iceo - non si capisce perché un sindaco che sta a capo di un’amministrazione che fa della trasparenza la sua bandiera rifiuti un confronto pubblico. Cosa c’è di più trasparente e democratico di un dialogo aperto, della ricerca condivisa di un punto di incontro?». I ragazzi si chiedono anche come mai in campagna elettorale il candidato sindaco Antonio Sartori abbia firmato una petizione pro L’Iceo e da assessore abbia approvato la delibera che ne ha sancito la chiusura. Del resto anche Sandro Marcolin aveva garantito in campagna elettorale che L’Iceo non sarebbe stato chiuso. Un certo imbarazzo, oggi, è comprensibile. Elena Livieri

sabato 16 gennaio 2010

La lettera. Agendo così per i giovani restano solo spritz e sballo del sabato sera

il mattino di Padova — 15 gennaio 2010 pagina 30 sezione: PROVINCIA

Abbiamo sentito la necessità di scrivere queste poche righe per esprimere tutto il nostro disappunto in merito a un fatto grave che sta accadendo nella nostra città e che denota la cecità di alcuni amministratori che in nome di falsi preconcetti, ridicole scuse e stupide formalità, forti di un mandato popolare, pretendono di governare come neanche nel peggiore dei regimi si usa più fare. I fatti sono questi: circa 5 anni fa in un vecchio e nobile palazzo precedentemente adibito per molte generazioni a luogo d’istruzione, ovvero il liceo scientifico Albert Einstein, con alcuni interventi di ristrutturazione si è creato uno spazio di aggregazione giovanile con una sala prove per gruppi musicali dotata di impianti di registrazione e strumenti vari, denominato L’I.CE.O. (http: //www.myspace.com/lab-liceo) nonché di uno sportello di aiuto per l’immigrato. L’elenco delle attività svolte è lunghissimo, tutte tese allo sviluppo psico-intellettuale dell’adolescente, cercando nel contempo di stimolarne la creatività. In questi anni la partecipazione dei ragazzi è cresciuta, tanto che si contano circa 60 gruppi musicali che usufruiscono della sala prove e tutte le iniziative sono sempre seguitissime, il tutto autogestito ma sotto il controllo vigile delle istituzioni comunali. Ora, improvvisamente, senza un vero perché, il signor sindaco di Piove di Sacco e la sua giunta decidono che il 31.12.2009 tutto questo deve finire. Ogni amministratore che agisce responsabilmente dovrebbe, prima di mettere sulla strada questi giovani, prima di negare a qualsiasi cittadino un servizio che funziona, provvedere a fornire un altro spazio con le medesime funzioni e i medesimi servizi. Mentre oltre a non proporre una valida e condivisa alternativa, si ostinano a non fornire una spiegazione pubblica a tutto ciò. Non vogliamo pensare si tratti di un’azione bassamente ideologica, atta a stroncare questa attività solo perché fortemente voluta e promossa dalla precedente amministrazione. Non vogliamo credere che, pur essendo una struttura aperta con attività chiare e trasparenti, fruibile da chiunque senza alcuna preclusione e limitazione, tranne quella del rispettare le regole del luogo ospitante e del convivere civile, sia il cieco e bieco pregiudizio a guidare il loro agire. Abbiamo un figlio di 17 anni che frequenta quello spazio, vivo in questa città, paghiamo le tasse e potremmo anche aver votato per l’attuale amministrazione, ma la domanda che ci sorge spontanea è: perché chiuderlo? In conclusione, l’alternativa che questa Amministrazione offre a tutti questi ragazzi è lo spritz delle cinque, la discoteca dalle 23 alle 5 del mattino e tanto sano divertimento con lo sballo del sabato sera! Un padre e una madre angosciati. - Gabriele Quagliato / Luigina Mezzalana